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riflessioni, informazioni e approfondimenti sulla realtà verbanese

Il SALTO NEL BUIO

 


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Siamo giunti alla resa dei conti: il fallimento del Nonprogetto. Il fallimento di una Nonsquadra di amministratori privi di elementi aggreganti. L'assenza totale di una "coesione per stare insieme" per dirla col Sindaco stesso.


Il "cambia Verbania", che molto più onestamente e obiettivamente, avrebbe potuto essere "migliora Verbania" per trasformarla in "Capitale dei Laghi", sarebbe stato un ottimo elemento di aggregazione e un altrettanto auspicabile progetto.

Gli slogan privi si sostanza sono serviti come seduzione elettorale, ma sono falliti per amministrare. E tutto il programma elettorale, che proprio noi abbiamo analizzato nel dettaglio, non era che un unico enfatico slogan, assemblato a più mani, ma non costruito e condiviso su un obiettivo/progetto comune di città a cui appassionarsi, come fosse una propria creatura.


E non sapendo dove si voleva arrivare e che parte ciascuno dovesse fare per arrivarci, ognuno se n'è andato per conto suo, chi più chi meno peggio: caroselli assessorili senza linee guida e un Sindaco incapace di fare sintesi.


La prova: si è progettato il Cem che non era in nemmeno in programma e del programma non s'è fatto quasi nulla, fontane docent.


Ma a nostro avviso le cause dello sfacelo sono anche altre che riassumiamo in quattro espressioni.


Pregiudiziale malafede: ciò che la sinistra aveva fatto o aveva in programma era male, da spazzar via! Quante energie inutilmente spese in questa direzione! Perché concentrarsi sul disfare, invece che sul fare mettendo al centro dell'azione politica il miglioramento della città?


Arrogante presunzione: finalmente vi faremo vedere noi come si amministra e quello che saremo capaci di fare! E non parliamo di ascoltare i cittadini, e men che meno qualche utile proposta o suggerimento della minoranza!


Dilettantismo amministrativo: la pregressa annosa e accesa esperienza solo di tipo verbale non è stata necessariamente garanzia di buono e abile governo ... tra il dire e il fare ... Burocrazie, tempi di attuazione, finanziamenti, intoppi di percorso, complessità procedurali complicati dall'imprevedibilità della crisi in atto sono tutti elementi di cui è mancata la concreta consapevolezza (tanto per dire: 4 anni per fare il parcheggio dell'ospedale, 4 anni per finire il Flaim che non è ancora a puntino, Besozzi Benioli mai partito, il rifacimento di un tratto del lungolago di Pallanza, il completamento della strada d'argine del S. Giovanni...)


Sterilità progettuale di dettaglio: Cem a parte dal destino oscuro, non riusciamo a citare altro. Non è solo un questione di soldi, ma di scelte e di programmazione del quotidiano ... la cura dell'immagine e la manutenzione della città, ad esempio, non erano imprese impossibili.


Il "salto nel buio" si è consumato. Siamo molto dispiaciuti per la città che entra in un periodo di convalescenza. Ci auguriamo che emergano energie, risorse ed entusiasmo per ridarle la carica.




4 commenti  Aggiungi il tuo

Vedi il profilo di bruno lo duca commento
bruno lo duca
29 Aprile 2013 - 12:21
 
sarà un anno pesante, perchè un anno di commissariamento è davvero pesante in una situazione come questa e, per di più, per una città capoluogo, con le responsabilità e gli impegni che ha verso le tante strutture del territorio.
Voglio sperare che il commissario che verrà voglia, almeno, costruire un rapporto di collaborazione fattiva con le "forze in campo" e che esse sappiamo rispondere al meglio a questa disponibilità. In sostanza, NON ci possiamo permettere un anno di immobilità. spesa solo nella gestione corrente
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Beppe Sbernini
29 Aprile 2013 - 15:08
 
Sono pienamente d'acordo con Bruno.
Inutile piangere per il latte versato.
Rimboccarsi le maniche e affrontare l'uragano
che verrà.
Vedi il profilo di Beppe Sbernini commento
Beppe Sbernini
29 Aprile 2013 - 15:12
 
Sono pienamente d'accordo con Bruno.
Inutile piangere per il latte versato.
Bisogna rimboccarsi le maniche (oltre il gomito) per affrontare l'uragano che verrà.
Vedi il profilo di PIERO Chi è causa del suo mal, pianga se stesso
PIERO
19 Maggio 2013 - 13:07
 
Vedremo tra qualche mese se veramente la dipartita di Zacchera sarà la panacea o la povera Verbania sprofonderà nel baratro



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