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riflessioni, informazioni e approfondimenti sulla realtà verbanese

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO - SULLA RISERVA NATURALE SPECIALE DI FONDOTOCE - Prima puntata

Scritto da Maria Grazia Reami Ottolini

 Immagine 1

 


Un incubo che mi si ripresenta dopo più di trent'anni da quando cominciai a interessarmi attivamente della Piana di Fondotoce, affinché fosse classificata tra le aree di interesse naturale protette della Regione Piemonte, "il cui valore scientifico è incontestabile" per dirlo con la disarmante laconica semplicità di un testo degli addetti ai lavori.


Era l'incipit della relazione relativa alla zona deltizia del fiume Toce redatta dall'Istituto Idrobiologico di Pallanza, che il Consiglio del Museo del Paesaggio aveva allegata alla proposta inviata a Torino il 12 febbraio 1979 per sollecitare la protezione integrale del luogo. Si era reso necessario il nostro intervento, perché in quel periodo la Piana era vista dalla speculazione (la chiamo genericamente così per semplificare), come territorio inutilizzato da sfruttare e, infatti, cominciavano a fioccare progetti di tutti i tipi che ho quasi paura a citare perché non risveglino qualche altro ghiribizzo:


 *  avio superficie con annesso parcheggio alla foce del Toce in sinistra orografica su vasta area totalmente demaniale (allora, adesso non so).


 *  progetto di discoteca di notevoli dimensioni e relative imponenti aree parcheggio.


*  richiesta di ampliamento e potenziamento delle attuali strutture dei campeggi.


* utilizzo da parte della Motorizzazione civile di un'ampia area tra la statale 34 e il Canale emissario del lago di Mergozzo per la costruzione di uffici e grande piazzale di collaudo di veicoli.


Già nell'anno scolastico 1980-81 la mia Terza A di Bèe aveva partecipato a un concorso da me coordinato con uno studio dal titolo: "Piana di Fondotoce – Un parco da salvare". Era un piccolo lavoro, ma a rileggerlo oggi è struggente per la partecipazione e l'intensità dei sentimenti rivelati dai ragazzi e la sua triste attualità.


Scelgo dalla voce: "La protesta":


- su questo terreno pende la PENA DI MORTE, infatti per esso sono stati fatti dei progetti che, se realizzati, lo ucciderebbero ( Daniela)


- ma basta: troppe bellissime zone sono state sacrificate a progetti futili. La natura deve essere selvaggia, non la speculazione ( Elena)


- essi non hanno il diritto di distruggere ciò che non è loro ( Nora)


- noi dobbiamo proteggere questa foce, perché è una cosa nostra, e bisogna impedire che pochi furboni speculino su ciò che è nostro e deve restare nostro ( Marco)


- invece queste zone dovrebbero essere trattate come reliquie ( Francesco)


- so che la gente capirà cosa voglio dire (Nives)


Lo studio rimase nell'ambito degli addetti ai lavori e non uscì sul territorio, ma due anni dopo la mia nuova Terza A partecipò a un altro concorso, indetto dalla Regione Piemonte, dal lungo titolo: "Conservazione e difesa dell'ambiente nella tua Regione e uso razionale delle risorse; compiti delle istituzioni e impegno di tutti. (Art. 5 Statuto della regione Piemonte).


Riprendemmo il discorso della salvaguardia della Piana di Fondotoce (si tenga presente che con l'istituzione della riserva si era ancora in altomare), con un impegno amplificato dall'eco dei giornali che cominciarono a pubblicare le lettere in risposta al nostro appello. Ovviamente fui accusata pubblicamente del plagio di minorenni lasciati in mia balia. Ai ragazzi, che c'erano rimasti malissimo, spiegai di non preoccuparsi, facendo loro l'esempio delle inie dell'Amazzonia. Se ci fossimo impegnati a fondo a salvaguardare il loro habitat, avremmo ottenuto il plauso universale; ora dovevamo imparare a distinguere tra impegno civile e interessi di parte. Era il mio modo di insegnare Educazione Civica.


Ricevemmo moltissime lettere in risposta al nostro appello di sollecitare alla Regione l'istituzione del Parco, che dopo la lettera della professoressa Tonolli chiamammo Riserva.


La ripropongo come promemoria a chi vuole reimpadronirsi di ciò che è di tutti e che invece dovrebbe essere trattato come una reliquia. (Continua )





2 commenti  Aggiungi il tuo

Vedi il profilo di Valeria Angiolini Sibilia Riserva di Fondotoce
Valeria Angiolini Sibilia
3 Febbraio 2013 - 23:20
 
Grazie per aver ricordato quanto è stato fatto per la realizzazione della riserva di Fondotoce ora mi resta solo una domanda: come può il consiglio direttivo deliberare un parere favorevole alla realizzazione di un campo da golf nonostante l\'Arpa abbia chiaramente espresso parere negativo?
Ma non solo si pensa di rovinare l\'ambiente sembrea che siano giunti anche alla decisione di chiudere la sede di Fondotoce così ci troveremo senza guardia parco cancellando di fatto tutto quello che è stato fatto per salvaguardare e far conoscere la riserva
Vedi il profilo di Madel Monti vergogna!
Madel Monti
4 Febbraio 2013 - 12:10
 
Non ho un altra parola per giudicare le decisioni del consiglio direttivo e la conseguente approvazione al progetto di distruggere la riserva di Fondotoce di qualche esponenente (vedi assessore Balzarini) dell\'amministrazione di Verbania
VERGOGNA!!! Mille volte VERGOGNA!
Madel



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