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riflessioni, informazioni e approfondimenti sulla realtà verbanese

"ASSOLUTISSIMAMENTE NO!"

 


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L'elemento più significativo che emerge dall'ultimo Consiglio Comunale, andato in scena lo scorso 30 gennaio, è un chiarissimo dato politico.


Che le temperature polari di questi giorni non stessero caratterizzando esclusivamente le imbiancate vie della città, lo avevano percepito in molti; ma che il freddo siberiano potesse palesarsi in tutta la sua cruda realtà anche in Consiglio Comunale, se lo aspettavano in pochi.

Ma qualche sospetto, a guardar bene, c'era già: le troppe interpellanze e ordini del giorno presentate dai Popolari per l'Italia di Domani (P.I.D.) si preannunciavano come uno strascico delle polemiche seguite al recente rimpasto di Giunta.


E in effetti così è stato: ci ha pensato il Consigliere Tambolla a fare da apripista, sviscerando una serie impressionante di "cose non fatte" e promesse elettorali non mantenute dal primo cittadino: aree giochi/protette, progetti per giovani ed anziani, il progetto di città salute, le palestre e le piscine gratuite, le fantomatiche fontane, il potenziamento del wi-fi. Roba da far accapponare la pelle. E non è bastata la pacata replica del Sindaco, evidente segno d'una strategia ben studiata per tentare di mostrare una compattezza di squadra che, di fatto, non c'è: "non è colpa nostra se i fondi sono stati ridotti". Così che, visibilmente contrariato, l'impavido Consigliere di maggioranza s'è dichiarato "non soddisfatto" dalle risposte ricevute.


Poi è stato il turno del Capogruppo Scarpinato, battitore libero di questo P.I.D. d'arrembaggio, che ha chiesto lumi al primo cittadino in merito ad un tentativo (non riuscito) di consultazione delle minoranze avvenuta prima del rimpasto di Giunta: "perché anche loro sì, e noi no?", sembrava stesse pensando e quasi voler pateticamente proferire. Ancora una volta, però, non esaustive sono state le parole del Sindaco, tanto che il Capogruppo del P.I.D. s'è lanciato nella sua oramai riconosciuta celeberrima specialità: alla domanda se si ritenesse soddisfatto delle spiegazioni avute da Zacchera, con tono deciso e perentorio, prima d'alzarsi stizzito dal banco che occupava, ha esternato tutto il suo disappunto con un "assolutissimamente no!". Una scena d'idillio e d'amore politico d'altri tempi.


Ma andiamo avanti. E' ancora una volta il turno del Consigliere Tambolla, che interpella chi di dovere per capire come mai è stata annullata una visita del Comitato per il Gemellaggio nella città di Crikvenica nel mese d'agosto, visita alla quale lo stesso Tambolla aveva dato adesione; ennesima replica del Sindaco, con "promessa" pubblica di reinserire il Consigliere interpellante in un prossimo viaggio che si svolgerà in Romania. "Sono parzialmente soddisfatto", dichiara questa volta il Consigliere del P.I.D. (forse pregustando già la scampagnata romena), prima che qualcuno mi sussurri all'orecchio "quì sta finendo a tarallucci e vino".


Terminata la grottesca parata del P.I.D., tocca ad altri autorevoli esponenti della maggioranza darci dentro: al Consigliere Franzi, che chiede all'Assessore Parachini di ritirare la proposta di remunerare le sedute dei membri della Commissione per il Paesaggio (proposta accettata), al Consigliere Capra, che mette in serie difficoltà l'Assessore all'Urbanistica chiedendo lumi sulle modalità di dispersione delle ceneri nel cimitero di Fondotoce, tanto che lo stesso Parachini replica con un laconico ma significativo "mi avvalgo della facoltà di non rispondere".


Una serata storta. Anzi, stortissima. Perché a renderla davvero tale, dulcis in fundo, v'è stata anche la macchia più grande: quella di non aver reso omaggio, con un semplice minuto di raccoglimento, la memoria del Presidente Oscar Luigi Scalfaro.


Una serata storta, e uno spettacolo tristissimo.




