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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – Propedeutica elettorale

di Renato Brignone

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A due anni dalle prossime amministrative, dopo i primi gossip su ipotetiche candidature, Renato Brignone mette in campo una proposta che spera possa diventare elemento di dibattito nei e tra i partiti (e movimenti e liste civiche).


Le seguenti regole dovrebbero essere utili per palesare una sostanziale novità di approccio al modello elettorale, che troppo spesso premia ambiguità e atteggiamenti poco trasparenti. Questa novità è anche portatrice di un sistema volto a ottenere un triplice obiettivo positivo:


-primo, fare emergere le persone migliori;


-secondo, aumentare i margini di discrezionalità del Sindaco mentre contemporaneamente ne salda i rapporti con i partiti o movimenti di cui è espressione;


-terzo, coinvolge necessariamente un maggior numero di persone alla campagna elettorale.


Si individuano un numero di assessorati imprescindibili e condivisi (6/7) ed ogni partito/movimento individua le persone che ritiene migliori per ricoprire quelle posizioni. Si otterrà così un grande numero di potenziali amministratori che avranno molto interesse nel conoscere bene i temi che potenzialmente li riguarderanno direttamente e quindi si spenderanno per promuoversi con maggior cognizione di causa. A titolo esemplificativo, se la coalizione fosse composta da 5 soggetti avremmo potenzialmente 30/35 potenziali assessori che sarebbero molto motivati nel far campagna elettorale e sarebbero le scelte migliori dei loro partiti/movimenti. Nulla vieta che il singolo partito/movimento indichi un'unica persona, o comunque una sola persona a più ruoli, questa è una scelta interna alla formazione. La novità vera di questa modalità sarà quella che il candidato Sindaco vincitore delle primarie accetta di scegliere la sua squadra di governo con queste 3 semplici regole:


1. gli assessori saranno numericamente rappresentativi delle forze politiche sulla base dei voti espressi dai cittadini;


2. le persone scelte non potranno ricoprire ruoli diversi da quelli per i quali i loro partiti/movimenti li hanno candidati;


3. il candidato Sindaco è libero di scegliere per un solo assessorato tra quelli individuati e condivisi, un nominativo a sua discrezione al di fuori della rosa espressa dai partiti/movimenti che lo esprimono, mentre per eventuali assessorati innovativi ha la facoltà di scegliere le persone che riterrà più qualificate.


Con questa semplice modalità ci si presenterà con molta trasparenza alla città e si avrà un grande impatto mediatico in quanto ogni dichiarazione rilasciata alla stampa potrebbe essere la dichiarazione di un futuro assessore. Si otterrebbe ovviamente un grande gioco di squadra e contemporaneamente una competizione positiva. Si responsabilizzerebbero i partiti nel fare in modo che scelgano e facciano crescere al loro interno le personalità migliori. Si darà al futuro Sindaco un ampio margine discrezionale nella scelta delle persone che riterrà più opportune per gli obiettivi e le modalità strategiche, e contemporaneamente verrà valorizzato il ruolo di partiti e movimenti.


In conclusione accettare questo tipo di regole significherà sostanzialmente 2 cose importantissime:


1. un cambiamento sostanziale del modo di fare scelte politiche


2. dare una risposta concreta alla richiesta di trasparenza




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