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riflessioni, informazioni e approfondimenti sulla realtà verbanese

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO - SULLA RISERVA NATURALE DI FONDOTOCE - Ultima puntata

Scritto da Maria Grazia Ottolini 


 


Immagine 1


 


Tutti coloro ai quali i ragazzi della terza A di Bée dell'anno scolastico 1982-83 avevano scritto chiedendo se volessero aderire alla proposta di una riserva nella piana di Fondotoce. risposero. Quasi tutte le risposte, e alcune le abbiamo viste, erano a favore della petizione senza se e senza ma, tuttavia tra tutti quei VIP ci furono anche alcuni che, pur esaltando i valori della salvaguardia della natura ed elogiando sperticatamente quei giovinetti per la sensibilità squisita, risposero con capolavori di equilibrismo letterario volti a dire e non dire, che tradotti in parla come mangi suonavano così: quei terreni sono troppo appetitosi per sacrificarli a sterili riserve naturali; studiarli va benissimo per fare esercizio didattico, ma la realtà è un'altra cosa e piantatela lì di rompere.


Quelle lettere rilette oggi sono divertentissime e molto rivelatrici.


E poi fu il "Lancone". Per chi non lo ricordasse, il lancone era un'ansa del Toce, un po' come le "Lame del Sesia" di quel prezioso parco fluviale, ma molto più in piccolo: un braccio dismesso del fiume, ma ancora alimentato lateralmente attraverso una piccola imboccatura contorta e destinato col tempo all'interramento. Lì le acque erano stagnanti, speciali per la riproduzione di una fauna acquatica numerosa e diversificata e per il riposo e la nidificazione di uccelli stanziali e di passo. Un bel valore aggiunto, diremmo oggi, alla ricchezza della Riserva. Tra l'altro, esteticamente parlando, era un luogo bellissimo.


Mentre raccoglievamo le firme che giungevano a pacchetti da una scuola e dall'altra, si sparse la notizia che il tracciato della superstrada, che prima passava ben discosto dalla lanca del fiume, era stato modificato e il nuovo tracciato vi passava proprio sopra. Così si eliminava una volta per tutte e non ci si pensava più. Non ricordo come fu motivato il cambiamento del percorso, ma ricordo che lo fu con pregevoli esercizi di arrampicamento sugli specchi. Era evidente che l'asfalto sul lancone era stato voluto per (continua)






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