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riflessioni, informazioni e approfondimenti sulla realtà verbanese

2013: TANTO PER INIZIARE

 

L'anno nuovo è già iniziato con due notizie sconfortanti che,  per l'ennesima volta, ci testimoniano come la politica, nonostante tante chiacchiere dal sapore demagogico e tante illusorie ricette per mettere le toppe a questa nostra sofferente Italia, sia distante dalla comune percezione dei cittadini e dai loro effettivi bisogni. E che anzi saranno sempre i cittadini a rimetterci.


 


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NOTIZIA N. 1 - PRIMA TI AVVELENO POI TI CURO


La prima notizia che ci ha particolarmente urtato riguarda l'approvazione dell'ultimo momento, in seduta notturna, di un emendamento legislativo in base al quale sarà possibile l'apertura di 1000 nuove sale da poker sul territorio nazionale a partire dal 1 gennaio. Ci auguriamo che, in seguito a vibrate proteste, ci sia un ripensamento, ma l'indignazione rimane comunque.


Per contro il ministro della Salute Balduzzi, bontà sua, sta elucubrando su disposizioni urgenti per promuovere elevati livelli di tutela della salute con norme che riguardano i gestori delle sale da gioco i quali devono esporre materiale informativo sui rischi dell'azzardo. A livello locale, anche gli operatori del Sert della nostra Asl hanno predisposto materiale informativo per sensibilizzare i giocatori sulle modalità di chiedere aiuto.


Non è tutto. Nel decreto "sanità e sviluppo" si sancisce che la ludopatia sarà inserita tra i livelli essenziali di assistenza sanitaria che lo stato è tenuto a garantire ai cittadini gratuitamente o con pagamento di ticket.


Tradotto: prima ti metto sul piatto d'argento tutti gli ingredienti per avvelenarti, poi ti curo gratuitamente con i soldi degli altri cittadini.


Stiamo rasentando un'altra delle più perverse contraddizioni.


Ma come è possibile non essere disgustati e riacquistare un minimo di fiducia nelle istituzioni preposte al bene del cittadino, quando queste stesse agiscono con tale candida spudoratezza?


Come è possibile accettare tutti i tagli che stanno penalizzando l'assistenza e i servizi per le persone normali e i sacrifici che siamo chiamati a sopportare a livello sociale (il presidente Napolitano nel discorso di fine anno ha parlato di una vera e propria nuova "questione sociale"), a fronte di risorse che saranno messe invece al servizio di chi decide di rovinarsi la vita con la complicità di un Parlamento che legifera furtivamente e immoralmente soggiogato (continua)





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