29 commenti  Aggiungi il tuo

Vedi il profilo di fabio ruta Ancora più storta per il no alla libertà di scel
fabio ruta
3 Febbraio 2012 - 20:34
 
Devo notare con amarezza che nell\'articolo manca ogni riferimento ad un punto importantissimo che si è discusso nell\'ultimo consiglio comunale. Si tratta della discussione relativa alla adozione del registro per i testamenti biologici. Una iniziativa (promossa dalla \"Consulta del VCO per la laicità delle Istituzioni\" e raccolta da Vladimiro Di Gregorio che ha presentato un apposito ordine del giorno) volta a valorizzare la libertà di scelta ed il libero arbitrio degli individui in materia di disposizioni anticipate sul fine vita. L\'iniziativa è stata promossa in seguito a partecipatissimi incontri che si sono svolti in città e in provincia alla presenza di Mina Welby. In quegli incontri molti cittadini hanno potuto toccare con mano una testimonianza di amore, di vita, di rispetto dell\'altro e della propria dignità. Del diritto stesso ad una fine dignitosa. Il Consiglio Comunale, con complicità bipartisan, ha deciso tristemente di bocciare questa proposta di civiltà: che invece il consiglio comunale di Baveno ha approvato addirittura alla unanimità. In questo contesto abbiamo registrato con dispiacere e profonda delusione l\'atteggiamento del capogruppo di \"Cittadini con voi\", che si è astenuto dopo aver detto la infelice frase:\"non sono maturi i tempi\". Noi crediamo che siano sempre maturi i tempi per promuovere le libertà individuali e i diritti civili. E per difendere le istituzioni italiane da una coltre pesante di moralismo e confessionalismo.
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FELICE IRACA\'
4 Febbraio 2012 - 13:33
 
Caro Ruta, vorrei innanzitutto premettere e ricordarti che un\'astensione non è un no, non è una chiusura, bensì il sintomo (in questo caso personalissimo, tant\'è che l\'ho premesso nel mio intervento) di una scelta ancora \"non maturata\" (di qui, quella che tu definisci frase infelice). Concordo pienamente con te sulla libertà individuale e sui diritti civili, ma temo che l\'oggetto dell\'ordine del giorno, assolutamente delicato e fors\'anche \"intimistico\", non sia stato abbondantemente e necessariamente approfondito: nei suoi aspetti \"tecnico-procedurali\", soprattutto, così come ben fatto rilevare in Consiglio da alcuni esponenti (fra cui Zacchera e Zanotti).
Debbo purtroppo rilevare, invece, come si sia giunti in Consiglio con un OdG partorito da un solo gruppo della minoranza (perchè???), su proposta (forse) della Consulta. Non ritieni che su tematiche così importanti si debba fare un percorso comune, limando le perplessità (magari di coscienza, magari etiche), i dubbi, le diverse vedute, così da arrivare TUTTI UNITI e votare all\'unisono? Ti sembra che per un tema così importante possa esser stato sufficiente invitare gruppi e consiglieri della minoranza solamente ad uno o due incontri pubblici? E\' giusto che sulle questioni importanti della nostra città si metta il cappello di un solo gruppo, o è più salutare e conveniente per tutti co-firmare alcune proposte, maturarle insieme, fare introspezione comune? Non è forse (e lo dico come stimolo, come riflessione, come autoanalisi, come forma di autocritica tendente a migliorarci, tutti) questo il male dei gruppi di sinistra, quello di \"dividersi\" in mille rivoli, in mille anime che non hanno (forse) il coraggio di parlarsi prima?
Non penso, quantomeno nel mio caso, si tratti di moralismo e/o confessionalismo diffuso, quanto di argomenti che, piaccia o non piaccia, toccano le corde dell\'anima di ognuno di noi: ed è per questo, caro Ruta, che auspico di cuore un confronto allargato, un percorso più o meno lungo da percorrere insieme, per metabolizzare scelte importanti che, secondo me, non possono esaurirsi con una estemporanea alzata di mano!
Vedi il profilo di fabio ruta parlarsi chiaro
fabio ruta
4 Febbraio 2012 - 13:50
 
