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riflessioni, informazioni e approfondimenti sulla realtà verbanese : Chi siamo
Bilancio preventivo parte 2
Cari cittadini,
Ci eravamo lasciati con la prima parte di valutazioni in merito a questo ciclo amministrativo, ecco la seconda.
Riprendiamo dal clima surreale vissuto nell'ultimo Consiglio Comunale, con l'opposizione accusata di scorrettezza poiché la maggioranza non aveva il numero legale ( si, avete capito bene, la maggioranza non aveva i numeri al momento della trattazione del documento più politico del Consiglio Comunale), con un bilancio preventivo approvato solo "gabbando" il regolamento.
Può sembrare assurdo ma la maggior colpa di questa amministrazione è stata il "voler fare", senza preoccuparsi di avere un'idea di insieme, ovviamente senza discuterne con l'opposizione, ma soprattutto a costo di dover intervenire nuovamente.
Il Palazzo Pretorio era necessario venderlo salvo poi trovarsi costretti a fingere un interesse pubblico sopraggiunto per tenerselo, a Possaccio a distanza di due settimana si è asfaltato per poi "raschiare" via tutto per creare un parcheggio ( va detto, opera condivisibile), a Madonna di Campagna è stato posizionato un "lastrone" di cemento di cui una parte è stata rimossa per completare l'intervento, il lungolago di Pallanza nasce impraticabile per i disabili e per le biciclette e lasciando una strada a due corsie tanto stretta da impedirne un'agevole fruizione, la soluzione è che se due mezzi si incrociano uno "passerà " sopra al marciapiede ( giuriamo che questa è la risposta "istituzionale").
Ricordiamo nuovamente che il CEM rimane aperto privo di Certificato Prevenzione Incendi ma che ciò non tange particolarmente la nostra giunta.
Concludiamo con quella che potenzialmente potrebbe essere la sciagurata seconda eredità di Marchionini ( dopo Piazza f.lli Bandiera), il centro commerciale in zona acetati.
Un'operazione che non risolverà per nulla il vero problema che è l'inquinamento dell'area ( non esiste alcun tipo di garanzia che verrà effettuata la bonifica) ma che, con buona probabilità, creerà sufficiente traffico da "bloccare" Verbania ( ricordiamo che abbiamo una sola via di ingresso) ed impoverire il commercio locale e rischierà di desertificare di negozi sia il centro storico che la periferia.
Bilancio preventivo parte 1
Cari cittadini,
Abbiamo sperato fino all'ultimo che il PD verbanese trovasse un pizzico di "amor proprio" ma nulla, Mercoledì 19 Dicembre è passato anche l'ultimo bilancio preventivo di questo sciagurato ciclo amministrativo.
Evidentemente alla maggioranza piace il ruolo di comparsa/passacarte a cui questa amministrazione l'ha relegata;
Cerchiamo di stilare anche noi un bilancio di questo quinquennio, partendo proprio dal comunicato a firma PD.
Verbania ha ufficialmente un Piano urbano del traffico, a nostro avviso esistono tre soluzioni differenti per elaborarlo:
Entro il primo biennio del mandato così da poterlo mettere in pratica nel triennio successivo;
Entro la fine del mandato, elaborandolo con l'intero Consiglio Comunale in modo che gli interventi proposti siano apprezzati da qualsiasi maggioranza governi la città in futuro;
A fine mandato, in solitaria da parte di Amministrazione e maggioranza lasciando a chi governerà la città l'onere di utilizzarlo senza che ne condivida gli interventi.
Secondo voi quale soluzione sarà stata scelta? Ovviamente quest'ultima.
Ciò che ha contraddistinto questa amministrazione è la voglia di apparire, la pagina facebook istituzionale ha perso rapidamente lo scopo di informare i cittadini per diventare una bacheca autocelebrativa, abbiamo perso il conto delle interviste rilasciate riguardanti la nuova farmacia comunale, il market sociale è stato lanciato ciclicamente da inizio mandato e potremmo continuare ancora.
Gran parte degli interventi rappresentano più uno spot che un reale progetto d'insieme, abbiamo una colonnina di ricarica elettrica ( ancora non è ben chiaro se sarà destinata a vivere sola o avrà delle sorelle), il primo orto civico al mondo all'ombra, un bilancio partecipato, dapprima senza regolamento poi dotato di uno "flessibile" ( basti pensare all'assessore al bilancio che spiega come "eludere" l'impossibilità di presentare progetti riguardanti eventi).
Sul buco nero chiamato teatro abbiamo detto tanto, ricordiamo solo che oggi abbiamo una fondazione, decisione presa ovviamente dalla sola Amministrazione ma che graverà sui governi futuri, e che la commissione d'inchiesta sta facendo emergere parecchie problematiche ( speriamo che il PD voti per prolungare il suo operato).
Chiudiamo con quello che sarà il lascito di Marchionini, il progetto di una piazza, voluto solo da lei, che riguarderà solo metà di essa ( come se si decidesse di comprare solo UNA scarpa nuova), che non darà un solo parcheggio in più, costerà circa 7.000.000,00€ di cui 2.500.000,00€ di mutuo e di cui non si ha la certezza di avere i fondi necessari a terminarlo.
Purtroppo le storture di questo ciclo amministrativo sono talmente tante che ci riserviamo di pubblicare un secondo comunicato durante le vacanze.
Per il momento Buon Natale a tutti
Una Verbania Possibile
ECOSISTEMA URBANO 2018

