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riflessioni, informazioni e approfondimenti sulla realtà verbanese

A FRA VENT'ANNI

 


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"In democrazia nessun fatto di vita si sottrae alla politica": mi suona in testa da tempo, quest'aforisma del Mahatma Gandhi, e ieri sera, durante la discussione dell'ultimo Consiglio Comunale, continuava a suonarmi sempre di più. "Nessun fatto di vita si sottrae alla politica" altro non fa che richiamare la centralità e l'essenzialità che la politica dovrebbe avere nella quotidianità della vita pubblica di ogni comunità cittadina.


Ieri sera s'è parlato del gioco d'azzardo nella nostra città. I dati sono allarmanti: c'è un disagio sociale, oramai non più latente, che va contrastato. Siamo ancora primi in una delle tante classifiche nazionali, ma questa volta l'esser lì non è un traguardo di cui andar fieri: per il numero di macchinette e videogiochi, siamo in cima, una slot machine ogni 70/80 abitanti circa. Forse è un po' come "scoprire l'America", tirar fuori la testa dalla sabbia, ma penso che il documento unitario (in gergo tecnico/burocratico lo chiamiamo pomposamente "ordine del giorno") siglato da tutti i gruppi consiliari debba essere solo un misero punto di partenza.

Ieri sera ho pensato, e mi sono chiesto, in che città vivo. Mi sono chiesto, e ho riflettuto, al futuro dei miei (e non solo) figli. Ieri sera ho fatto una riflessione più ampia. Ieri sera ho guardato "a fra vent'anni", immaginando "cosa sarà".


"Cosa sara' che fa crescere gli alberi la felicita' che fa morire a vent'anni anche se vivi fino a cento" cantava Lucio Dalla. E allora ho pensato a "cosa sarà" della mia città. Forse dobbiamo imparare, o avere voglia e coraggio, a compiere utili sforzi di immaginazione.


E allora ho pensato a cosa sia davvero la qualità della vita: da anni, inflessibili classifiche zeppe d'algoritmi e campioni d'utenza scelti con maniaca cura e professionale precisione di statistici invecchiati in sapienze e dotte teorie, ci dicono che "Verbania è ai primi posti". "Verbania è ai primi posti": da anni sindaci e amministratori corrono orgogliosi per il belpaese a prender premi per la qualità ambientale, la raccolta differenziata, i servizi al cittadino, il tasso delinquenziale, le piste ciclabili, i bilanci virtuosi, e chissà quanti altri settori della nostra vita quotidiana di cui andar davvero fieri. Orgogliosi di vivere qui. E prime pagine di giornali a lodare una delle ancora poche isole felici, assieme a Trento e Bolzano, "spiegateci qual'è il segreto del vostro successo". Da anni amici lontani m'invidiano per il fatto di vivere in questa macchina quasi perfetta, tutti cortesi e veloci nel darti il certificato che ti serve, che bello da voi non c'è smog, tutti si fermano allo stop e fanno pure passare i pedoni, gli asili sono davvero eccellenti, che bello, Verbania è città dei bambini, da sempre.


Verbania città dei bambini è (segue) 





4 commenti  Aggiungi il tuo

Vedi il profilo di WILLIAM QUANTE PAROLE..........
WILLIAM
1 Luglio 2012 - 21:48
 
Mah, onestamente non sono d'accordo sul fatto che ci vogliono discoteche per i giovani. Le discoteche sono i peggiori ricettacoli di pessime abitudini, e sono sistemi per rincoglionire i nostri giovani e tenerli lontani dalla realtà. Per il resto posso essere d'accordo, ma teniamo presente che Verbania è zona produttivamente "morta", da quando le varie aziende hanno chiuso e si sono spostate in altre zone d'italia. Io stesso ho dovuto cambiare lavoro diverse volte nella mia travagliata vita lavorativa, ed ora sono stanco e nauseato anche dalla politica italiana, che in questi ultimi decenni ha fatto letteralmente schifo. Non invidio i nostri giovani.Viva l'Italia, che sbraita per i campionati di calcio europei, assieme al presidente della Repubblica, invece di reagire contro il menefreghismo politico imperante.
Vedi il profilo di Anna A fra vent'anni
Anna
2 Luglio 2012 - 06:17
 
