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riflessioni, informazioni e approfondimenti sulla realtà verbanese

CI AVEVANO PROMESSO 6 ...!

Scritto da Marco Sconfienza


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SESTA LINEA STRATEGICA - "Il Turismo" (dal programma del Sindaco)


Continua, con la necessaria attenzione, il nostro lavoro di analisi critica del programma elettorale del Sindaco Zacchera.


In questa puntata si parlerà di TURISMO, il fiore all'occhiello della giunta di Centro-destra durante la scorsa campagna elettorale. Strada facendo ci siamo resi conto invece che, rispetto agli altisonanti proclami, ancora una volta la montagna ha partorito il classico topolino.

Andiamo prima di tutto e come sempre alle citazioni testuali contenute nel documento.


"Il turismo in città oggi è sostanzialmente statico, numericamente importante per i soggiorni nei campeggi che però portano relativamente poco all' economia cittadina mentre - se pur quasi tutti gli alberghi cittadini si sono rinnovati in questi ultimi anni - non hanno oggi comunque numeri di presenze particolarmente significativi su scala nazionale. Vi è quindi una forte possibilità di miglioramento in una logica di turismo di qualità che apporti alla città risorse economiche.


Questo vale per il turismo di visita e residenza, che privilegi aree di eccellenza ed uniche come quella dell' area della Castagnola, da dedicare quindi specificatamente ad un turismo di alta qualità e valore aggiunto. Ma c è un altro turismo che Verbania ha completamente perso:quello della attrazione commerciale e culturale, dell' attrazione sportiva, del turismo di transito e di quello giovanile per il quale vanno create zone di ampio sviluppo senza nelle ore serali disturbare i residenti.


L'area dell' Arena , esempio plastico di spreco di risorse e sostanziale inutilizzo, deve diventare un grande, nuovo polo di attrazione giovanile per la città.


Tutto può essere turismo ma bisogna crederci, bisogna investire, bisogna uscire da una logicache portò la sinistra a dire di non volere una città di camerieri . Allora c'era in città un mondo industriale che oggi è profondamente mutato (turismo, commercio e terziario rappresentano oggi il 70% dell'economia cittadina). Tutto un mondo produttivo che c on l artigianato va comunque tutelato e indirizzato verso linee ecologicamente compatibili con il territorio.


Se guardiamo al mondo ci rendiamo conto che Verbania e il Lago Maggiore hanno nel paesaggio, nel clima, nell'ambiente la loro grande e principale linea di sviluppo sulla quale bisogna impostare uno dei pilastri di rilancio cittadino.


Per farlo bisogna muovere gente competente, che abbia visto altre realtà turistiche similari e voglia attuarle nella nostra zona, anche perché il turismo è oggi nel mondo e lo deve diventare anche


a Verbania non solo offerta di servizi, manifestazioni, e servizi, ma una scelta significa anche per motivare nuovi parcheggi, incontri, sicurezza, trasporti, opportunità che devono anche servire - ogni giorno - ai residenti, migliorandone il livello di vita"


 


 



CONCRETAMENTE VOGLIAMO...


 - CHE IL COMUNE DI VERBANIA DIVENTI AL PIU PRESTO PROMOTORE DI UNA INIZIATIVA CONGIUNTA CON PROVINCIA, DISTRETTO DEI LAGHI, AMMINISTRAZIONI COMUNALI DELLA ZONA E SOPRATTUTTO di BAVENO E STRESA, FINPIEMONTE E FINANZIARIE PUBBLICHE, FONDAZIONI COMUNITARIE E BANCARIE, ENTE FIERA MILANO ED ALTRE SOCIETA' ESISTENTI SPECIALIZZATE NEL RAMO ECC. UN CONSORZIO PER LA REALIZZAZIONE NELLA PIANA DI FONDOTOCE DI UN CENTRO CONGRESSUALE E FIERISTICO DI AMPIE DIMENSIONI CHE DIA FINALMENTE AL LAGO MAGGIORE UN LIVELLO DI ATTRAZIONE INTERNAZIONALE, RICHIAMI NUOVAMENTE APPUNTAMENTI DI QUALITA' (vedi il Congresso della Strada, emigrato sul lago di Garda) E CHE CI INSERISCA STRATEGICAMENTE COME AREA DI SVILUPPO FIERISTICO E CONGRESSUALE DI MILANO. RITENIAMO CHE LA PIANA DI FONDOTOCE SIA NATURALMENTE VOCATA A QUESTA INIZIATIVA....



Un'ampollosa ostentazione di buoni propositi assemblati per conferire spessore cartaceo che, alla luce dei fatti, si sono rivelati un clamoroso fallimento. Non vi è la minima traccia di una politica turistica organica, tantomeno in interazione con le realtà citate. Per contro, in questo programma non era nemmeno stato preso in considerazione quello che ora si chiama CEM. Ma come è possibile che nel giro di poco tempo si sia tradito così platealmente quanto promesso! Credo che gli elettori di centro-destra quando hanno dato il loro voto a Zacchera si aspettassero quanto annunciato, allora perché avendo mutato così radicalmente non si è pensato ad un Referendum (come chiesto da più parti) invece di sfidare la pubblica opinione che come tutti sanno è in buona parte contraria a questa nuova soluzione? (continua)





2 commenti  Aggiungi il tuo

Vedi il profilo di Flavio Marchetto bene, ma...
Flavio Marchetto
5 Novembre 2012 - 10:21
 
purtroppo l\'italiano medio ha una memoria molto a breve termine. Sarebbe meglio ricordare tutte queste cose tra un po\', sotto la campagna elettorale, in modo che gli elettori possano confrontare le promesse fatte nella scorsa campagna elettorale con quanto fatto da questa amministrazione, e magari ricordarselo in cabina elettorale...
Vedi il profilo di marco sconfienza lo faremo...!!
marco sconfienza
5 Novembre 2012 - 11:42
 
Caro Flavio, si forse è un pò prematuro, ma vogliamo farlo tempestivamente, perchè poi negli ultimi tempi si è presi dal contingente e si perde la memoria, stiamo preparando un bel dossier, questo è solo una anticipazione...seguici sempre e dacci consigli !!



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