L\'odg a cui facciamo riferimento è stato preparato con una lettera aperta ai sindaci del VCO, con l\'appello \"A.A.A. consiglieri laici cercasi\", con assemblee pubbliche partecipatissime. E con incontri sul tema, di sensibilizzazione, a cui ha partecipato Mina Welby. Inoltre ne abbiamo parlato in numerosi interventi sul web, pubblicati persino su questo sito, grazie alla preziosa collaborazione di Marco Sconfienza. Se ne è discusso perfino in una conferenza stampa pubblica, nella quale ha preso parola Marcella Zorzit, di \"Cittadini con Voi\", a favore della iniziativa. Vladimiro di Gregorio si è reso disponibile a presentare l\'iniziativa e lo ha fatto nel migliore dei modi, sfondando il muro dei tatticismi e del silenzio. Avremmo apprezzato se fosse stato presentato da qualsivoglia consigliere di qualsiasi gruppo politico (a Baveno è toccato a Simone Traveglini, in altre realtà toccherà ad altri). Delle nostre iniziative sei stato costantemente informato (anche se non hai mai partecipato) e io stesso ti ho sempre invitato, usufruendo della velocità che i social network e le mail ci consentono. Addirittura, come sai, sono stato invitato (come esterno) a riunioni della vostra lista volte a maturare una sorta di programma per la città: ebbene in quelle bozze (di cui dovresti conservare copia) era stato inserito il punto \"Verbania laica e dei diritti\". Contenente proprio la proposta istitutiva dei registri per i testamenti biologici. Dunque non è su questioni formali e procedurali che ci si può mettere a discutere ora. Ma su un contenuto ben preciso. Prendendosi le proprie responsabilità, come tocca a chiunque si assuma un impegno politico. Mentre Pisapia, De Magistris, i comuni di Torino, Firenze, Bologna (e non dimentichiamolo: Baveno) optano per la libertà di scelta, Vb dice no. E i consiglieri Zanotti e Iracà, con la loro astensione, contribuiscono drammaticamente a questo pessimo risultato.
Vedi il profilo di vladimiro di gregorio ma dove viviamo sulla luna
vladimiro di gregorio
4 Febbraio 2012 - 14:55
 
leggendo le tue parole Felice mi chiedo dove tu viva...fuori dal mondo e dalla civiltà? sono anni che si parla ovunque di testamento biologico, i casi Eluana Englaro e Giorgio Welby sono state per anni al centro della cronaca, la COnsulta per la Laicità del VCO in questi anni ha lavorato tanto con informazione ed iniziative per arrivare all\'approvazione del Registro nei Comuni del VCO e così è avvenuto all\'unanimità a Baveno. E chiedi ancora di approfondire l\'argomento? Mha! Mi spiace che all\'iniziativa con Mina Welby io sia stato l\'unico consigliere comunale presente e abbia in quella sede dichiarato che mi assumevo l\'onere e l\'onore di presentare il testo redatto dalla Consulta e non dal sottoscritto che ero semplice portavoce in assenza di altre forze politiche e consigliari. Si cerchi un\'altra scusa, non certo la divisione della sinistra che in questo caso non centra nulla. Il Gruppo Cittadini con voi in conferenza stampa si era dichiarato a favore del registro sul testamento biologico, in COnsiglio COmunale il Capogruppo si è astenuto e pertanto il problema sta solo all\'interno del Gruppo e non si cerchi di scaricare su altri contrasti interni di cui a me e credo alla COnsulta non interessano se non nel fatto che è venuto meno un impegno precedentemente dichiarato ed assicurato pubblicamente.
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FELICE IRACA\'
4 Febbraio 2012 - 17:09
 
Non vivo nè fuori dal mondo nè fuori dalla realtà: che la questione non sia definitivamente decollata Italia (nonostante i casi Englaro e Welby), lo dimostra il fatto che non esiste una legge nazionale. Approfondire significa trovare le giuste risposte alle legittime difficoltà di \"applicazione pratica\" che troverebbe l\'istituzione del registro in Comune (mi pare, infatti, che anche un tuo passaggio era inesatto, tanto da doverti indurre in un tentativo di emendamento).
Nel mio intervento ho anche premesso che il gruppo aveva espresso un segno di apertura e appoggio all\'iniziativa della Consulta: ognuno poi ha il diritto di esprimersi secondo coscienza personale, soprattutto quando si tratta di questioni esistenziali (infatti ho anche detto che il mio era un voto strettamente personale, di coscienza ed etica personale).
Resto comunque dell\'idea che la tematica non sia stata ampiamente e sufficientemente dibattuta all\'interno dei gruppi di minoranza (forse al di fuori sì): e in questo, credo, siamo stati poco uniti.
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FELICE IRACA\'
4 Febbraio 2012 - 17:23
 
