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IL CORAGGIO CHE MANCA

Scritto da Felice Iraca

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Il dato più rilevante di queste elezioni politiche credo sia rappresentato dalla evidente, e sino a qualche mese addietro addirittura impensabile, "sconfitta" o "non vittoria" del centro sinistra. Il partito più importante di questa coalizione è riuscito infatti a dilapidare, nel giro di pochissimo tempo, un vantaggio certo, cospicuo, rilevante. Che a remar contro vi sia stato l'improvviso caso del Monte dei Paschi di Siena è fatto noto: ma nessun politologo, né oggi né domani, pone o porrà l'accento esclusivamente sullo scandalo senese, quale causa scatenante e/o determinante della disastrosa mancata annunciata vittoria politica.


Personalmente, credo che il calo dei consensi previsti sia da addebitarsi all'ennesimo prevedibile autogol della sinistra italiana, insuperabile maestra in quest'arte antica. Ma veniamo ai fatti.


La sinistra ha perso le elezioni, o se vi piace di più "non ha saputo vincere una vittoria annunciata", sicuramente per lo straripante successo del Movimento 5 Stelle e l'insperata incredibile rimonta del PdL: i massimi dirigenti della sinistra, infatti, hanno voluto snobbare e sottovalutare, con una puerilità e un'ingenuità politica assolutamente disarmante, i comizi-show del leader grillino, non sapendo "leggere" le istanze di rinnovamento che animano il popolo grillino; i massimi dirigenti della sinistra, peraltro, hanno ancora una volta sottovalutato la capacità comunicativa e di convincimento di cui è capace il leader PdL, credendolo, forse, politicamente già morto.


Quella della sinistra è stata una campagna elettorale altamente (continua)






3 commenti  Aggiungi il tuo

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livio
28 Febbraio 2013 - 13:55
 
Già!La domanda era:riusciranno i nostri eroi a NON vincere le elezioni nemmeno contro un Caimano fallito e bollito?La risposta è arrivata l\'altro ieri:ce l\'han fatta un\'altra volta!Come diceva Nanni Moretti,11 anni fa,\"con questi dirigenti non vinceremo mai\"!Nel novembre del 2011, quando B si dimise fra le urla e gli sputi della gente dopo 4 anni di disastri, era dato al 7%, bastava votare subito e gli elettori lo avrebbero asfaltato,invece un\'astuta manovra di Palazzo coordinata dai geniali Napolitano,Bersani,Casini e Fini,pensò bene di regalarci il governo tecnico e soprattutto di regalare a B.16 mesi preziosi per far dimenticare il disastro in cui ci aveva cacciati,il risultato è sotto agli occhi di tutti che non è ,si badi,la rimonta di B.,ma la retromarcia del centrosinistra.
Il centrodestra è al minimo storico,sotto il 30% che però è il massimo del suo minimo perchè B. si è alleato con tutto l\'alleabile,mentre gli strateghi del Pd,con la puzza sotto il naso,han buttato fuori Di Pietro e quel che restava di Verdi,PDCI,PRC e hanno schifato Ingroia,altrimenti oggi avrebbero almeno 2 punti e diversi parlamentari in più,forse addirittura la maggioranza in Senato,ma erano troppo occupati a spartirsi le poltrone della nuova gioiosa macchina da guerra per aver tempo di fare campagna elettorale,i voti dovevano arrivare da sè........alla prossima!
Vedi il profilo di GUGLIELMOTELL STIAMO FRESCHI !!!!
GUGLIELMOTELL
3 Marzo 2013 - 23:16
 
Stiamo freschi, ora !!!! Prodi era silente e tiepido, e quando parlava in televisione, spesso non si capiva, tanto basso era il volume della sua voce. E non era neppure un combattente politico. Bersani ha una voce più sonora, ma nessuna novità da proporre, assieme ad un profondo senso di autocompiacimento, unito ad una ormai vecchia musica. Grillo è prorompente e battagliero, come doveva essere Bersani. Ed ora Bersani si sta arrampicando sui vetri per avere una sua collaborazione, che non avrà. Bersani ha perduto la sua dignità. Accadrà quello che doveva accadere. Povera Italia. Povera Vebania. Poveri noi.
Vedi il profilo di Claudio Le previsioni del giorno dopo
Claudio
11 Marzo 2013 - 12:59
 
Fare le previsioni dopo che un fatto è avvenuto è abbastanza semplice. Le primarie sono un elemento fondamentale purchè si desideri che più gente possibile possa votare, facendo un controllo per evitare solo gli imbrogli.Il punto fondamentale in Italia sta nella legge elettorale: secondo me si dovrebbe modificare con piccoli collegi dove si presentano in più: uno arriva primo e gli altri vanno a casa: così i cittadini avranno la possibilità di eleggere una persona che sanno chi è e che li rappresenterà e non dare un voto ad una lista già preconfezionata.



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