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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO - Lettera aperta dei Parroci contro il gioco d'azzardo

 


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Verbania 29 marzo 2012


 

Egr. Sig Sindaco


Egr. Sigg Amministratori del Comune di Verbania


Carissimi concittadini


 


con questa lettera aperta noi parroci e preti di Verbania desideriamo esprimere la nostra stima e il nostro appoggio nei confronti dell'Amministrazione Comunale, in merito alle recenti vicende riguardanti le limitazioni di orario nell'uso delle slot machine e di altri simili congegni di gioco d'azzardo nei locali pubblici.


Al di là della sentenza del TAR, che non possiamo né vogliamo mettere in discussione, affermiamo la nostra approvazione per la linea fatta propria dall'attuale Amministrazione Comunale, che ha confermato con coraggio e saggezza l'iniziativa assunta da quella precedente.


Vi leggiamo un limpido esempio di buona amministrazione, attenta al 'ben-essere' dei cittadini, preoccupata di limitare e contrastare quelle dinamiche che portano le persone a diventare succubi di meccanismi e dipendenze gravemente contrarie alla libertà.


In questa luce, ci pare doveroso dire con chiarezza che riteniamo assurda e sconcertante la richiesta di risarcimento avanzata dalla società Euromatics, il cui cinismo (se sono vere le affermazioni riportate dai giornali "devolveremo parte del risarcimento alle associazioni che si occupano delle persone schiave del gioco") sembra pari solo ad un sarcasmo che sa di disprezzo.


Vorremmo anzi che la nostra voce giunga ai più alti livelli dello Stato, perché ci sia una inversione di tendenza così che, da un colpevole sfruttamento del gioco d'azzardo che si spinge fino all'accondiscendenza nei confronti delle pubblicità che incita ad esso, si passi ad un'azione rigorosa di contrasto e di opposizione a questa piaga sociale.


Per esperienza sappiamo quante persone, tra coloro che si rivolgono alla Caritas o a noi direttamente per avere un aiuto economico, sono prigioniere della 'malattia del gioco'.


E conosciamo gli effetti devastanti di questa malattia: impoverimento, crisi familiari, aridità personale.


Ci sentiamo quindi impegnati accanto all'Amministrazione Comunale e alle associazioni che già dedicano le loro energie a questa battaglia, di elevato valore morale e sociale, perché le coscienze avvertano il pericolo e facciano barriera.


Il nostro coinvolgimento lo vorremo esprimere soprattutto in occasione della festa di San Vittore, patrono della città, focalizzando l'attenzione comune su questo tema e invitando fin d'ora i nostri concittadini a partecipare, per far emergere in modo forte la nostra voce, attestante che Verbania non è città di giocatori incalliti e spennati ma di persone libere e responsabili.


Con stima


I parroci e i preti di Verbania




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