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ASCOLTO, QUESTO SCONOSCIUTO

 


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La storia ci insegna che i governanti che più hanno temuto le congiure di solito sono stati quelli consapevoli di non godere del consenso popolare. La diffidenza li ha portati a vedere minacce ovunque.  


"Bambini, sono state le vostre maestre a suggerirvi queste brutte cose che avete scritto sui vostri cartelli?" Così ha esordito il Sindaco l'altra sera all'assemblea di quartiere rivolgendosi con tono suadente agli alunni di V che chiedevano di non intervenire sul Parco Giochi di Trobaso. Il progetto presentato infatti prevede la riduzione della superficie ricreativa per far spazio a 35 posti auto.


E' vero: i bambini sono stati eccessivamente allarmati sulla consistenza dell'operazione, ma qualcuno di loro con candore incondizionato ha dichiarato che è meglio privilegiare l'integrità di un parco, anziché le macchine.


Questo è il principio. Questa è la prova più spontanea che i bambini intuiscono con immediatezza ciò che spesso gli adulti travisano. E colgono con più freschezza del nostro modo di pensare inquinato.


Ma i Grandi non si sono convinti. C'è una congiura. Anche la lettera indirizzata alla Commissione Lavori Pubblici l'ha scritta la maestra. La maestra che è colei che istruisce, dirige, guida una determinata attività, educa alla partecipazione. Cioè svolge il suo ruolo.


"L'unica soluzione possibile per dotare Trobaso di parcheggi è questa: si fa in fretta e costa poco. Il bilancio sarà sempre più magro: ogni lasciata è persa" ha continuato il primo cittadino rispondendo in tal modo all'aspettativa della gente e di un paese spento che necessita anche di un servizio importante per favorirne una rivitalizzazione.


Una alternativa, mai perseguita con convinzione in questi tre anni, è un terreno privato che il proprietario non intende mollare, sul quale però è stata votata una variante di Piano Regolatore per finalizzarne la destinazione a parcheggio, che lasciava supporre una trattativa in atto.


Altre ipotesi: impraticabili, lunghe e costose. Sono tempi duri. Ma dove si è convinti si fanno tripli salti mortali con avvitamento. E si trovano anche i soldi.


"Siamo qui per confrontarci, per ascoltare e per decidere..."  Ma che strana interpretazione della funzione dell'ascolto! Il Quartiere, accortosi che nulla si muoveva, aveva sollecitato la realizzazione di un parcheggio, lasciando in pace il parco giochi. Si propone esattamente il contrario e la proposta è già stata fatta votare in Commissione Lavori Pubblici, ancora prima del confronto coi cittadini.


Del resto ci sono svariati precedenti degli effetti di questo stile di ascolto: l'ultima in ordine cronologico è l'improvvida rasatura a zero con il drastico abbattimento di 24 alberi in conseguenza ai lavori per il parcheggio dell'Ospedale, nonostante alcuni residenti ne avessero chiesto il mantenimento; oltre al caos viabilistico che ha colto di botto gli utenti per difetto di comunicazione.


Di una certa maestria però dobbiamo dare atto: quella del partorire proposte blindate.




10 commenti  Aggiungi il tuo

Vedi il profilo di Pio Re Cattivi maestri
Pio Re
20 Maggio 2012 - 21:18
 
Non ho capito chi sono i cattivi maestri o maestre.
Sono quelli che insegnano il rispetto della natura e quindi anche quello degli altri, oppure coloro che decidono, fanno cementificano senza curarsi del parere del cittadino?
E' un bel rebus.
Chi sa dare una risposta?
Vedi il profilo di marco zacchera commento
marco zacchera
20 Maggio 2012 - 21:24
 
La ricostruzione dei fatti che la signora Zorzit riporta sull'incontro di giovedì sera a Trobaso è fuorviante e fazioso. Tutti i cittadini presenti si sono chiesti " Ma chi ha strumentalizzato questi bambini?"
Lei, consigliere Zorzit, che cosa ci dice in proposito ??? Marco Zacchera