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Ho letto l'articolo che trovo di buone intenzioni. Ho provato a leggerlo con l'intenzione di scorgervi soluzioni appunto al problema della qualità della vita dei giovani, visto che si parla in prospettiva. Ma, leggi e rileggi di soluzioni non ne ho viste. Tante belle parole,ma...dove sono i ragazzi??? Hai detto bene: la qualità della vita non si misura solo con le soluzioni ambientali o dei servizi, ma prima di tutto è un servizio alle persone, per farle stare meglio nell'ambiente di vita.
Ma cosa facciamo per tenerci i giovani, per mantenere i servizi che loro desiderano, per creare il passatempo che non hanno???
Mi sembra che Verbania sia una città , capoluogo di provincia, adatto più che altro agli anziani . E' vero che negli ultimi 30/40 anni la vita in Italia si è allungata e le nascite sono pian piano diminuite, ma chi nasce ha bisogno ad un certo punto di avere dei riferimenti nel proprio ambiente, dei punti di aggregazione che non siano quelli che vogliono gli adulti, ma quelli che seguono i bisogni degli stessi giovani. E allora perchè dire per esempio no alle discoteche? Stiamo parlando di GIOVANI e loro hanno il diritto di crescere in un ambiente vitalistico con punti di incontro, di discoteche, di Kantieri che forzatamente dovranno chiudere rispetto a ciò che rappresentano oggi e alle strutture che offrono, di locali come quello di Pallanza sempre nell'occhio del ciclione per la musica e le voci dei ragazzi, così tanto boicottato da alcuni cittadini soltanto perchè si sono dimenticati di quando erano giovani loro...e avanti di questo passo...... Vogliamo "crescere" da questo punto di vista??? E poi ci meravigliamo che tanti giovani frequentino le slot machine,,,Non tutti i ragazzi hanno intenzione di far parte di associazioni con finalità sociali ed ambientali, molti di loro dopo una settimana di studio o di lavoro vorrebbero semplicemente trascorrere un momento di svago e allora perchè non una discoteca??? Ma vogliamo smetterla di fare la morale ad ogni cosa???? Pensiamo realmente alle esigenze dei nostri ragazzi o preferiamo vederli seduti sulle panchine o a bere il te delle 5 in qualche bar?? E' già molto tardi ma ora non si può più fare a meno di darsi da fare e pensare a soluzioni per loro. E chi più di voi che politicamente ci rappresentate??

Vedi il profilo di Flavio Marchetto soluzioni....
Flavio Marchetto
2 Luglio 2012 - 10:26
 
... per rispondere ad Anna, non credo che fosse volontà del consigliere Iracà trovare delle soluzioni, proprio perchè, come diceva nello scritto, queste vanno cercate tutti insieme, devono essere condivise tra forze politiche, sociali e civili.
Parlando invece di "macchinette", è sicuramente vero che sono una piaga sociale (e anche sanitaria, visto che l'OMS ha dichiarato patologia il gioco d'azzardo...) e che i giovani sono una parte consistente del problema, ma non solo i giovani sono il substrato sul quale vive e cresce il gioco d'azzardo... infatti anche molti pensionati e molti "adulti" frequentano i posti dove sono posizionate le macchinette e ci lasciano giù cospique somme... quindi relegando il problema "macchinette" esclusivamente ai giovani si rischia di avere una visione miope del problema, che essendo più esteso va affrontato in modo più esteso.
Arrivando invece alla questione giovanile, è vero che i giovani hanno bisogno di divertimento. Ma i giovani hanno bisogno, prima del divertimento, di altre cose, in primis un'Università dove studiare e in secondo luogo un posto di lavoro. Parlo per esperienza personale: facendo il conto dei miei ex compagni di classe delle superiori, la metà di loro (me compreso) ha frequentato l'università fuori dal VCO (ovviamente perchè nel VCO l'università non c'è...) e poi ha trovato un posto di lavoro fuori provincia, ovviamente, perchè 1) all'università si possono creare i contatti per trovare lavoro e 2) nel VCO non sono richieste figure altamente specializzate (almeno a livello universitario) in modo sufficiente per fare rientrare i "cervelli" che studiano fuori provincia (sempre facendo il mio esempio, io sono un biologo e nel VCO posto per biologi non ce n'è). Quindi, dare ai giovani i divertimenti e bsta è risolvere una parte del problema, se il problema è evitare che i giovani siano costretti a trasferirsi fuori dal VCO per potersi costruire un avvenire. Peccato che, a quanto pare, l'idea di una università nel VCO non sia benvista da molte forze politiche, infatti nella doppia campagna elettorale del 2009 (provinciali e comunali) nessuno dei candidati aveva nel proprio programma non dico l'apertura di un'università nel VCO, ma nemmeno una pallida idea di accordo con università adiacenti per dare la possibilità ai giovani del VCO di formarsi restando a casa. E allora ben venga la lotta alle macchinette, ben venga il divertimento giovanile (per inciso: una discoteca ci può benissimo stare, basta trovare il posto adatto in modo da coniugare divertimento giovanile e tranquillità cittadina), ben vengano tante cose. Ma mi viene da chiedere: se i giovani poi sono costretti ad andarsene, che senso ha?...
Vedi il profilo di WILLIAM Moralismo ? O buon senso ?
WILLIAM
9 Luglio 2012 - 20:20
 
Ribadisco che le discoteche non sono certo il luogo migliore per i nostri giovani, sia per il fatto che li abituano sin da adolescenti a sconvolgere il cosiddetto ciclo circadiano ( la notte è fatta per dormire ), che per la diffusione di alcoolici, droga e quant'altro, e non ditemi che non è così, perchè in caso contrario vedreste solo quello che volete vedere. Le slot machine non dovrebbero neppure esistere, ma le leggi ne permettono l'uso senza limiti. E non è certo sottolinenando il fatto che le usano anche le persone anziane, che ne si giustifichi l'uso ai giovani.E' analogo al paragone del pericolo della sigaretta, che siccome la fumano i vecchi, allora è tollerabile e quasi logico che la fumino anche i giovani. Ma sul pacchetto è segnalato " Il fumo uccide ", e questo lo sanno leggere anche i giovani. Insomma, il moralismo è una patologia sociale che può eccedere, che può essere sostituito dall'indiscutibile buon senso. E questo, o ce l'hai o non ce l'hai.



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