Banner: 71

riflessioni, informazioni e approfondimenti sulla realtà verbanese

“VERBANIA INCONTRIAMOCI”

di Marco Sconfienza


 


Immagine 1


 


Si è svolto Giovedì 10 Maggio, alle ore 21, il quinto incontro con le frazioni ed i quartieri di Verbania, organizzato dalla minoranza consiliare, denominato VERBANIA INCONTRIAMOCI. Erano presenti rappresentanti delle cinque liste: Partito Democratico, Rifondazione Comunisti Italiani, SEL, cittadiniconVoi e IDV.


Buona presenza delle persone, circa una trentina, cosa apprezzabile, dati i tempi e lo scarso richiamo che ormai ha la politica rispetto ai cittadini.

Vivace il dibattito con vari interventi, che hanno sottolineato via via le necessità della nostra città. Denominatore comune di tutti gli intervenuti è stato il continuo degradarsi dei rapporti cittadino/istituzioni, evidenziatosi ancor di più con questa amministrazione. Si è posto l'accento in più di un intervento sulla scarsa considerazione data ai consigli di quartiere, divenuti pian piano semplici consessi dove non si può più influire sulle scelte loro riguardanti.


Tutto questo ha portato inevitabilmente ad uno svuotamento della loro funzione di primo anello di congiunzione fra i cittadini e l'Amministrazione cittadina.


E' stato richiesto inoltre un cambiamento della politica relativamente alla mobilità cittadina ed espresso rammarico per la soppressione di Liberobus e di molte iniziative collaterali come bike-sharing e altre; riguardo il turismo si è sottolineato che a parte tante enunciazioni di principio non si è andati oltre, anzi si è subito passivamente da parte della Navigazione Lago Maggiore un sensibile ridimensionamento delle corse che certo non aiuta il settore.


Le ultime richieste, ma non per questo meno importanti, riguardavano la sanità e l'uso del territorio.


Il primo punto riguarda certamente il servizio più vicino e sentito dai cittadini, specialmente quelli delle fasce di età più avanzate; le domande poste vertevano principalmente sul futuro di questo settore, dato che al momento le scelte della Regione Piemonte non sono ancora ben chiare e definite.


Riguardo all'uso del territorio, si è rimarcato come occorra dare una svolta alla politica urbanistica, il settore edilizio in crisi profonda; ormai non possono essere più permesse le solite colate di cemento, occorre quindi pensare a risanare i centri storici, a salvare e rivalutare le poche aree verdi cittadine rimaste e a costruire case popolari per dare una risposta abitativa ai ceti meno abbienti, riprendendo una politica in tal senso che negli ultimi anni andata rarefacendosi.


Alle 23 l'assemblea si è sciolta, dopo un buon dibattito che ancora una volta ha permesso ai futuri (speriamo) amministratori cittadini di tastare dal vivo il sentire delle persone.


Speriamo tutto questo si traduca in un programma di governo condiviso ed innovativo.




0 commenti  Aggiungi il tuo



Aggiungi il tuo commento

Prima di pubblicare un tuo commento assicurati che:

• sia in tema e contribuisca alla discussione
• non abbia contenuto razzista o sessista
• non sia offensivo, calunnioso o diffamante

La redazione si riserva di cancellare qualsiasi contenuto ingiurioso, volgare, illegale o contrario alla policy.

Commenti Se accedi o ti Registri potrai visualizzare il tuo nome e ricevere aggiornamenti quando ci saranno altri commenti



captcha
CAPTCHA: Scrivi il valore visualizzato

×
Ricevi gratuitamente i nostri aggiornamenti