PER VERBANIA È FLOP

"L’Italia del buon ecosistema urbano è principalmente l’Italia che fa bene e spende bene le sue risorse, che si evolve e pianifica le trasformazioni future, che non s’accontenta dello scenario contemporaneo, che in uno o più ambiti produce ottime performance o raggiunge l’eccellenza."
Questo è l'incipit del comunicato diffuso da legambiente per presentare "ecosistema urbano 2018".
Invitiamo gli amici che siedono in maggioranza a leggerlo con attenzione, a ripensare ai cinque anni buttati senza uno straccio di pianificazione, a chiedersi se abbia senso organizzare convegni, invitare esperti di "buone pratiche" se mai nulla viene tradotto in atti amministrativi.
Verbania, nella classifica di ecosistema urbano 2018 è retrocessa all'11° posto, le sue performances degli anni di amministrazione Marchionini sono state:
1° posto nel 2014,
1° posto nel 2015,
3° posto nel 2016,
8° posto nel 2017
11° posto quest'anno.
Lo diciamo da anni, Verbania merita di meglio, le politiche che guardano più ai consensi di oggi che al futuro sono fallimentari per natura e questa classifica ne è una prova ulteriore.
Inutile continuare ad esternare la nostra volontà a collaborare, siamo a fine mandato e la nostra Amministrazione ha fatto chiaramente capire di non essere interessata, si veda da ultimo il progetto ex acetati sul quale il sindaco ha lavorato per un anno e mezzo e di cui noi siamo venuti a conoscenza una settimana fa dai giornali.
L'unica cosa che ci rimane da fare è attendere che questo deleterio mandato amministrativo abbia fine
Una Verbania "Sintetica"
Cari cittadini,
Appena due mesi fa vi parlavamo di quanto fosse assurdo prevedere il posizionamento di erba sintetica nei giardini di cinque plessi scolastici al solo fine di poter partecipare a un bando regionale.
Non c'è nemmeno bisogno di soffermarci troppo sui motivi di critica, viviamo in una città in cui il problema del verde non è certamente la crescita quanto semmai la manutenzione, pare quantomeno miope una soluzione che preveda l'utilizzo di manto sintetico.
Questa tesi aveva trovato totale consenso anche all'interno della commissione lavori pubblici tanto che Il verbale in cui si trattava il tema si conclude così:
"Preso atto del consenso unanime della commissione si impegna politicamente la giunta e tecnicamente i funzionari preposti a reinserire, ove tecnicamente sia possibile, privilegiare l'installazione di fondo in erba naturale a discapito del fondo in erba sintetica".
Ora, a distanza di appena due mesi, la giunta con determina n°313 del 31/07/2018 approva un progetto, "appena" 40000€, che prevede la posa di manto in erba sintetica presso la scuola materna di Biganzolo.
L'ennesimo, disarmante, arbitrario, imperdonabile esempio di sordità persino alle proprie parole.
Attendiamo con ansia di sapere se marchionini sarà ancora il candidato sindaco del PD e di capire quanta plastica ancora coprirà la naturale terra per tenere al "sicuro" i bambini verbanesi...
Che forse non meritano questo squallore
QUESTIONE DI BANDI
Cari cittadini,
Nell'ultimo Consiglio Comunale è stata approvata la variazione al programma triennale delle opere pubbliche, la modifica si è resa necessaria per poter partecipare a un bando regionale destinato a opere di miglioramento, messa in sicurezza, efficientamento energetico, ristrutturazione delle scuole dell'infanzia.
Ciò che ci lascia basiti è che il progetto che l'amministrazione presenterà prevede anche il posizionamento di manto sintetico in cinque plessi scolastici, questo per poter rientrare nei "paletti" del bando ( pare che il sintetico sia più sicuro).
