Banner: 71

riflessioni, informazioni e approfondimenti sulla realtà verbanese

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO - PEDALARE NON BASTA


di Giuseppe Cangialosi


Immagine 1


 


Lo scorso Venerdi sera, circa 100 ciclisti e con noi anche l'attuale Sindaco di Verbania, hanno pedalato (chi ininterrottamente chi dandosi cambi con altri ciclisti) per più 2 ore al fine di produrre gli 80 KW necessari al funzionamento degli impianti che hanno alimentato il concerto multimediale dei bravissimi Tetes de Bois nello spettacolo GOODBIKE.


Uno spettacolo interamente dedicato alla bicicletta e alla cultura della mobilità ciclistica costruito e realizzato grazie ad una miscela efficace di suoni, parole, immagini e forme disegnate con la sabbia; un atto d'amore dedicato al mito della bicicletta e delle fatiche che essa produce ma anche un severo e puntuale messaggio sull'importanza di un veicolo che al di la del mito serve ancora per muoversi quotidianamente in città senza produrre effetti inquinanti. Quindi il mito ma anche la scelta.


Nelle immagini proiettate sul grande schermo del palco, tante sollecitazioni tra cui anche una sintesi efficace di una recente " critical mass" romana che lo scorso anno ha bloccato per circa 2 ore il raccordo anulare al fine di rivendicare il diritto alla mobilità alternativa all'auto e il diritto a non morire per effetto dei gas di scarico delle auto.


Il Sindaco era in prima fila (anche in questo caso si è dato spazio alle autorità che non si capisce perché debbano stare sempre davanti) e devo ammettere che ha pedalato per quasi tutta la durata del concerto, a differenza di qualche Assessore che ha pedalato per il tempo di una foto,.


Ho notato da parte sua forte attenzione ad immagini e suoni e credo anche alle parole del canzoniere del gruppo e credo che la sua presenza "attiva" abbia in qualche modo testimoniato una attenzione al tema della mobilità sostenibile, vera e propria mission dello spettacolo.


E' il ritorno che mi ha riaperto gli occhi sulle condizioni di questa città e sulla pericolosa deriva verso la quale ci stiamo incamminando in tema di mobilità sostenibile in tema; sulla scomparsa di qualsivoglia paletto che indichi la necessità di abbandonare un modello di costruzione urbana e viabilistica fondata sull'uso dell'auto privata.


E' nel rientro semi notturno in bicicletta che ho compreso che non basta la testimonianza, la fatica e le parole di condivisione di un idea sognante. Non basta pedalare a goodbike se poi sul più suggestivo percorso ciclabile di verbania, che dall'Arena arriva a Pallanza, si permette il parcheggio selvaggio di centinaia di auto (almeno circa 1 km di auto parcheggiate sulla pista ciclabile) ovviamente senza alcuna presenza della polizia locale e senza multe sul parabrezza.


Venerdi sera a scansare le auto c'era qualche ciclista (per lo piu' turista)ma c'erano anche famigliole a passeggio a piedi e in bicicletta. Turisti con un gelato in mano che guardando la segnaletica indicante il percorso ciclopedonale, non capivano.


Il problema è che a Verbania, oramai, l'occupazione di percorsi ciclopedonali a favore delle auto, oltre ad essere un malcostume è diventato un metodo per risolvere il problema dei parcheggi.


E a differenza di come si fa nelle capitali europee, dove l'uso delle auto in centro città viene fortemente disincentivato, qui da noi si DISINCENTIVA l'uso dei mezzi non inquinanti.


Un metodo ottimale per non facilitare i nostri concittadini a muoversi in bicicletta e allo stesso tempo allontanare dalla nostra città una buona parte dei turisti nord europei che in vacanza ci vanno con le biciclette appresso lasciando l'auto in campeggio, abituati come sono a vivere in città (le loro) dotate di una rete efficiente di percorsi e servizi per la ciclabilità urbana.


Detto ciò la domanda porge spontanea: ma il Sindaco ha compreso il senso dello spettacolo che ha contribuito a realizzare grazie all'energia cinetica prodotta dalla sua bicicletta?


Se la risposta è si varrebbe la pena sugellare questa sua adesione convinta alla causa proposta dallo spettacolo stesso e realizzare qualcosa di concreto.


Come primo atto ci piacerebbe che da Sindaco abbia il coraggio di fermare questo malcostume culturale di utilizzare le piste ciclabili come parcheggi anche temporanei, di tutelare gli attuali percorsi e di renderli più efficienti ad esempio investendo sulla segnaletica, per evitare l'abbandono e puntare allo sviluppo di una città vivibile e appetibile da una sempre più ampia fascia di turismo che del paesaggio, delle città vivibili, dei servizi e della possibilità di dedicarsi ad attività salutari (quali quelle di muoversi in bicicletta) ne fanno una scelta derimente rispetto alla destinazione dei propri viaggi.




0 commenti  Aggiungi il tuo



Aggiungi il tuo commento

Prima di pubblicare un tuo commento assicurati che:

• sia in tema e contribuisca alla discussione
• non abbia contenuto razzista o sessista
• non sia offensivo, calunnioso o diffamante

La redazione si riserva di cancellare qualsiasi contenuto ingiurioso, volgare, illegale o contrario alla policy.

Commenti Se accedi o ti Registri potrai visualizzare il tuo nome e ricevere aggiornamenti quando ci saranno altri commenti



captcha
CAPTCHA: Scrivi il valore visualizzato

×
Ricevi gratuitamente i nostri aggiornamenti