Vedi il profilo di Marcella Zorzit Dico in proposito...
Marcella Zorzit
21 Maggio 2012 - 13:39
 
...innanzitutto, caro Sindaco, di andarci piano con le generiche etichettature di "tendenziosità e fuorvianza" circa la ricostruzione dei fatti: gradirei a questo punto che rileggesse con calma ogni considerazione e che, oltre all'improvvisata reazione emotiva che è quella che l'ha poi costretta a ridimensionare i toni nei confronti dei bambini, contestasse punto per punto ciò che sostengo nella sostanza, dal momento che il tema della strumentalizzazione potrebbe riferirsi solo a una parte dei contenuti.
Rimanendo sul punto che la tormenta così tanto, ci andrei piano anche con quel "tutti", ovvero tutti coloro che sostengono una linea, perché altri e coloro che hanno abbandonato la sala, ad esempio, non facevano parte di quei "tutti". Ma non c'è niente di male se le questioni vengono viste dal proprio punto di vista: l'importante è rispettarlo e non ostentarlo sempre a comunque come "tutto ciò che non è in linea con le mie scelte è strumentale". Ricorda: sono le stesse affermazioni che giravano all'epoca della raccolta di firme da lei giudicate "estorte" per il cinema Sociale di Pallanza.

Insomma, fortunatamente ci si può ancora esprimere contestando le decisioni che si rivelano poco opportune per la città, che ci lascino perplessi dal punto di vista ambientale, economico, funzionale e tempistico. Nella logica democratica.

Il problema è che ora le cose pizzicano un tantino di più perché c'è una grossa contraddizione di fondo. Da un lato lei continua a sostenere di accogliere sempre con favore le iniziative che coinvolgono le persone, a lanciare appelli al cittadino, lo invita ripetutamente a venire a conferire con lei per i suoi problemi (e a onor del vero devo dire che per alcune esigenze della quotidianità i suoi riscontri a volte sono solleciti). Però quando si tratta di scelte importanti per la città, la consultazione è davvero difettosa ( nel caso in questione addirittura fittizia, visto che l'intervento è già stato approvato in commissione lavori pubblici ). A partire da quella più eclatante del teatro cittadino , mai avvenuta nonostante un annunciato referendum, per arrivare alle proposte su piazza Mercato degli studenti del Ferrini, snobbate sul presupposto della priorità di un vostro progetto....

Potremmo allora altrettanto definire pretestuosa la continua querelle circa le polemiche cittadine che remano contro e i continui annunci che "stiamo lavorando per voi" nelle segrete stanze del palazzo "... e vi diremo a tempo debito". A me sembra che tutta questa ostentata operosità potrebbe essere davvero apprezzata se fosse il realistico frutto di un effettivo ascolto dei cittadini.

Circa la lettura della strumentalizzazione degli alunni, rimando allo specifico passaggio dell'articolo soprastante che mi pare esaustivo ad un'attenta rilettura. Non voglio invece nemmeno indugiare sull'atteggiamento squalificante tenuto nei miei confronti dall'assessore LLPP quando, a proposito della presenza dei bambini, ha insinuato "Sei tu che hai organizzato tutto questo?". Per dire come non c'è limite al sospetto.
Vedi il profilo di maria luisa grignaschi "Ma chi ha strumentalizzato questi bambini?"
maria luisa grignaschi
21 Maggio 2012 - 14:18
 