Avete capito bene, una città che da anni prova ad "entrare" nel Parco Nazionale della Val Grande, che pochi giorni fa ha inaugurato gli orti civici, il cui sindaco è recentemente diventato presidente di uno dei giardini più rinomati in Europa - Villa Taranto - decide di investire nel prato sintetico pur di tentare di ottenere un finanziamento.
A nostro avviso il problema principale è nei bandi e in come essi vengano percepiti dagli amministratori.
Per questo ci porgiamo due interrogativi:
Fino a che punto è giusto scendere a compromessi pur di ottenere un finanziamento?
Siamo sicuri che non sarebbe meglio rinunciare a dei finanziamenti in favore di una visione di città differente?
A voi le risposte, intanto da domani i nostri bambini potrebbero crescere nella plastica ( volutamente provocatorio) anziché su erba naturale.
DIALOGO TRA FORZE POLITICHE
I gruppi CITTADINI CON VOI e SINISTRA E AMBIENTE, costituenti il progetto UNA VERBANIA POSSIBILE, sono sempre stati aperti e disponibili al dialogo, alla collaborazione e al confronto, dentro e fuori gli apparati istituzionali. Ne è una testimonianza il voto favorevole dato al programma dell’attuale giunta all’atto dell’insediamento e le proposte e gli spunti continui dei nostri brillanti ‘combattenti’. La collaborazione è stata offerta sia alla maggioranza (politica e civica), sia alle minoranze, soprattutto a quei gruppi nati dopo il distacco dall’attuale maggioranza (i consiglieri FERRARI e DI GREGORIO ndr).
Sono anche una prova dello spirito proattivo e appassionato del ns gruppo le continue richieste di lavorare secondo logiche assennate, onnicomprensive e produttive; spiace davvero vedere come la politica (locale in questo caso ma anche quella nazionale) sia ormai ridotta ad un match tra tifoserie avversarie e ad una continua propaganda con proclami altisonanti e con tante belle parole e intenzioni (collaboriamo, facciamo rete, lavoriamo insieme, costruiamo un futuro, progettiamo, ecc) ma che poi nel pratico non si riescono minimamente a vedere applicati, vuoi per logiche partitiche vuoi per il peso specifico di quella parte sana di maggioranza che non riesce come dovrebbe a guidare chi sta ancora acriticamente sostenendo (Si vedano a titolo di esempio i “casi” : Muller, Lidl, via delle ginestre, Astor, porto, piazza F.lli Bandiera, piano parcheggi, piano del traffico, ecc ecc). E dire che con l’avvicendamento di segretario cittadino e capogruppo si era parlato di appoggio esterno….
Queste logiche hanno poi come ben più grave conseguenza una prosecuzione dell’attività sempre incentrata su ‘oggi’ e mai sul ‘domani’ o, come ci aspetterebbe nel mondo ideale, sul ‘dopodomani’. Ripetiamo da tempo che manca un disegno complessivo e integrato di città, nonostante ci siano persone preparate e appassionate che quotidianamente provano a portare idee e proposte al tavolo degli apparati decisionali; a tal proposito ci dispiace citare una valutazione fatta sul tema della fusione con Cossogno durante uno degli incontri aperti al pubblico, dove si richiedeva quali prospettive ci saranno sul lungo periodo, la risposta fu che fra dieci anni ci penserà chi governerà, non è un problema di oggi. A nostro avviso questo approccio è sbagliato e rischia di creare solo problemi alla città, perché i politici passano ma la città resta e vive. Quindi SI ai confronti di idee anche sui social network, al bar e nelle serate tematiche, ma solo se da questi confronti nasce qualcosa di reale che viene portato sui tavoli delle commissioni consiliari, ancora troppo spesso derubricati a semplici luoghi di formale passaggio di carte.
