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riflessioni, informazioni e approfondimenti sulla realtà verbanese : La voce della città
"A ma rigòrdi" e AVAP
Immagine 1Vale la pena di segnalare all'attenzione dei lettori la nota di ringraziamento del Presidente dell' Associazione Volontari Aiuto Ammalati Psichici indirizzata a Livio Serafini per un ulteriore contributo che va a integrare la donazione di 1200 euro già destinati per la ristrutturazione del Laboratorio di Pittura di Casa Ceretti, sempre utilizzato dall'AVAP.
Tali contributi derivano dalle offerte relative all' opuscolo " A ma rigordi" , scritto dallo stesso Serafini, che continua ad essere richiesto e che è tuttora disponibile presso l'edicola di Piazza Ranzoni e la Libreria dell' Ospedale Castelli.


Verbania, 23 gennaio 2017

Egregio Signor Serafini,

a nome dei volontari AVAP vorrei ringraziarLa per il contributo di € 175 che generosamente ci avete donato a supporto del progetto “Laboratorio di arte terapia”.

Il Vostro aiuto è sinceramente apprezzato dalla nostra associazione e dai nostri assistiti.
Questa donazione verrà utilizzata per affrontare una parte dei costi relativi all’acquisto di materiali per i laboratori di pittura.

Grazie di nuovo per il sostegno ai nostri sforzi che si prefiggono di aiutare queste persone a vivere una vita serena e di combattere i pregiudizi.

Cordialmente

Presidente A.V.A.P.
Don Roberto Salsa
Grazie

Grazie

di Livio Serafini

Immagine 1Come promesso, informo i miei concittadini che hanno avuto la bontà di acquistare il mio libretto "A ma rigòrdi" che il ricavato di 1200 euro è stato destinato alla ristrutturazione del laboratorio di pittura alla piano terra di Casa Ceretti, oggi occupato dall'AVAP ( Associazione volontari ammalati psichici)
Sono ancora a disposizione altri opuscoli presso l' Edicola 2000 di Pzza Ranzoni o presso il Ristorante Bar Ruschett di via Roma a Intra,oppure presso la LIbreria dell'Ospedale Castelli. Eventuali altri introiti saranno utilizzati per l'acquisto di materiale didattico ( pennelli, colori, tele ecc)
Nel ringraziarvi nuovamente,vi auguro un SERENO ANNO NUOVO
La Ca' Rùsa

La Ca' Rùsa

di Livio Serafini

Vegia Ca' Rùsa
in su l'argin d'ul san Bernardin
indùa un poo da "signurìn"
i fasevan dij gran fadigh
par tirà fora la quindicina.
E un batagliùn d'Alpini
u cureva fo' quand u sentiva
sunà la trumba d'la ritirada.
Ca' Rùsa indùa i giuvinott intréés
i nàvan par fa un poo i büli
e da fioeu sa ritruvàvan ùman.
Casott nustràn
da tanti generaziùn,
quand u's purtava i barbìis
e ul culèt inamidà,
t'an sarà sü par sempar.
I "signurìn" d'incöi
la prufesiùn la fan
int i strà, fora man,
e ti che't ciamàvan
ul "Gat Rùss"
ti féé i vers dij gatùn
suta ul suu d'la via Orti.
"A ma rigòrdi": precisazione
Immagine 2Ai lettori di questo sito, vorremmo trasmettere una comunicazione di aggiornamento relativa alla diffusione del libretto “A ma rigòrdi”, presentato da Livio Serafini presso Casa Ceretti nel luglio scorso.
Ci preme ricordare che le libere offerte ad oggi raccolte in proposito hanno già raggiunto una somma lusinghiera che, nel momento in cui sarà conclusa l’iniziativa, sarà destinata per attività connesse all’utilizzo degli spazi di Casa Ceretti.
Inoltre, poiché si susseguono le richieste per il reperimento di detto gradevole opuscolo, precisiamo che chi ancora desiderasse averne una copia, può recarsi presso l’Edicola 2000 di piazza Ranzoni (di fronte a Adri Sport) e presso il Bar Ristorante “Ruscett” di Via Roma.
Ad esaurimento copie, sarà nostra premura rendicontare i risultati raggiunti.
Ul Giuàn da Trubàs

Ul Giuàn da Trubàs

di Livio Serafini

Immagine 2
A ma rigòrdi dal Giuàn,
in gir pai strà d'ul so paes,
che u ghignàva a pagament
e u faséva divertì la gent.
I pè ievan lung aséé
e la buca pusé ancamò,
tàme lung l'eva ul paltò.

U fasèva sempar i vers d'ul gatt,
u ripetèva anca quij d'ul can,
però ug piasèva poch ul pan.
Se t'il mandàvat a laurà,
ta rispundèva: "Capìsi mia",
u zifulàva e u nàva via.

U giràva in gìr par i fraziùn,
e u balàva a la so manera
sempar alégar da matin a sera.
Adess che ormai al végum pü,
magari u na manca par dabun
ul Giuàn da Trubàs, gran balurdùn.
Pensieri

Pensieri

di Livio Serafini

Immagine 2
Ul grup in gula

Mè car paes at cugnùssi pü !
Adasi, adasi i t' an disfà
e so mia ben me l'è capità.

Sem d' acordi, sarà ul prugress,
ma l'è vera ch'u fa magùn
vighé Intra in 'sta situaziùn.

Da fabricch ugh n'è sempar da meno,
i patàn i gìran poch o mia,
u fa dabùn malincunìa

naa par i strà tàme un luch
a vardà in gir senza vighé,
cunt i joeucc bass: camìna e tass!

Alùra ut végn ul grup in gula
e tanta voja da naa luntàn,
tant nisùn slùnga 'na man.

I pàran tucc intusicà
da che roba a so propi mia.
Dévum propi gnii vecc insì?

Porca strìa!
E' mai possibile che nei primissimi giorni di luglio, in piena stagiona turistica, venga trasferito, nel più assoluto silenzio, l'Ufficio Turismo di Verbania in Corso Zanitello a Pallanza?

Questa mattina alcuni turisti osservavano le vetrine ormai vuote senza capacitarsi di quanto accaduto, avendo in mano cartine riportanti la sede dell'ufficio li proprio davanti a loro.
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Se proprio si doveva fare ciò non era meglio aspettare la fine della stagione turistica? Tutte le cartine pubblicate, i siti, ecc. indicano l'ufficio in Corso Zanitello, sede ideale perché posta sulla passeggiata e quindi di massima visibilità.

Già ci è incomprensibile per quale motivo a Intra (in pieno centro storico, zona pedonale) non si è neanche lontanamente pensato di collocare un altro punto di informazioni turistiche ....... opps ci siamo dimenticati di un piccolo particolare..... è stato venduto!

In qualsiasi città a vocazione turistica si curano particolarmente i punti di informazione, basta girare un po', perché questi posti sono i primi punti di immediato contatto.

Non solo non si vede nessun avviso di spostamento dell’ufficio, ma davanti all'ingresso si accumulano locandine e pieghevoli di realtà che non sono state certo avvisate.
Immagine 2

E' possibile domandarsi quale sia la strategia turistica di questa Amministrazione?

Che destinazione sarà riservata alla sede dismessa in posizione invidiabile?

Queste domande nascono dal desiderio di meglio far conoscere e apprezzare la nostra meravigliosa città e quindi si attendono risposte.
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