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E' D'OBBLIGO LA RICANDIDATURA

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Per essere sinceri, l'uscita del Sindaco Marco Zacchera circa l'ipotesi delle "primarie di tutti" in vista delle prossime candidature alla carica di primo cittadino, rafforza l'effetto di diffusa delusione conseguente alle caratteristiche della vita amministrativa.



Con la massima stima delle persone anche della società civile che sono state proposte, per certi aspetti anche con un senso di gratificazione per quanto riguarda i rappresentanti della nostra lista che sembra aver conquistato una certa visibilità in città, non neghiamo che saremmo stati maggiormente stuzzicati da una opzione di altro tipo.


Una opzione consona con il risonante obiettivo fin qui a parole tenacemente vagheggiato dall'attuale maggioranza: finalmente è arrivata l'amministrazione giusta per svegliare Verbania dal suo torpore, per cambiarle i connotati e lanciarla dal trampolino del successo extra territoriale.


Constatato che fino ad oggi si è mosso proprio pochino in questa direzione, anzi che si percepiscono invece i segnali di involuzione in ambiti molto comuni che non c'entrano molto con la crisi nel caso la si volesse chiamare in causa, avremmo apprezzato una dichiarazione che suonasse così: sono convinto che quella intrapresa è la strada giusta, gli effetti delle nostre scelte e di quanto è stato cantierato sicuramente arriveranno, un mandato è realisticamente un arco di tempo modesto per cambiare una città, ma ho tutte le intenzioni di riproporre con convinta fermezza la mia candidatura perché voglio portare a termine la mia missione. Soprattutto nell'immediato futuro quando ci sarà da governare tutto il percorso di quella grande opera del Centro Eventi che voglio condurre orgogliosamente a termine in prima persona, perché sarà una testimonianza storica che lascerò alla città.


Questo chiamare a raccolta altri aspiranti di varia appartenenza appare invece come un segnale di cedimento, o peggio ancora una specie di silente anticipato passaggio di consegna di una colossale patata rovente, un'eredità dai contorni del tutto imponderabili per chi se la dovrà gestire.


Se poi ci soffermiamo sui gemiti lamentosi relativi ai tempi grami e all'impossibilità di contrarre mutui per futuri investimenti, certe decisioni garibaldine appaiono ancora più avventate perché davvero la città ha in questi tre anni perso le ultime preziose occasioni di potersi migliorare. Con i 12 milioni di euro di un PISU realistico e meno artefatto, con una programmazione fatta di opere dimensionate e qualificanti più che di annunci e di abrogazioni, con un atteggiamento prudenziale che col senno di poi si sarebbe rivelato vincente.


Lavori pure l'amministrazione, come richiesto, in condizioni di serenità, ma, non nascondiamocelo, con un alto e preoccupante livello di rischio immediato e futuro.


Abbiamo ottenuto il più significativo finanziamento mai concesso a Verbania che, per assurdo, potrebbe vanificarsi in quello che potrebbe rivelarsi il più grosso flop della storia amministrativa della città.


Di fronte a questo granitico dubbio, sciolga le riserve Sindaco e, ricandidandosi, se ne faccia carico a pieno titolo.




3 commenti  Aggiungi il tuo

Vedi il profilo di Alessandro Papini commento
Alessandro Papini
18 Giugno 2012 - 08:55
 
Sono atterrito, sembra quasi che si voglia fare come quel marito che per rabbia verso la moglie decida di tagliarsi gli attributi.
Come, per dimostrare che l'attuale giunta è allo sfacelo gli imponiamo l'obbligo morale a ricandidarsi??????
Ma stiamo impazzendo????
Le parole del sindaco sono una chiara ed inequivocabile proclamazione di resa. con due anni di anticipo (e di questo dobbiamo darne merito, altro che esempi nazionali del suo "ex" padrone) ha dichiarato ainequivocabilmente la propria incapacità nel governare (e con lui tutta la sua allegra brigata)il territorio. L'incapacità a trasformare in azioni concrete anche solo una delle più che decennali azioni di mera propaganda d'opposizione.
Allora altro non rimane che chiedere compatti le dimissioni..... con tutto quel che ne consegue.... peggio non sarebbe
Vedi il profilo di Flavio Marchetto forse l'ex On. sindaco non se ne è accorto...
Flavio Marchetto
18 Giugno 2012 - 10:35
 
... ma le "primarie" per scegliere il primo cittadino ci sono già, si chiamano ELEZIONI. Elezioni che, appurata l'inadeguatezza dell'attuale amministrazione, dovrebbero svolgersi il prima possibile, prima che la Città di Verbania si trovi a dover pagare un teatro del costo approssimativo di 20 milioni, perchè, obiettivamente, pretendere il suo completamento entro la fine del 2014 è utopia. E in quel caso i fondi del PISU verrebbero ritirati dalla Regione...
Vedi il profilo di eraldo baldioli primarie di coalizione
eraldo baldioli
20 Giugno 2012 - 18:07
 
il sindaco vuole le primarie colettive perchè se le facesse solo di coalizione prenderebbe una bastonata mastodontica, basta parlare con esponenti del pdl per capire come andra a finire, loro stessi non ne possono più, e in una confusione tra tanti la sua sconfitta sembrerebbe di minor conto invece se fanno le loro finirebbe ultimo.



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