Come già detto il gruppo UNA VERBANIA POSSIBILE, tutto, ovviamente non solo un gruppo scelto dal politico di turno, intende offrire ancora alla maggioranza sia una spalla su cui piangere sia un tavolo sul quale discutere, non esistono né rancori né preconcetti, nonostante ci siano, ovviamente, Persone con le quali è più facile intavolare confronti e discussioni e persone che non rispecchiano le ns sensibilità; tutto questo perché prima della sedia, della carriera, delle aspirazioni personali e delle singolarità, quello che va sempre tenuto a mente è il bene della Città, che di tanto ha bisogno ma che può e deve fare a meno di quella politica deviata e personalistica che tanto fa male al nostro paese.
TRENO CHIAMA BUS
Cari cittadini,
Apprendiamo dai mezzi di stampa del "risultato storico" ottenuto dai Giovani Democratici del VCO in merito alla razionalizzazione effettuata da VCO trasporti.
Ci preme ricordare nuovamente all'Amministrazione che una città non si amministra attraverso incontri tra privati, forse sfugge all'attuale giunta l'esistenza di una Commissione sui trasporti, luogo in cui è auspicabile trattare scelte che inevitabilmente condizionano i cittadini.
Ciò che più sconvolge è il totale disinteresse ( paura?) da parte di questa Amministrazione al confronto.
Per rimanere in tema, all'annuncio del nuovo servizio "TRENO CHIAMA BUS" noi e altri schieramenti politici abbiamo sollevato criticità, ovviamente trovando un muro per controparte per poi leggere sui giornali che i giovani del PD, ricevuti da Assessore, Sindaco e presidente di VCO trasporti hanno ottenuto una parziale modifica del servizio.
Ciò che chiediamo quindi è:
Il PD crede di aver conquistato Verbania oppure possiamo finalmente tornare nel 2018 dove democrazia e confronto hanno ancora un significato?
Comunicato stampa
Cari cittadini,
Abbiamo sempre ritenuto che il nostro ruolo potesse rappresentare, oltre un controllo nell'agire dell'amministrazione, un valore aggiunto.
Questo il motivo per cui decidemmo di votare il programma a inizio mandato, questo il motivo che ci ha portato a scontrarci quotidianamente per la mancanza di coinvolgimento.
Nel corso della commissione ambiente di Lunedì 10 Luglio ci è stato presentato il progetto attraverso cui il Comune intende dare un contributo alle azioni di efficientamento energetico di immobili privati.
Il primo aspetto negativo è la mancanza di quadro di insieme, abbiamo un gruppo di ragazzi che si occupano della divulgazione del PAES con cui l'amministrazione non si è nemmeno confrontata prima di "lanciare" l'iniziativa;
Il secondo aspetto negativo è la scarsa utilità del progetto, se è vero che non è incompatibile con le detrazioni "messe in campo" a livello Nazionale è anche vero che il contributo va sottratto dall'importo complessivo ai fini della detrazione.
Se fossimo stati coinvolti, oltre alle considerazioni di cui sopra avremmo proposto di impegnare i fondi per migliorare il servizio di bike sharing ( se chi si è classificata seconda al giro rosa 2017 scrive "il bike sharing più duro della storia dell'umanità" forse vale la pena affrontare il problema), avremmo chiesto di attivare uno sportello di consulenza ( magari con i divulgatori del PAES in aggiunta alle schede informative) per aiutare i cittadini ad accedere al conto termico o ai certificati bianchi, avremmo chiesto di intervenire sui vecchi immobili comunali per efficientarli a livello energetico.
Per concludere, ciò che avremmo proposto noi sarebbero stati interventi concreti, non semplice proponganda politica.
Cari cittadini,

