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riflessioni, informazioni e approfondimenti sulla realtà verbanese

Il mio bel San Luigi

 Scritto da Livio Serafini


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Dovrei consultare il Devoto Oli per trovare un'espressione o un aggettivo che rispecchi il mio stato d'animo, le mie reazioni interiori rispetto alla decisione di "abbattere" il campo di calcio del S. Luigi, per far posto ad un' ennesima costruzione.


"Indignazione, sconforto, incredulità, arrabbiatura": questo è il mix che mi pervade, e lo dico in primis come cittadino, in secundis come ex allievo, a seguire come ex Presidente di Circoscrizione e, infine, come componente del Direttivo della Lista Civica "cittadiniconVoi" che ha recentemente espresso sul questo sito la contrarietà al consumo del territorio.

In quel campo di calcio e nell' annesso salone con "calciobalilla" (allora si chiamava così) gestito dall'impareggiabile Don Paleari, prete che ci ha messo l'anima per strappare i giovani dalla strada, ho passato da ragazzo i momenti più belli e genuini e, come il sottoscritto, intere generazioni.


E mi fa piacere che qualcuno ci abbia messo "il cappello sopra" alla notizia (articolo di Rampinini sulla Stampa) giusto per svegliare la cittadinanza che, notoriamente, è abbastanza assopita su certe questioni; ma, a onor del vero, già l'allora Circoscrizione Intra nel 2006 aveva dato parere negativo (parere non vincolante per Statuto) non solo per la cancellazione di un sito storico, ma anche perchè in quell'incrocio, fra via 24 Maggio e corso Cairoli, si doveva già edificare in altre due aree e più precisamente nel sito dell'ex Bar Felice, poi ristorante cinese e attualmente area edificata appunto, e l'ex rimessa dei  tram.


Al di là del numero di appartamenti, di cui non si sente certo la necessità, il problema erano e rimangono  i servizi, la densità viabilistica, gli spazi verdi e tutto quello che necessita per un agglomerato di abitazioni di quelle proporzioni, il tutto tenendo presente che nel contempo erano previsti altri alloggi nell'area ex Restellini e Buzzi.


Ho voluto scrivere queste poche righe giusto per uscire dal coro dei muti, sapendo che non servirà a nulla inalberarsi adesso. Il destino di uno spazio fantastico è segnato, a me rimane l'orgoglio e il privilegio di averlo frequentato e di poterlo raccontare un giorno ai miei nipoti.




4 commenti  Aggiungi il tuo

Vedi il profilo di marco sconfienza Grazie Livio !
marco sconfienza
8 Gennaio 2013 - 09:03
 
Grazie Livio per il tuo impegno civile e costante, tutti i cittadini dovrebbero essere così, meno mugugni e più partecipazione attiva, cioè metterci la faccia !!!, solo così si può sperare di cambiare le cose, finchè ci si limita alle chiacchiere da bar nulla cambierà, come sempre solo i comportamenti individuali hanno questa capacità......
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8 Gennaio 2013 - 15:06
 
Così si de-costruisce una comunità, cancellando spazi, luoghi e memorie che sono, o forse dovrebbero esserlo, l\'identità e il collante di ogni città che dicasi tale.
Ma nel consumismo/capitalismo di oggi non v\'è tempo per queste riflessioni socio-antropologiche: salvo poi lamentarsi, tra qualche decennio, per l\'invasione dello straniero e la disgregazione di quel che resta delle nostre comunità e dei nostri bei nuclei urbani...
Vedi il profilo di Madel Monti E\' vergognoso
Madel Monti
14 Gennaio 2013 - 09:27
 
E\' vergognoso come si distrugga tutto ciò che serve a vivere meglio, a far vivere meglio i bambini e gli adolescenti. Cemento su cemento; l\'idea di creare sempre più spazi verdi, sempre più parchi gioco mi sembra ormai appartenere solo a pochi illusi sognatori. Che tristezza! Molti anni fa, nei primi comitati di quartiere avevamo fatto battaglie per avere il Parco Robinson di fianco al cimitero di Intra, per mantenere spazi verdi per i bambini, oggi oltre alla catastrofe naturale che ha distrutto i nostri parchi a distruggere ciò che rimane ci pensano i politici (vedi campo di calcio del S. Luigi, vedi spiaggia dove costruiranno il Centro eventi). Complimenti!
Madel
Vedi il profilo di Brunella De Angelis commento
Brunella De Angelis
14 Gennaio 2013 - 10:20
 
Mi ricordo che qualche anno fa era stata fatta una raccolta di firme per cercare di far desistere l’allora Amministrazione dall’edificare nuove costruzioni.
Oggi vedo che si ripropone il problema ; devo constatare che Verbania più che ad una vocazione turistica è votata allo scempio e alla cementificazione.
Non esistono spazi per i giovani;nella scuola dove insegno i terreni circostanti, invece di essere destinati alla ricrezione degli allievi sono stati destinati dal Comune a campi da tennis .
Ma al di la del “ mugugno” mi chiedo davvero quali reali possibilità ci siano per un normale cittadino che voglia esprimere il proprio dissenso verso una politica edilizia ottusa e insensibile. Ditemelo e sarò pronta a lottare con voi. Brunella De Angelis



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