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CHANCE INEQUIVOCABILE: STOP AL CEM

 


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Pubblichiamo  la nostra risposta alla proposta del Sindaco di un coinvolgimento della minoranza consiliare in un'ipotetica Giunta


 


Egregio Sindaco,



rimaniamo molto perplessi sulla sua ultima proposta che, in questo caso specifico, riguarda la condivisione di un'eventuale Giunta, anche tecnica, con la quale concludere il mandato amministrativo. Questo perché purtroppo fino ad ora non si è riusciti a condividere pressoché nulla. E se non ci sono basi su cui innestare tale condivisione, non si può costruirla dal nulla e per poco tempo.


Per quanto ci riguarda siamo partiti confidando in un percorso certamente caratterizzato da un'impronta personalizzata, ma all'insegna di una continuità che non poteva che giovare alla città. Non è vero che avete ereditato una città disastrata, ma in condizioni di dignità per quanto concerne la qualità della vita. Da qui si poteva partire con la più ampia progettualità dimostrando di sapere fare anche di più e di meglio, ma tenendo sempre come fulcro ispiratore il bene della città. A questo fondamentale obiettivo, avete invece preposto quello di ribaltare una situazione in atto, quasi a voler dar fiato ad un rancoroso riscatto dopo 64 anni di opposizione. Di dare lezione, di dimostrare come si governa, di stravolgere il passato.


Non vogliamo perderci in un mero elenco di tutte le scelte che si potevano fare con equilibrio e con l'ascolto e la condivisione dei cittadini e anche della minoranza. Citiamo sono pochi esempi che sono stati determinanti per fomentare un clima di contrapposizione che oggi giustifica l'impossibilità di un ultimo tratto di percorso comune, perché ormai non vi è stato e non vi è nulla di comune: e allora cosa mai possiamo condividere in una eventuale Giunta?


Sulla dissennata e dirompente scelta del teatro è ormai superfluo aggiungere altro, se non l'occasione mancata di accogliere la proposta anche nostra di dirottare l'interesse sul recupero dell'ex Cinema Sociale di Pallanza che vi avrebbe sollevato da recriminazioni elettoralistiche, che avrebbe dotato la città di una struttura culturale dimensionata e avrebbe rivitalizzato la Pallanza sul cui destino adesso vi affannate.


Ma ci sono altri tre flash che sono esplicativi ed emblematici del vostro modo di amministrare.


Che tristezza quel teatrino con cui venne sbeffeggiato il progetto Bike Sharing/CO20 portando in aula una bicicletta per dimostrarne l'inadeguatezza: se pensavate che il progetto avesse della criticità, non era segno di maggior professionalità amministrativa il mettersi attorno a un tavolo per valutarne delle migliorie? Così oltre ad aver pagato penali, si è messa una pietra sopra ad un servizio di viabilità innovativa presente ormai in tutte le città dove si fa una politica ambientale sostenibile.


Che peccato che la nostra iniziale proposta di Parco Fluviale sul torrente San Bernardino sia finita in niente: poteva essere l'inizio di una riqualificazione attiva e turisticamente appetibile delle aste fluviali, alternativa allo sconcio che oggi vediamo percorrendo il lungo fiume che si sta pian piano connotando come una squallida diffusa discarica.


Un solo ultimo richiamo: come è stata accolta la nostra proposta di conferire la cittadinanza simbolica ai bambini stranieri nati a Verbania? Ci avete dato dei "pataccari" ancora prima di condividerla in consiglio comunale, mentre era stata caldeggiata dall'Unicef e dal Presidente Napolitano e mentre si è andati in questa direzione sia a Omegna che a Domodossola, per stare in loco.


Quindi signor Sindaco, non si permetta di dire che rifiutiamo pregiudizialmente le sue avances.


Tuttavia siamo a fare un'apertura: non certo per motivi di alchemiche strategie politiche o per fornirvi qualche sorta di alibi, ma per il bene della città e per fare un ultimo tentativo di metterla al riparo da una scelta catastrofica che peserà come un macigno negli anni futuri: azzeri il progetto del CEM e, invece di inventare chissà quali programmi postumi come la sua ex maggioranza ha auspicato per l'ultimo anno, verifichi la fattibilità di una riconversione progettuale a favore:


1) a Intra, della rivisitazione dell'attuale Arena per renderla fruibile in forma continuativa e per valorizzare ulteriormente tutta l'area dal punto di vista ricreativo e balneare e della sistemazione dei tratti fluviali urbani;


2) a Pallanza, del recupero con funzione teatrale dell'ex Cinema Sociale.


Quando avremo questa certezza matematica, potremmo trovarci nelle condizioni di affrontare una potenziale forma di collaborazione, unicamente nell'interesse della città.


Tanto si doveva.




2 commenti  Aggiungi il tuo

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Beppe Sbernini
29 Aprile 2013 - 15:22
 
Considerazione terminale fortemente auspicabile.
Vedi il profilo di Beppe Sbernini commento
Beppe Sbernini
29 Aprile 2013 - 15:23
 
O K- Fortemente auspicabile - e desiderato



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