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Risarcimenti Enichem e porto turistico


Risarcimenti Enichem e porto turistico
In questi giorni non si contano le prese di posizione di autorevoli esponenti di partito di destra e di sinistra relative al rapporto di maggior o minor importanza dei progetti di piste ciclabili piuttosto che di sistemazione del porto turistico di Verbania,. Ci piacerebbe pensare che gli interventi di pianificazione ecocompatibili come le piste ciclabili, non siano più messi in discussione, perchè sono una delle vere risorse della città. A tal proposito, desideriamo ricordare che, se si vuole ragionare sul reperimento dei fondi per intervenire sul porto, la città, e quindi i politici che la rappresentano nei vari livelli amministrativi, avrebbero un’ ottima occasione: ovvero il risarcimento che Enichem deve al territorio per inquinamento da DDT e che al momento è ipotizzato in opere per 55.800.000 euro. A tal fine, tutti i gruppi politici verbanesi ha presentato al Ministero una serie di proposte finanziabili con questi soldi, tra cui vi era la pista ciclabile Pallanza Fondotoce. Che i politici a tutti i livelli facciano squadra per ottenere nei tempi più rapidi possibili questi finanziamenti, e che nel merito ridefiniscano le proposte presentate al Ministero comprendendo l'importante opera di sistemazione del porto. Diversamente solo i cittadini sono titolati a scegliere quale opera sia a loro giudizio più importante. Questo fondamentale tema del coinvolgimento dei cittadini avrebbe già dovuto guidare i nostri amministratori (comunali, provinciali e regionali) già per quanto riguardava l'assurdo progetto del CEM.

Comitato Carlo Bava Sindaco




2 commenti  Aggiungi il tuo

Vedi il profilo di Realini Mario ciclabile/porticciolo
Realini Mario
8 Novembre 2013 - 12:43
 
Davanti all'interrogativo pista ciclabile o porticciolo, come cittadino di Fondotoce, non posso che essere favorevole alla prima soluzione; voglio però fare un'altra considerazione, l'interesse crescente verso la Riserva, come momento di contatto con la natura, con le piste in terra battuta, a piedi o in bicicletta, di corsa o a passeggio, la completa gratuità di fruizione di questo bene sempre più sottoposto a pressioni speculative, non può essere messo in competizione con la realizzazione del porticciolo, in termini di ritorno economico nelle casse del Comune e non so di chi altri. Perchè parlo della Riserva Naturale di Fondotoce? Non è certamente per campanilismo o per interesse personale, il fatto è che la riserva e la ciclabile da Pallanza a Fondotoce, sono legate a un unico destino; basterebbe soffermarsi qualche ora sul ponticello del Canale al Canton Magistris, per scoprire quante persone di Verbania arrivano con le biciclette sull'auto, auto che lascerebbero volentieri a casa se si realizzasse la pista ciclabile. Auspichiamo che i politici, quelli di oggi, ma soprattutto quelli di domani meditino, prima di agire.



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