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Spontaneità e trasparenza


Spontaneità e trasparenza
Nei giorni scorsi la stampa ha comunicato la notizia della candidatura del dottor Carlo Bava a Sindaco di Verbania in vista delle prossime elezioni amministrative e, subito dopo, sono state divulgate alcune dichiarazioni anche di ex amministratori che manifestavano perplessità e sorpresa per il gioco d’anticipo di questo candidato e di coloro che si dichiarano suoi sostenitori.
Facciamo alcune considerazioni.
Verbania è stata, e sarà fino alla prossima primavera, bistrattata e trascurata a causa di una latitanza amministrativa di cui si percepiscono gli effetti sia a livello gestionale ordinario, sia a livello di immagine divenuta desolante ed è sottoposta a un’esperienza, senza precedenti, di commissariamento prefettizio.
A fronte di ciò, il dottor Bava fa sapere con largo anticipo ai cittadini di Verbania di esserci, di essersi reso disponibile in prima persona per dare un suo contributo all’immediata ripresa dell’attività amministrativa e ricondurre la città alla dignità che le compete e dà un segnale attraverso prime idee di governo, un segnale di chi ha a cuore la sorte della sua città.
Lo interpretiamo come un messaggio schietto, semplice, incondizionato.
Da alcuni è stato apprezzato, da qualcuno giudicato politicamente poco strategico, prematuro rispetto ad alleanze, programmi, accordi, scenari, verifiche, primarie, intese, rientri, accoppiate, vagheggiati inciucetti e chi più ne ha più ne metta…pur di rimanere in pista…
Sapete cosa diciamo? Che ne abbiamo piene le tasche di sentire sbandierare tutte queste solite trite e ritrite formulette tattiche che puzzano di muffa e sono segno di un immobilismo che sa di trapassato remoto. Ciò a dimostrazione di una non volontà di rinnovarsi, perché la politica continua ad essere intesa come il raggiungimento di una forma di potere che va gestito da un apparato e che, anche nella versione più rosea, prevede prioritariamente una logica spartitoria, più che l’espressione di un servizio spassionato al cittadino.
Ma che cosa dobbiamo aspettare? Non c’è neppure da sconfiggere un sindaco uscente con relativa coalizione, e allora, in questo vuoto silente, che senso ha starsene rintanati nelle segreterie a meditare chissà quali alchimie, quali astuzie, quali arzigogoli dialettici in un clima di segrete macchinazioni e di ambigui attendismi ?
Non ci sono ancora programmi e alleanze?
Meglio. Visti i risultati a cui siamo pervenuti finora con questa logica.
Nella candidatura di Bava niente di preconfezionato, ma una diversa e fresca apprezzabile modalità: c’è una figura autorevole di riferimento, ci sono i tempi per condividere con chi è disponibile e chi ha delle competenze da mettere al servizio della città un programma partecipato.
E allora chi ha la forza di proporsi con la stessa spontaneità e trasparenza si faccia avanti senza esitazioni, non può che guadagnarci in credibilità.
Non sappiamo se Carlo Bava diventerà Sindaco e se lo diventerà non sarà per ambizioni di potere, ma certo ha avuto il merito di aprire una breccia in questa cappa di stagnazione e di creare qualche proficuo e sano turbamento.



4 commenti  Aggiungi il tuo

Vedi il profilo di Luciano S & T
Luciano
6 Agosto 2013 - 08:55
 
"perché la politica continua ad essere intesa come il raggiungimento di una forma di potere che va gestito da un apparato e che, anche nella versione più rosea, prevede prioritariamente una logica spartitoria, più che l’espressione di un servizio spassionato al cittadino."
Queste sono le parole che si vorrebbero sentire , non più spesso, ma sempre... e se oltre alle parole seguissero i fatti, ci sarebbe una "ola cittadina" garantita ^_^
Vedi il profilo di paolo Candidato Sindaco
paolo
6 Agosto 2013 - 12:55
 
Il fafto di aver annunciato la propria candidatura, da parte di Carlo, è sicuramente da leggere come un gesto di trasparenza e di grande rispetto verso i cittadini elettori che da qui (già oggi circolano voci di possibili aggregazioni e nominativi vari, più o meno i soliti "noti") alle prossime elezioni amministrative dovranno subire tutta la propaganda strumentale e dovranno assistere al teatrino di pseudo-alleanze a cui ci hanno abituato, come se nel frattempo non fosse accaduto nulla di nuovo, sia a livello verbanese che nazionale.
Qualcuno sarà pure rimasto spiazzato da Carlo e dal suo gruppo, che sono "usciti allo scoperto". Ma chi se ne frega. Solo chi ha qualcosa da nascondere, ad esempio inconfessabili inciuci.... pardon.... accordi, si mimetizza ed aspetta la stagione propizia per mostrare il proprio volto.
Ma su Verbania sono passati, nel giro di pochi mesi, ben due cicloni.
Per curare le ferite inferte servono quindi energie fresche, idee, progetti, una visione aperta, capacità culturali e di ascolto, senso di resposanibilità, passione, risorse per investimeni mirati e buoni ... medici !!!

L'importante è
Vedi il profilo di MANUELA CONSENSO
MANUELA
7 Agosto 2013 - 10:49
 
apprezzo il coraggio e la volonta' del dott. Bava e del suo gruppo nella speranza che Verbania non sia abbandonata a se stessa ulteriormente.
Vedi il profilo di Mariano candidatura
Mariano
9 Agosto 2013 - 21:57
 
Sono un pò perplesso, perchè ancora una volta, anzichè cercare l'unità, questo centrosinistra, come sempre si divide. "Uniti si vince" pare un concetto estraneo. Premetto che non ho alcun motivo per non considerare il dr. Bava, degnissima persona, anzi.
Non mi piace però questo complesso di superiorità che viene "sfoggiato" nell'intervento, quasi a paventare che dopo un'intero ciclo amministrativo vissuto all'insegna della "collaborazione" gli altri sono diventati "avversari" e pieni di difetti.
Io non capirò nulla di politica, ma penso che proprio perchè non c'è un Sindaco da difendere, questa era e resta un'occasione unica per costruire, con trasparenza e "insieme" un progetto "per la città". Continuo a sperare che il buonsenso prevalga. Alègar



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