Gentile Signor Sindaco,
Lei afferma che la ricostruzione dei fatti è fuorviante e faziosa. Ok! Ma questa Sua affermazione è frutto di una Sua interpretazione che in democrazia dovrebbe valere come qualsiasi altra interpretazione che deve comunque essere rispettata. Non intendo adesso esprimere il mio parere sul progetto che, come Lei ha affermato nell’incontro e in altri precedenti, consisteva in una PROPOSTA che verrà esaminata dal Consiglio di Quartiere che si esprimerà in merito. Sarebbe stato però preferibile che la proposta fosse passata prima attraverso la presentazione ai cittadini del quartiere. Il passaggio attraverso la Commissione Consiliare potrebbe essere interpretato come una decisione già presa. Tornando allo specifico, mi permetto di dire che sarebbe stato più corretto affermare che ALCUNI, MOLTI, magari anche QUASI TUTTI, ma non TUTTI hanno pensato che i bambini fossero stati strumentalizzati. Le confesso che anch’io, nel vedere la presenza dei bambini, ho provato sorpresa e un certo disagio,ma la discussione sul tema si sarebbe dovuta svolgere ESCLUSIVAMENTE TRA ADULTI, e non rivolgendosi direttamente ai bambini, come ha fatto Lei in un modo, mi permetta, estremamente diseducativo, scorretto, offensivo per i bambini che devono essere tutelati e non aggrediti come ha fatto Lei, e per gli educatori che ogni giorno, con grande fatica cercano di insegnare non solo ” l’arte dello scrivere e del far di conto” (mi sembra che le maestre di quei bambini ci siano ben riuscite), ma anche le regole del rispetto e della democrazia. Come Lei disse in un precedente incontro, lo scopo della Sua presenza era esclusivamente quello di presentare il progetto. Il suo intervento è apparso invece come una reazione istintiva di paura di fronte ad una minaccia: ha reagito”usando” i bambini per parlare agli adulti, inscenando un discutibile e inopportuno processo con interrogatorio, giudizio e sentenza di condanna nei confronti di bambini e di chissà quali adulti “colpevoli”. Ho sempre apprezzato in Lei la capacità di riflettere, dopo qualche Sua azione o dichiarazione “impulsiva” e di cercare di riparare con espressioni e gesti concilianti. Poiché in quella sede ha espresso l’intenzione di andare a parlare ai bambini, sono convinta che ci abbia ripensato e non concretizzi questa Sua decisione per evitare un’ ulteriore strumentalizzazione dei bambini, in questo caso meditata e non più “impulsiva”.


Vedi il profilo di Mauro Pongiluppi commento
Mauro Pongiluppi
21 Maggio 2012 - 17:59
 
spero non si arrivi a togliere un parco-giochi per posteggi auto.Invece di cercare,avere posti sicuri per i nostri figli e non solo,si vuole togliere un parco-giochi che è pur sempre un posto sicuro lontano dai pericoli della strada.Sono d'accordo con la sig Zorzit anche sugl'altri temi toccati.
Vedi il profilo di tiziana falcicchio commento
tiziana falcicchio
21 Maggio 2012 - 19:49
 
Agli adulti il compito di valutare,proporre,discutere e poi decidere democraticamente quello che ,in questi casi è il "male minore" per l'ambiente e per i cittadini qualunque sia la loro età.Ma ben vengano dei bambini che hanno gli occhi aperti su ciò che li circonda e sullo sfacelo che i "grandi"talvolta creano senza(forse)nemmeno pensarci troppo!Non capisco la paura di losche trame dietro una comunicazione spontanea di giovanissimi cittadini che hanno visto messo a rischio un bene pubblico prezioso e per il quale ,come altri coetanei prima di loro,hanno fatto progetti concreti.Credo che il compito di chi educa sia anche quello di aiutare il formarsi nei giovani di una coscienza civile e sociale che fornisca gli strumenti per vivere un futuro da cittadini consapevoli.
Vedi il profilo di Shooting star commento
Shooting star
23 Maggio 2012 - 13:13
 
Il bello del coinvolgimento dei piccoli? Non hanno un colore politico! Pensano, ragionano, si esprimono con i pochi ancora mezzi che possiedono. Il cuore prima di tutto.
Vedi il profilo di Giuseppe Ramenghi Zacchera
Giuseppe Ramenghi
26 Maggio 2012 - 08:54
 
Tu sei perfetto! Tu non hai un difetto e poi sentiamo come canti bene... :)
Vedi il profilo di tardelli commento
tardelli
28 Maggio 2012 - 07:24
 
Verbanesi di aria, di terra e di mare! La dichiarazione di guerra è stata consegnata oggi. Spezzeremo le reni ai bambini di V!



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