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riflessioni, informazioni e approfondimenti sulla realtà verbanese

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO - SULLA RISERVA NATURALE SPECIALE DI FONDOTOCE - Quarta puntata

Scritto da Maria Grazia Ottolini

 

Immagine 1

 


Se devo essere sincera, devo ammettere di essermi stancata sia dei luoghi comuni - anche se espressi in buona fede - sia di chi parla senza conoscere l'argomento e senza aver sentore che ci siano invece persone più preparate. Per non continuare a stare sul generico, faccio due concretissimi esempi di questi giorni.


Primo esempio -  La Stampa, 7 febbraio: "VERBANIA. NATO UN COMITATO A TUTELA DELLA RISERVA. FONDOTOCE, GLI AMBIENTALISTI CONTRO IL FUTURO CAMPO DA GOLF".


Segue un bellissimo articolo che illustra il dissenso, gli scopi, le aspettative di un nutrito gruppo di persone che si è associato per cercare di fermare l'ennesimo scempio di un territorio prezioso e delicatissimo. Ok, ma perché chiamare 'ambientalisti' il signor Tizio e la signora Caia che, venuti a conoscenza di un progetto scellerato si oppongono all'iniziativa? Certo che non è un'ingiuria dare a qualcuno dell'ambientalista (è, al contrario, gran titolo di merito), ma nel sentir comune è quasi un circoscrivere queste persone in quel ristretto gruppo di utopici illusi idealisti. Traduzione: un conto è, appunto l'ideale; ben altro conto è la realtà con le esigenze dell'economia (cosa tra l'altro tutta da verificare se valida sul lungo periodo). Invece vorrei che i titoli su questi argomenti suonassero così: "FONDOTOCE, GRUPPO DI CITTADINI CONTRO IL FUTURO CAMPO DA GOLF".


L'effetto su chi legge è diverso; questi non sono più gli ambientalisti fanatici, che poverini, fanno anche un po' pena, se non rabbia, ma persone normalissime che hanno qualcosa da ridire. E volendo si potrebbe aggiungere: "LA SENSIBILITA' DELLA POLAZIONE AI PROBLEMI DELL'AMBIENTE VA FORTUNATAMENTE AUMENTANDO".


Secondo esempio - La Stampa, 17 febbraio. LA POSTA DEI LETTORI . Scrive un giocatore di golf:


"(...) Vorrei solo stigmatizzare un certo modo di porsi di fronte ai problemi soprattutto quando si parla di ecologia. Il signor (...) parla di crisi di identità del piano grande, ma l'area in questione, possiede un'identità? A me pare così com'è un'area senza capo né coda, anzi in molti tratti abbandonata se non degradata (...) Ma, signor (...), che turista può interessarsi[1] a dei prati incolti o peggio, a un'area senza alcuna attrattiva naturale o artificiale (...)? E' ora di finirla col rifiutare proposte senza farne di alternative e concrete, che sarà un caso è il "modus operandi" classico di molti ecologisti o presunti tali (...)[2].


Senza voler addentrarci sul fatto che lo scrivente forse si sarebbe dovuto domandare il perché anche quell'area "senza capo né coda" sia stata inserita come parte integrante di una riserva naturale speciale, si può immaginare che egli faccia parte di quel nutritissimo gruppo di Italiani che vogliono sfruttare economicamente ogni pezzetto di territorio (cosa tra l'altro tutta da verificare se valida sul lungo periodo). Alcuni chiamano questa esigenza esistenziale horror vacui, terrore, panico, rigetto del vuoto, che va riempito ad ogni costo con: condomini, villette, capannoni, centri commerciali, parcheggi, gardalandate, campi di golf. Altri la chiamano con maggior semplicità, 'speculazione'.


"Ma professoressa, non dice sempre che anche se non si è d'accordo con qualcuno non gli si deve impedire di parlare, ma anzi si deve lottare fino alla morte per lasciargli esprimere le sue idee?" mi rinfaccerebbero i miei alunni che, prima di prendere delle posizioni, volevano sapere la rava e la fava, e poi contestavano a gran voce, quindi pretendevano di essere convinti, mica accettare le cose a scatola chiusa perché lo dicevo io. Non vi dico le discussioni sulla pena di morte[3].


Al lettore della Stampa, che infatti parla in piena libertà, vorrei mostrare tutta la documentazione che abbiamo raccolto prima di cominciare ad attivarci per convincere gli altri, e quindi far notare che la nostra proposta su quelle "aree abbandonate, se non degradate", era appunto di lasciarle così. Noi volevamo il Parco naturale di Fondotoce; la professoressa Tonolli, aderendo alla nostra proposta alternativa e concreta sui luoghi, ci suggerì di chiamarla 'Riserva', e lei sapeva quello che diceva. Ma aveva aggiunto che era assai pessimista sulla sensibilità degli uomini ai problemi ambientali.


 


 [1]Se sapesse quanti, rimarrebbe di sale.


 [2]Come volevasi dimostrare.


[3]Perché a quell'età il senso di giustizia è sviluppatissimo, ancorché un po' ancestrale e l'occhio per occhio sembra la soluzione più equa. Anche guadagnare subito del denaro sembra una soluzione più intelligente che lasciare infruttuoso un bene. Poi però si studia, si approfondisce, si discute, si valuta, si sceglie autonomamente con cognizione di causa.


 



Vediamo ora cosa ne pensava un altro illustre concittadino.


Verbania 21. 2. 1983


Spett.le


CLASSE TERZA "A" Scuola Media di BEE


Cari ragazzi e ragazze,


ho ricevuto la vostra lettera e senz'altro sottoscrivo la vostra iniziativa per il parco naturale di Fondotoce, anche se non conosco i termini della vostra richiesta-proposta.


Purtroppo però sono molto scettico che si riuscirà a salvare le parti più belle della piana, assediata tra costruzioni, campeggi selvaggi ed ora la – peraltro indispensabile – autostrada dei trafori.


A nome mio personale, dell'Associazione Albergatori di Verbania, ed anche come capogruppo del Movimento Sociale Italiano – Destra Nazionale al Comune di Verbania, tutto il nostro appoggio.


Tenetemi informato della vostra iniziativa e grazie di avermi interpellato.


Con i più cordiali saluti,


Marco Zacchera


 




1 commento  Aggiungi il tuo

Vedi il profilo di Giuseppe Federici commento
Giuseppe Federici
26 Febbraio 2013 - 18:31
 
Al \"giocatore di Golf\"\": non metto in dubbio che un campo da golf sia più curato dell\'attuale \"riserva\". Non sò però quanto sarebbe più utile,quanto si spenderebbe e quanto renderebbe (perchè poi di questo si tratta,vero?)e quanti turisti farebbero la fila per accedere ad uno (o ad entrambi di campi da golf di Fondotoce)
Però, visto che avete capitali da spendere, perchè non li destinare a rendere più godibile la \"riserva\" perchè possa essere veramente una oasi distensiva e rigenerativa ?



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