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riflessioni, informazioni e approfondimenti sulla realtà verbanese

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO - SULLA RISERVA NATURALE SPECIALE DI FONDOTOCE - Terza puntata

Scritto da Maria Grazia Ottolini


Immagine 1

 


Di questi tempi non capita spesso - ma a volte provvidenzialmente sì - di sentire proposte per il territorio che allarghino il cuore. Leggo dalla Stampa del 9 febbraio questo titolo: "Le cave del Duomo diventino patrimonio dell'umanità". E sotto: "La candidatura vuole valorizzare anche l'itinerario d'acqua da Candoglia a Milano".


L'istruttoria per inoltrare la domanda all'Unesco è curata dal presidente della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, il professor Angelo Caloia. Non lo conosco, ma sento di volergli già molto bene, non solo per l'idea, che è bellissima, ma soprattutto perché viene espressa in questo momento, perché quell'itinerario d'acqua abbraccia la foce del Toce, comprendendo quindi anche il prezioso segmento di zona umida dietro al canneto. C'è qualcuno che lo vuole alzare di qualche metro per evitare inopportune esondazioni del lago nel futuro campo di golf a Fondotoce del quale abbiamo estremo bisogno. E' notorio, infatti che tutti i Verbanesi siano splendidi e accaniti giocatori di golf, e che da tempo lamentino la difficoltà di raggiungere quello allestito anch'esso a Fondotoce, ma un po' troppo in là per essere comodamente raggiungibile.


Già è stato sacrificato a questo sport di lusso per lussuosi frequentatori una larga fetta di prezioso territorio della riserva naturale, permettendo che tutte le arcinote negatività legate alla realizzazione e al mantenimento dei campi di golf inquinassero le falde superficialissime del canale di Mergozzo, quelle del fiume Toce che scorre poco più in là, il lago di Mergozzo stesso col suo piccolo bellissimo canneto, e che si snaturasse completamente l'aspetto naturale di zona umida con l'inserimento di elementi completamente estranei ad un simile ambiente. Inoltre le alte quinte di conifere, che c'entrano come i cavoli a merenda in quel tratto di strada, impediscono la fruizione di un paesaggio raro e importante (adesso però non più, così stravolto) a chi percorra la statale 34. Basta infatti girare lo sguardo dall'altra parte della strada, per vedere un altro tipo di recinzione, costituito dalle formidabili siepi da gran tempo inselvatichite che ospitano, nutrono, proteggono molti di quegli uccelli di cui la Riserva Naturale Speciale di Fondotoce va giustamente fiera; non per niente, infatti, i suoi ricercatori ne hanno censite oltre 130 specie tra stanziali e di passo.


Nella domanda di inserimento del sito tra i beni dell'Umanità bisognerà però ricordarsi di dire ai signori che dovranno valutarla, che abbiano un po' di pazienza se proprio tra il lago e l'estuario del fiume si farà un campo di golf una volta sconosciuto ai cavallanti che trainavano fin lì i barconi con il marmo per il duomo. Via, che sarà mai, se non un tocco di elegante mondana modernità?


Ma torniamo alla nostra Terza A che avevamo lasciato alle prese con il testo della lettera da mandare agli studenti verbanesi. La risposta fu immediata e travolgente. Raccogliemmo una montagna di firme di scolari e studenti, dei loro presidi e professori e genitori. Le firme degli adulti precedevano le firme dei ragazzi nel librone rilegato che spedimmo in Regione. A me è rimasto un librone con le fotocopie e proprio in cima a uno dei primi fogli, sotto l'intestazione:


RACCOLTA DI FIRME A FAVORE DELLA PROPOSTA DEL PARCO NATURALE DELLA PIANA DI FONDOTOCE


spicca il nome della prima firmataria, l'insegnante di educazione fisica dei miei alunni di III A: Balzarini Adriana, via Roma, 49 - San Maurizio d'Opaglio.


Cannobio, 7.3.1983


 


Dopo quella di Livia Tonolli e di Piero Chiara, pubblichiamodi seguito  la lettera di Teresio Valsesia


 

Alla classe III  scuole medie Bée


La vostra attività a favore della natura e in particolare della costituenda Riserva naturale della Piana di Fondotoce è certamente una delle più belle e utili manifestazioni delle nostre scuole.


Condivido totalmente i vostri intendimenti e appoggio la vostra concretezza. Non lasciatela cadere.


Sono certo che continuerete a seguire da vicino e in forma diretta i problemi del nostro territorio: è molto importante. Se mi permettete, vi invito a camminare in mezzo alla natura, a percorrere le vostre montagne per conoscere e amare sempre più l'ambiente che ci circonda.


Piantate alberi, non televisori.


Il vostro esempio e il vostro entusiasmo saranno certamente di sprone per tutti.


Tanti cari saluti da


Teresio Valsesia


 


Ps. Mi chiamano spesso nelle scuole a presentare delle diapositive sulla natura: se volete, posso venire anche da voi (compatibilmente con i molti impegni che ho).


 


 




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