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riflessioni, informazioni e approfondimenti sulla realtà verbanese

SINDROME DA CONSENSO

 


Di Marcella Zorzit e Marco Sconfienza


Immagine 1


 


Prodotto ansiogeno: così si può definire il questionario indirizzato alle famiglie da parte dell'amministrazione. Arrivati a oltre metà mandato, consapevoli di aver fatto scelte poco popolari, molto dispendiose, si vuole recuperare e tastare il terreno e si cerca il contatto con la gente. Si cerca il consenso. Il bambino che si sente in colpa per aver combinato la marachella e cerca la coccola della mamma per sentirsi giustificato.


Ancora una volta ribadiamo che il contatto con la gente va cercato prima delle scelte e, se i cittadini esprimono alcune esigenze, bisognerebbe trovare il modo di tenerne conto.

Un questionario per orientare le scelte amministrative? Adesso? Adesso che ai cittadini restano le briciole dato che il destino dei bilanci comunali è segnato fino alla fine della legislatura, e chissà quanto oltre (vedi Cem)?


Quello che i cittadini ritengono prioritario va chiesto preventivamente: se si scoprisse che le scelte fatte non sono ritenute prioritarie dalla gente, allora cosa significa? Che abbiamo buttato via tempo prezioso e, peggio ancora, soldi. Un affare!


Senza contare che i suggerimenti (es. Sociale di Pallanza e Piazza Mercato) ritenuti prioritari dalla gente sono stati snobbati.


Che bizzarra abitudine poi questa delle lettere a casa ! Ma si ha paura di un bel confronto aperto di carattere assembleare pubblico con la cittadinanza dove i temi possono essere affrontati nella loro trasparente immediatezza?


Questionario indirizzato in particolare ai quartieri: ma i quartieri si sono espressi e hanno indicato, eccome, le loro priorità (es. parcheggio di Trobaso) e già prima del picco finanziario: peccato che l' amministrazione non se ne sia accorta. Durante i recenti incontri nei quartieri qualche disappunto è stato espresso in proposito circa la politica amministrativa periferica. Ergo: recupero in extremis?


La trovata del sondaggio è solo puro e semplice marketing elettorale, privo di valore statistico (per stessa ammissione del Sindaco) e indirizzato solo ad una modesta parte della popolazione.


Un questionario dove le domande sono mal poste e contengono delle non verità, ad iniziare dal "bonus bebè" che non è vero, come si afferma, che vale per tutti i nuovi nati, perchè esistono delle differenze tra bambini verbanesi ed extracomunitari.
Molte iniziative erano già presenti con la passata amministrazione e accomunarle anche con la stessa tipologia grafica è un'appropriazione di comodo: Informagiovani, mensa scolastica, farmacia comunale, mensa sociale e contributoaffitti.
Riguardo a "più bus", la domanda omette il fatto che quando c'era Liberobus il Comune pagava il 100% del servizio, applicando solo una addizionale Irpef, ora il cittadino paga il 50% del costo e non gli è stata tolta l'addizionale Irpef. Perché non si chiede se la gente è felice di questo? E perché non si chiede se la gente è soddisfatta della politica che il Comune sta facendo sulla mobilità urbana e non si chiede se si condivide l'abolizione del bike shering ?
La ciliegina sulla torta comunque riguarda il famigerato CEM (sigla che non urta la suscettibilità leghista che aveva sbandierato in campagna elettorale lo slogan "non al teatro Zanotti"): non si è voluto tenere in nessuna considerazione la petizione contro la costruzione del monolite di cemento, sottoscritta da oltre 3400 cittadini !!! Anzi l'iniziativa è stata in più occasioni, specialmente da parte del Sindaco, sminuita e svilita, tentando di fare passare l'idea che i firmatari non sapessero cosa andavano a firmare.


Ora si chiede alla gente se è informata. Perché è stato negato qualsiasi confronto? Perchè non si è fatto un referendum sulla questione teatro come richiesto e previsto nel programma elettorale?


Si chiede se la gente è consapevole che i soldi andrebbero persi nel caso di mancata realizzazione del Centro Eventi: la domanda è fuorviante.


Perché il cittadino non viene informato che quegli stessi soldi potevano comunque arrivare a Verbania che avrebbe avuto una grande opportunità di utilizzarli per altri più necessari interventi di riqualificazione di aree davvero degradate, anziché essere sacrificati unilateralmente ad un' avventura che rimane un'incognita epocale?


La curiosità infine ci spinge a chiederci cosa ci azzecca l'onnipresente Centro Eventi in un sondaggio sui "servizi" erogati dal comune.


"Ma per favore", come direbbe Ezio Greggio...non prendiamoci in giro...




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