Sì è svolta Venerdì 26 e Sabato 27 Maggio la due giorni VerbaniaInnova.

Il nostro gruppo ha partecipato, malgrado fosse a noi evidente da un pezzo che  uno dei pilastri per la formazione  dell'agenda digitale fosse stato "tradito" : il coinvolgimento.

Avevamo chiesto che Albopop venisse preso in carico dall'amministrazione, avevamo chiesto che venisse individuato un capitolo di bilancio dedicato al convegno sull'agenda digitale, abbiamo pubblicato uno scritto sulla piattaforma medium e tanto altro.

Numerosi sono stati gli interventi degni di menzione,  utile la panoramica sugli adempimenti da parte dell'amministrazione ( è necessario individuare il responsabile per la transizione digitale, il difensore digitale ed entro l'anno rendere fruibili tutti i servizi online tramite spid), le esperienze raccontate hanno reso tutto più concreto e hanno fornito un utile termometro del valore che può assumere l'utilizzo del digitale nel nostro Comune.

Come emerso anche dal convegno varrebbe la pena creare un coinvolgimento di studenti degli istituti superiori, pensiamo a ciò che è stato raccontato in merito al progetto di Lecce ( un gruppo di ragazzi e volontari ha mappato oltre mille barriere architettoniche che il Comune provvederà mano a mano ad eliminare, questo ha portato un risparmio poiché realizzato su base volontaria e un coinvolgimento diretto dei ragazzi alla vita della propria città).

Abbiamo vissuto questi incontri come un primo passo, gli esperti ci hanno indicato la strada da percorrere, ora tocca a noi ( amministrazione, consiglio comunale e cittadini) rimboccarci le maniche e creare i tavoli di lavoro nei quali far emergere iniziative concrete per il territorio.

Malgrado, per correttezza, siano tante le occasioni perse che fino ad oggi dobbiamo registrare, rimaniamo fiduciosi che ogni momento sia buono per il fatidico "cambio di passo", intanto cogliamo l'occasione per ringraziare Oscar Badoino, vero timoniere di questa nave chiamata VerbaniaInnova.
Comunicato stampa
Cari cittadini,
Quando si passa un intero consiglio comunale ( quattro ore ) per discutere un singolo provvedimento è giusto che la politica si scusi.
Voi cittadini ci avete chiamato a svolgere un preciso compito, amministrare la città, ed è evidente a tutti che con queste modalità la politica non assolve gli impegni presi.
È giunto il momento di un cambio di rotta, ciò che noi auspichiamo da inizio mandato e che, per altro, si è dimostrato essere efficiente quando utilizzato ( vedi stesura del bilancio partecipato).
Le commissioni devono lavorare, di più e meglio.
Convocare commissioni sempre a ridosso dei consigli comunali ( spesso ad orari improponibili), non fornire per tempo la documentazione necessaria al confronto, impedire l'approfondimento di qualsiasi aspetto di un provvedimento, assumere posizioni nelle commissioni poi ribaltate in sede di Consiglio comunale hanno come naturale esito la dilatazione dei consigli comunali stessi.
Ciò che chiediamo è semplicemente la convocazione puntuale delle commissioni, corredata da tutti i documenti utili alla trattazione, così da poter avere un confronto sereno ed evitare di perdere tempo durante i consigli comunali, e il coinvolgimento per tempo dei quartieri che ancora oggi, a fronte di spese anche importanti, non vengono tutti in ugual modo interpellati dall'amministrazione, accadimenti questi che testimoniano come la partecipazione rimane purtroppo solo una bella parola da utilizzare all'interno degli ambienti politici.
Situazioni come quella sul forno crematorio (si è buttato via un anno a chiedere di ragionare sui paletti per convincere la maggioranza della bontà della proposta), sul progetto LIDL ( il progetto ha fatto solo un passaggio formale in commissione, ogni criticità avanzata è rimasta lettera morta), sul piano parcheggi ( tutt'ora non si riesce a parlarne in alcuna commissione) non possono più essere tollerate.
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