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riflessioni, informazioni e approfondimenti sulla realtà verbanese

NONSENSO

 


Immagine 1


Immagine 2


L'area "degradata" dell'Arena


Alcune recenti affermazioni del Sindaco a difesa del progetto per la realizzazione del Centro Eventi all'Arena, che non costituiscono novità e che vengono riesumate all'occorrenza, ci inducono ad altrettante precisazioni altrettanto datate. Segno di radicate rispettive convinzioni.


La rocambolesca scelta di perseverare in questa direzione, nonostante la contrarietà ripetutamente espressa da più parti politiche e non, deve infatti oltranzisticamente essere difesa con gli artigli in quanto responsabilità e credibilità di fronte alla città hanno un peso specifico elevatissimo.

Ma che si continui a spacciare quest'opera e gli spizzichi correlati del Pisu come l'unica grande occasione per il rilancio di Verbania non riusciamo proprio a crederci. Per far quadrare in conti in questo progetto, occorre ribadirlo, sono state inserite opere già superate o che non hanno valenze specificamente innovative e la cui utilità e potenzialità nella direzione presunta dovrebbe essere una volta per tutte giustificata in modo dettagliato.


Escludiamo dalle ambiziose aspettative:


- il restauro di Palazzo Flaim avviato con la precedente amministrazione e ora concluso


- l'area servizi per i camper in corso Europa che non costituisce alcuna novità


- la revisione della palazzina all' ingresso della Biblioteca che migliora un servizio di carattere localistico


- il completamento "in senso qualitativo e simbolico" di piazza Città Gemellate che ha visto la pavimentazione di un percorso che ha dovuto essere rifatto perché si sbriciolava e un manufatto del tipo "voglio ma non posso" che tutto ci sembra tranne quella fontana con "giochi d'acqua" citata nelle relazioni di progetto


- i programmi TeCu senz'altro di pregio culturale, ma operazione di immagine circoscritta al presente


Abbiamo poi un'altra serie di interventi apprezzabili in sé, che però non riteniamo detentori di miracolosi poteri di rilancio e che inquadriamo soprattutto come comuni opere di revisione dell'arredo urbano, in un certo senso dovute, in una qualsiasi città con qualche ambizione di immagine decorosa:


- la creazione di un collegamento tra S.Anna e la Sassonia con un percorso alberato


- la sistemazione delle arginature nella parte terminale del S. Bernardino


- il rifacimento della rampa di risalita dei pesci di fronte all'Ufficio Tecnico


- il potenziamento del verde nella zona del porto.


Rimangono il...(continua)




3 commenti  Aggiungi il tuo

Vedi il profilo di renato b. commento
renato b.
11 Agosto 2012 - 11:30
 
non dimentichiamoci che nel finanziare questa assurda opera concorrono più soggetti, e proprio perchè la politica spesso è "virale" e contagiosa in senso deleterio, vi propongo questa riflessione sulle Fondazioni bancarie:
http://verbaniafocuson.wordpress.com/2012/08/11/visto-il-mio-errore-nel-precedente-articolo-un-piccolo-approfondimento-su-politica-e-fondazioni/
Vedi il profilo di Gino Siamo alle solite
Gino
14 Agosto 2012 - 07:44
 
Siamo alle solite. Un finanziamento regionale di 800.000 euro per la sistemazione di una villa in Ossola è accompagnato dall’ennesimo manifesto con il politico di turno che rivendica la concessione del finanziamento come se fosse dovuto alla sua persona, piuttosto che alla pubblica utilità del progetto.
A questo punto sorge spontanea una domanda. Come mai il finanziamento PISU, anche se si tratta del primo acconto, passa quasi in silenzio: meno di 15 parole su un manifesto in mezzo ad altre notizie. Sembra che nessuno della maggioranza, che con tali cifre in gioco potrebbe approfittarne per mettersi in mostra, voglia avere a che fare con questa sciagurata opera.
Mi sembra comunque che il silenzio secondo il proverbio “chi tace acconsente” faccia diventare i componenti della maggioranza PDL-Lega Nord corresponsabili. I cittadini, purtroppo, in un prossimo breve futuro chiederanno spiegazioni.
Vedi il profilo di Flavio Marchetto scusate l'ignoranza
Flavio Marchetto
20 Agosto 2012 - 09:49
 
una piccola riflessione. I fondi del PISU sono fondi di origine Europea, che la Comunità da alla Regione in modo che, attraverso bandi, li dia ai progetti di RIQUALIFICAZIONE ai comuni. Ora, considerando che la zona dove sorgerà il mostruoso colosso CEMT non è affatto degradata e, anzi, era stata rivalutata costruendo l'arena proprio con i soldi della Comunità Europea, non sarebbe lecito avvertire la Comunità Europea che i fondi del PISU da lei (Comunità) stanziati stanno per essere usati per 1) demolire una struttura costruita con i soldi sempre della Comunità Europea e 2) riqualificare una zona che è già stata riqualificata e che non ha nessun bisogno di una ulteriore riqualificazione?... Gli europarlamentari italiani non dovrebbero essere a Bruxelles anche per questo?...
Infine un'altra considerazione: l'attuale sindaco (Zacchera) in campagna elettorale aveva attaccato duramente il progetto del "teatro" dell'allora sindaco (Zanotti) perchè troppo costoso, troppo grande per una città come Verbania e perchè "brutto"... ora, di fatto, si appresta a costruire lo stesso grande, brutto teatro spendendo di più e inoltre privando la città di un'area riqualificate e con un buon potenziale come quella dell'arena... direi che la coerenza non è il punto forte dell'attuale sindaco. Spero che i cittadini di Verbania se ne ricorderanno alle prossime elezioni, quando si troveranno un colosso a deturpare le rive del lago e i bilanci comunali devastati per pagare il colosso in questione, considerando che molto probabilmente il costo finale dell'opera supererà i 20 milioni di euro e solo 13,5 sono coperti dal PISU e dai fondi della banca di Intra (se ci sono ancora...). In ogni caso, la nostra città potrà vantarsi di avere una nuova meraviglie oltre alle sette classiche: dopo il colosso di Rodi, il colosso di Zacchera. Che pagheremo tutti noi. Grazie signor Sindaco, grazie davvero.



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