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riflessioni, informazioni e approfondimenti sulla realtà verbanese

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO - SULLA RISERVA NATURALE SPECIALE DI FONDOTOCE - Seconda puntata

Scritto da Maria Grazia Reami Ottolini


 


Immagine 1


 


Conservazione e difesa dell'ambiente nella tua Regione e uso razionale delle risorse; compiti delle istituzioni e impegno di tutti (Art. 5 – Statuto della Regione Piemonte). Anno scolastico 1982-83


" Questo è il titolo di un concorso regionale a cui stiamo partecipando noi ragazzi della Terza A.


E' un concorso molto bello perché nell'epoca in cui viviamo la natura è un bene prezioso da salvaguardare; infatti, con tutti i pericoli che corre, fra qualche anno sarà difficile sopravvivere e siamo già sulla buona strada perché questo avvenga. (...)


Un anno fa, quando mi trovavo ancora in seconda, fu esposta in corridoio una bellissima mostra inviataci dal W.W.F., sulla salvaguardia della natura. Ricordo ancora tutte le spiegazioni che la professoressa ci diede e solo ora comprendo quanto fossero importanti. Il nostro ambiente, anzi la nostra Terra potrebbe morire... Perché non aiutarla a vivere ora che siamo ancora in tempo? Ormai foreste di cemento si estendono dove prima vi erano boschi, ma ciò è anche giusto, perché l'uomo ha costruito quello che gli serviva per poter sopravvivere ed è più che giustificabile; ciò che invece è ingiustificabile è la speculazione sugli ultimi territori ancora allo stato naturale. (...) Essa ritiene che sia meglio sfruttare le zone verdi, per non lasciarle improduttive, perciò alcune opere di distruzione continuano ininterrotte e oltretutto hanno l'appoggio della gente che le ritiene utili per l'economia, e non pensa ai gravissimi danni che spesso, anche una sola di esse, arreca all'ambiente. E ci si accorge dopo, di aver fatto un grosso errore, quando è troppo tardi per rimediare. (...)


Non si tratta solamente di voler proteggere una zona selvaggia, dove gli uccelli di tante specie, al momento della migrazione possono riposare, ma è la vita della nostra stessa Regione che ci interessa. E questa vita è molto più importante di qualsiasi strada o autostrada, di qualsiasi industria o fabbrica. E' qualcosa di più, perché è la nostra vita".


E' questo il testo di una letterina - di poco più lunga – scritta per coinvolgere tutti i ragazzi di Verbania dalle scuole elementari alle superiori. Dopo la breve spiegazione introduttiva, li si invitava a sottoscrivere una petizione da inviare in Regione, per sollecitare la creazione di un parco naturale a Fondotoce. Fu realizzata col metodo che avevo fatto mio dopo la lettura della Lettera a una professoressa di don Milani: tutti scrivono sullo stesso argomento; le frasi più indovinate vengono assemblate ed eventualmente corrette da errori ortografici, ma pensiero e forma sono quelli originali dell'alunno.


La lettera fu inviata ai direttori e ai presidi di tutte le scuole affinché la inoltrassero ai loro alunni per la raccolta delle firme, con la consapevolezza che, trattandosi nella quasi maggioranza di minorenni, quelle firme non avrebbero avuto valore legale, ma solo (e molto) peso morale. Si pensò di mandare una copia della lettera anche a personaggi noti e autorevoli della zona, che avrebbero rappresentato un prestigioso valore aggiunto alle firme degli studenti del distretto scolastico 55. Tra gli adulti significativi individuammo anche i capigruppo dei diversi partiti politici per l'influenza che potevano avere sulle decisioni da prendere.


Qualcuno, leggendo la lettera, commenterà che sono banalità trite e ritrite, ma non lo erano allora per quei tredicenni degli anni Ottanta del Novecento che cominciavano a ragionare sullo sfruttamento intensivo del territorio: erano pensieri profondi e scientificamente validissimi. E non sono banalità neppure oggi, anzi quelle considerazioni proprio oggi sono attualissime: a parte la cementificazione selvaggia di una frazione assai estesa della Piana, quella adiacente alla sponda sinistra del Toce già persa, che non fu inserita nella Riserva perché ci furono delle resistenze fortissime, col tornado abbiamo non dico perso, ma certamente gravemente compromesso alcune delle realtà più importanti e caratteristiche di Verbania: Villa Taranto, Villa San Remigio e il Roseto del Museo, tre ambienti protetti dalla Regione. Ci rimane il canneto; il suo piccolo entroterra è fondamentale per la conservazione di quell'ambiente irripetibile. Sacrificarlo a un campo da golf, anche se fosse il primo e brillasse per la sua unicità, mi sembra davvero troppo.


Dopo quella di Livia Tonolli, di seguito riportiamo una nota  dello scrittore Piero Chiara


 


Varese, 28 febbraio 1983


Cari amici,


vi ringrazio della vostra gentile lettera e mi complimento per la campagna che avete intrapreso. La piana di Fondo Toce, col Mont'Orfano, costituisce uno degli sfondi più prestigiosi del Lago Maggiore. Dovrebbe essere dichiarata parco nazionale e salvata da costruzioni o impianti che ne alterassero l'aspetto naturale. Il Lago Maggiore e le sue adiacenze, abbandonato alla speculazione privata, ha perso molto del suo fascino. Era uno dei luoghi più belli della terra e va diventando un unico e tristissimo agglomerato urbano. Difendete almeno con tutte le vostre forze la piana di Fondo Toce, il bel fiume e l'ansa lacustre sulla quale si affacciano i vostri monti.


Mando a tutti voi l'augurio di un felice esito della vostra battaglia e un caro saluto.


Vostro,


Piero Chiara


(continua)




1 commento  Aggiungi il tuo

Vedi il profilo di Giuseppe Federici Riserva di Fondotoce
Giuseppe Federici
11 Febbraio 2013 - 17:00
 
A parte il fatto che la riserva naturalistica di Verbania-Fondotoce viene continuamente \"rosicchiata\" (amministrazione permettendo) dagli insediamenti dei campeggi per cui, non sò quali animali selvaggi vi trovino più rifugio e questo, dovrebbe già far molto riflettere, non capisco questa necessità di fare un campo di golf proprio lì, quando c\'è già quello di Colombo, di fronte alla stazione ferroviaria.
E\' una idea balorda cumunque la si guardi.



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