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riflessioni, informazioni e approfondimenti sulla realtà verbanese

NATURA O BUSINESS ?

Scritto da Marco Sconfienza


 


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Sabato scorso mi sono recato a Fondotoce, come faccio abitualmente con il mio cane, per fare una salutare passeggiata fra la natura e godere dei silenzi che solo essa ti sa dare.


Mi sono inoltrato lungo il percorso che si addentra nella Riserva Speciale, partendo dal bellissimo ponticello di legno in località Costa Azzurra.  Mi guardavo attorno domandandomi fino a quando si potrà ammirare questo angolo naturale a pochi chilometri dal centro cittadino, una autentica oasi molto frequentata da locali e turisti durante il periodo estivo.


Giunto in prossimità dell'ingresso del Camping Isolino (ormai praticamente trasformatosi in un rione cittadino), non ho potuto fare a meno di notare il cantiere in corso, dove troneggia una gru in un ambiente che proprio non prevederebbe simili visioni; mi sembra veramente assurdo che si possa costruire una palazzina a più piani in un'area tanto delicata! Già il campeggio esistente ha perso da anni quelle che dovrebbero essere le caratteristiche di un camping immerso in una natura protetta e il cemento trionfa incontrastato nella totale assenza di logica e rispetto della natura del luogo.


Poi guardando l'area su cui dovrebbe essere costruito l'ennesimo campo da golf in una zona già ricca di simili impianti, mi sono chiesto a chi gioverebbe tutto questo? Non certo agli amanti della natura, e sono tanti che quotidianamente godono di questi luoghi, nè tantomeno agli abitanti di Fondotoce che perderebbero la fruibilità della zona, né agli animali che durante tutto l'anno e specialmente nel periodo delle migrazioni hanno eletto questa zona umida a loro rifugio.


Credo che tutto questo sia ancora una volta una mera operazione commerciale che finirebbe solo per favorire pochi a dispetto dei molti, la gente (e la recente presa di posizione del Consiglio di Quartiere, unita alla nascita del Comitato sorto in difesa dell'area) non sente il bisogno di una ulteriore depauperazione del patrimonio naturale. Non si capisce perché, in presenza di altri quattro campi da golf nella zon,  si debba letteralmente rovinare la naturalità dei luogh. La promessa di alcuni posti di lavoro (la cui entità sarebbe tutta da dimostrare) non vale certo la distruzione di una riserva di interesse comunitario.


Mi auguro che i tanti contrari a questa assurda realizzazione si facciano sentire e contribuiscano alla bocciatura del progetto (ARPA lo ha già giudicato negativamente), costringendo anche l'Amministrazione cittadina ad abbandonare la posizione pilatesca assunta finora, anche se non di sua competenza come dichiarato in Consiglio Comunale.  Un Comune, serio e attento alla salvaguardia del proprio patrimonio naturale, non può non prendere posizione in merito.


Basta con il consumo di territorio per mere speculazioni edilizie e commerciali !!!




1 commento  Aggiungi il tuo

Vedi il profilo di renato brignone commento
renato brignone
14 Marzo 2013 - 08:15
 
da bambino leggevo la storia del bambino con la testa tonda nel mondo con le teste quadrate... poi ha capito che le differenze sono un valore. Noi abbiamo un territorio bello perchè unico e differente e lo vogliamo \"banalizzare\" facendo ciò che chiunque potrebbe fare. Quando chi amministra non ha visione non solo è sciatto nel suo \"Fare\", è pericoloso.



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