Banner: 71

riflessioni, informazioni e approfondimenti sulla realtà verbanese

RICOSTRUZIONE CONDIVISA

Scritto da Administrator 


Immagine 1


 


Quando domenica mattina, 26 agosto, abbiamo percorso ammutoliti le vie della città siamo stati pervasi da una dolorosa sensazione di impotenza e dalla convinzione che tanta rovinosa devastazione dovesse rimanere presente a lungo alla nostra vista e che i luoghi colpiti dal tornado non sarebbero più stati quelli a noi familiari.



Nei giorni successivi abbiamo preso atto che i danni permangono pesantissimi, ma all'originario e informe sfascio ambientale si andava delineando una situazione man mano sotto controllo. Una città che, grazie alle sue risorse umane e istituzionali, si è coordinata con tempestività ed è riuscita a mitigare gli effetti più realistici e scoraggianti.


Oggi si osservano nella loro gravità le ferite che si stanno curando con cognizione, anche se le cicatrici stenteranno a scomparire.


Nonostante gli interventi già effettuati, permangono alcuni punti della città in cui il lavoro da fare è ancora tanto. Sono dei punti essenziali a cui siamo storicamente legati come cittadini e che costituiscono un biglietto da visita per la nostra immagine turistica. E' il caso del Parco Cavallotti e della Villa Maioni, ad esempio, dove gli interventi operativi di recupero si potrebbero potenziare. Allora lanciamo un invito al Sindaco: perché non rivolgere un appello a tutti i floricoltori e agli addetti ai lavori della zona affinchè diano un loro contributo per ricomporre al più presto un contesto semplice e ordinato in modo che la stagione turistica si possa concludere nel segno di una partecipata rinascita?


Ci pare una iniziativa che potrebbe costituire un concreto segnale di attenzione solidale per ridare dignità a parti rilevanti del nostro territorio. Richiamando anche la richiesta di condivisione da parte dei comuni rivieraschi a favore della ricostruzione di Villa Taranto.




5 commenti  Aggiungi il tuo

Vedi il profilo di Mario Corso commento
Mario Corso
3 Settembre 2012 - 05:34
 
Il comune è fatto anche dei singoli cittadini, dei danni ai privati popolari. Solo su questa via si pratica la ricostruzione reale:troppa retorica sulla necessità di intervenire sugli spazi e le strutture pubbliche, alcune-vedi Villa Taranto-rientrano in un indotto, quello turistico,che come alberghi, gelaterie, bar ecc.danno introiti soprattutto ad alcune classi. Per le strade rimangono zone assolutamente non visitate dalla pulizia municipale, masserizie accumulate agli angoli, detriti,semplicemente perchè non rientrano nell\'indotto turistico,le chiamate d\'intervento da parte dei singoli cittadini sono state per lo più ignorate.
Vedi il profilo di Flavio Marchetto \"io c\'ero...\"
Flavio Marchetto
3 Settembre 2012 - 08:12
 
purtroppo, sebbene ormai viva a Milano, quel fatidico fine settimana ero a Verbania per fare visita alla mia famiglia, e ho assistito in diretta al disastro naturale. Finito il disastro stesso, sono uscito in macchina per recuperare mio fratello (a casa di amici) e ho potuto vedere i danni ancora freschi... Innanzitutto vorrei ringraziare tutti coloro che si sono prodigati per mettere in sicurezza la città (pompieri, polizia locale, protezione civile, semplici cittadini...). Ora non resta che fare la conta dei danni e cercare di sistemare. La questione però è COME sistemare. Il mio timore è che, laddove prima del nubifragio vi erano altissimi alberi decennali (forse secolari) una \"sistemata\" preveda una bella colata di cemento o un\'aiuola d\'erba. A me piacerebbe che fossero ripiantate le stesse piante che sono state abbattute, in modo (ahimè tra qualche decina d\'anni) che il lungolago di Intra e il parco di villa Maioni possano tornare ad essere quelli che li conosciamo noi, di cui conserveremo il ricordo legato a doppio filo a quella terribile sera.
Vedi il profilo di beppe commento
beppe
4 Settembre 2012 - 16:54
 
forse son troppo vecchio per essere soddisfatto
del\"prodigarsi delle istituzioni\"...ma non ho notato. Ho notato invece che non è stato predisposto un sito per la raccolta delle \"ramaglie\"...Mercoledì dai Vigili, uffici
edilizia privata non sapevano dove si dovevano portare o meglio si dovevano portare a proprie spese e pagare... Io di vigili fino al martedì non ne ho visti... telefonando ai vari uffici del comune si avevano risposte come ...si...ma telefoni più tardi. Sono preoccupato di come si cercherà di risolvere il dramma.
Vedi il profilo di beppe commento
beppe
4 Settembre 2012 - 16:58
 
Sono molto preoccupato di come vorrà agire il comune per rimediare al disastro...L\'esperienza di quella sera e dei giorni immediatamente successivi non mi fanno ben pensare...
Vedi il profilo di Mario Corso Verbania nel fango
Mario Corso
7 Settembre 2012 - 08:05
 
Condivido, Beppe. Inoltre sono varie mattine che telefonando all\'Ufficio Rifiuti Conservco non c\'è risposta, è chiuso! Ci sono angoli con detriti, macerie, masserizie: ch iha conoscenze riesce ad ottenere il trasporto, ma quale numero va fatto? Prima cosa occorreva che il Comune esponesse un numero verde cui far riferimento, come pretendere la differenziata in queste condizioni?o i verbanesi devono diventare dei santi?



Aggiungi il tuo commento

Prima di pubblicare un tuo commento assicurati che:

• sia in tema e contribuisca alla discussione
• non abbia contenuto razzista o sessista
• non sia offensivo, calunnioso o diffamante

La redazione si riserva di cancellare qualsiasi contenuto ingiurioso, volgare, illegale o contrario alla policy.

Commenti Se accedi o ti Registri potrai visualizzare il tuo nome e ricevere aggiornamenti quando ci saranno altri commenti



captcha
CAPTCHA: Scrivi il valore visualizzato

×
Ricevi gratuitamente i nostri aggiornamenti