Banner: 71

riflessioni, informazioni e approfondimenti sulla realtà verbanese

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO - L'ARIA CHE TIRA

Di Diego Brignoli


Immagine 1


 


Nei prossimi mesi si definiranno idee, progetti e programmi riguardo le elezioni amministrative del prossimo anno. Tra una settimana le elezioni politiche definiranno il modello di società, il quadro generale, l'indispensabile presupposto su cui costruire il futuro nostro e delle nostre città.



13 febbraio 2013


Tira una brutta aria. Ogni giorno, ovunque, al supermercato come al lavoro, a cena con gli amici come per strada con perfetti sconosciuti. Non è più il solito vecchio lamentarsi della malasorte ma qualcosa di più profondo. È sfiducia, paura, rassegnazione, rabbia.


Ripartire vuol dire anche spezzare questa catena di depressione e avviare una fase di rinnovata fiducia. È però tempo di campagna elettorale, stagione di sirene ammaliatrici, illusionisti, cacciaballe, promesse, milioni di posti di lavoro, tasse che spariscono, IMU restituita, ponti sullo Stretto, contratti con gli Italiani...


Ha ragione il mio amico E... che, stanco delle minestre riscaldate dei programmi, delle promesse lontane dai bisogni reali, delle responsabilità scaricate su errori altrui, chiede fatti concreti, percorsi e persone credibili. E oggi, se non vogliamo credere alle favole, il solo centro sinistra si presenta con un progetto, un'idea di cambiamento costruita nel tempo pur tra difficoltà e contraddizioni. Si presenta soprattutto senza nascondere dietro al paravento delle illusioni le grandi difficoltà che si dovranno affrontare. Bersani ha ragione da vendere quando afferma che il 26 febbraio non spariscono i problemi e la crisi sociale sarà una montagna da scalare nel 2013. Prospettiva poco accattivante. La solita atavica incapacità di comunicare o piuttosto la serietà di chi non promette sogni ma garantisce impegno?


Difficile con queste preoccupate affermazioni bucare il video alla ricerca di vacui consensi. Molto più redditizio ingannare, urlare, promettere, semplificare, banalizzare. Ma nel cinguettio di un twitter non ci sta un programma e un vaffanculo urlato in piazza non risolve i problemi. Ne sanno qualcosa a Parma: il pentastellato Sindaco ha vinto con la promessa di tagliare le tasse (ora hanno l'IMU più alta d'Italia) e fermare i lavori dell'odiato inceneritore (che invece proseguono). A me Pizzarotti sta pure simpatico e non è certo lui il colpevole del gran casino parmigiano, ma sarebbe stato più opportuno e serio non fare promesse irrealizzabili.


La realtà ci costringe a un cambiamento vero, radicale, profondo. Il liberismo, quello di Reagan e della Thatcher, del "meno Stato - meno tasse - meno regole", del "lascia che pochi si arricchiscano e tutti staremo meglio" ... ha evidentemente fallito, ha generato sofferenza e disuguaglianza. Le ricette anticrisi fatte di rigore e austerità hanno peggiorato la situazione generando ulteriore disoccupazione e impoverimento. Occorre redistribuire i redditi, correggere la spaventosa ingiustizia in cui versa il nostro Paese (il 10% delle famiglie detiene il 50% della ricchezza) e ampliare potere d' acquisto e capacità di consumo tra lavoratori e ceto medio. Solo così l'economia reale potrà tornare a generare lavoro e reddito.


Un compito immane, una vera montagna da scalare. É l'impegno che si assume la coalizione di Centro Sinistra proponendosi come forza di governo. Chi altro lo potrebbe fare?!


 


Post Scriptum: Mi si chiede (Sergio su Verbania70) se non abbia nulla da contestare al PD. Magari! Credo che il PD abbia la sua quota parte di responsabilità, se non altro perché parte di un sistema ormai alle corde. È però il partito che più di ogni altro si sta impegnando sulla via dell'innovazione e del cambiamento. A partire da se stesso.




1 commento  Aggiungi il tuo

Vedi il profilo di renato b. PD -sel non sono una risposta sufficiente
renato b.
18 Febbraio 2013 - 07:33
 
…Chi altro lo potrebbe fare? Un centrosinistra allargato al movimentismo , alla sinistra. Non potrà certo farlo un centrosinistra con Monti. Da dove partire? Dalla riforma della giustizia. Con una riforma della giustizia che che sancisca ciò che a chiacchiere si dice: “la legge é uguale per tutti “. Piacerebbe che ci si confrontasse nel merito delle singole proposte , perché l’ennesimo appello al “voto utile” é l’ennesima presa in giro. Perché questa alleanza non ci dice in numeri quali sono i tagli alla casta? (Per esempio) … Certo , rispetto la politica alla quale siamo abituati é probabile che l’alleanza PD -SEL rappresenti una sensibile novità , ma non sono per nulla convinto che la risposta che potrebbero proporre sia all’altezza dei tempi che viviamo. O si aprono a istanze di giustizia sociale molto profonde e legalitarie “radicali” o non c’è speranza. Il Monte dei Paschi é li che ci ricorda molte cose su come la politica é interpretata da troppi anche in questa “favorito” centrosinistra. Con monti poi… Boh



Aggiungi il tuo commento

Prima di pubblicare un tuo commento assicurati che:

• sia in tema e contribuisca alla discussione
• non abbia contenuto razzista o sessista
• non sia offensivo, calunnioso o diffamante

La redazione si riserva di cancellare qualsiasi contenuto ingiurioso, volgare, illegale o contrario alla policy.

Commenti Se accedi o ti Registri potrai visualizzare il tuo nome e ricevere aggiornamenti quando ci saranno altri commenti



captcha
CAPTCHA: Scrivi il valore visualizzato

×
Ricevi gratuitamente i nostri aggiornamenti