Le assemblee pubbliche e le conferenze stampa sono una cosa, gli incontri tra i gruppi consiliari un\'altra (visto che poi sono i gruppi ad andare in Consiglio a votare...): credo sia opportuno non confondere i due momenti. Non ho difficoltà ad assumermi le mie responsabilità, tant\'è che se mi sono astenuto è proprio perchè ho il coraggio delle mie idee: in questo caso, e penso che ognuno abbia il diritto e la libertà di coscienza, non ho ancora maturato una presa di posizione precisa. Visto l\'argomento, credo possa essere comprensibile. La mia è una posizione di coscienza etica del tutto personale. Punto.
Credo semplicemente che questa nostra magnifica città abbia delle urgenze impellenti, cui bisogna però dare delle giuste priorità: non credo che la mancata istituzione del registro possa segnare così negativamente il futuro di Verbania. E\' un tema importante, che può certamente essere riproposto, impostando diversamente il lavoro sin dalle fasi d\'avvio. Ma la città ha altre drammaticissime urgenze: il lavoro, il ridisegno/riassetto urbanistico, lo sviluppo economico, il decollo di una vera unica comunità, ecc. Non scordiamo mai quali sono le vere necessarie priorità, dando il giusto peso a tutte le cose. O ci giochiamo il futuro, di tutti!
Vedi il profilo di Claudio Zanotti commento
Claudio Zanotti
4 Febbraio 2012 - 18:30
 
Intervento telegrafico, e non sul merito della vicenda, poiché se n\'è già discusso in Consiglio. Nell\'incontro preparatorio della seduta di Consiglio Comunale del 31, i Gruppi di Minoranza hanno convenuto con grande serenità e maturità che sulla materia era lasciata piena libertà di coscienza ai singoli consiglieri. Per questo motivo sono piuttosto sorpreso degli attacchi polemici riservati a Felice, a Fabrizio Caretti, a me, a Montarone (perchè assente alla discussione/votazione): contraddicono le nostre decisioni di pre-consiglio e non si iscrivono nello spirito laico, liberale e tollerante che giustamente i radicali rivendicano.
Vedi il profilo di FELICE IRACA commento
FELICE IRACA
4 Febbraio 2012 - 19:28
 
Spalle larghe e andare avanti!
Quando hai chiaro l\'obiettivo da raggiungere nullo può fermarci.
Prioriatario è riconquistare il governo d\'una città allo sbando, sfiduciata, \"spaccata\" nelle questioni che potrebbero segnarne il volto per sempre (leggasi CEM), che rischia di perdere per sempre i suoi giovani (che poi sono il suo futuro...).
Prioritario è invertire la rotta rispetto a un percorso sbilenco che qualcuno ha ostinatamente voluto imboccare per tutti i cittadini di questa città, senza neanche avere il buon senso democratico di interpellarli.
Questa è la priorità assoluta, da qui in avanti. Per tutti noi!
Vedi il profilo di fabio ruta lezioni di laicità
fabio ruta
4 Febbraio 2012 - 20:14
 
Dico all\'amico Zanotti, verso il quale non ho nessun pregiudizio personale, che non sono accettabili lezioni di laicità e liberalismo proprio da chi - con la sua astensione - ha minato un principio laico e liberale: quello della autodeterminazione e del libero arbitrio individuale. Tirare in ballo i radicali poi è del tutto fuori luogo. Personalmente simpatizzo per le battaglie radicali (ma anche socialiste ed ecologiste. Ed alle primarie PD sono andato convintamente a votare per Ignazio Marino) ma non ho alcuna tessera in tasca. L\'iniziativa è stata promossa invece dalla \"Consulta del VCO per la Laicità delle Istituzioni\", luogo plurale, associazione di associazioni e di singoli individui (tra cui anche credenti e credenti in culti minoritari, oltre che atei, agnostici). In queste ore abbiamo ricevuto attestati di stima e di solidarietà da moltissimi iscritti ed elettori del Partito Democratico e del centrosinistra. In questa occasione non si sono sentiti rappresentati dalle posizioni assunte da Zanotti, Iracà e quanti si sono astenuti o allontanati prima del voto. E\' poi sbagliato confondere quelle che sono delle critiche politiche, molto franche, con attacchi polemici. Chi fa politica e assume dei ruoli di rappresentaza, si espone al giudizio per gli atti e le decisioni che assume.
Vedi il profilo di anonimo l\'astensione..
anonimo
5 Febbraio 2012 - 01:41
 
La storia ci insegna che esistono varie tipologie di astensionismo: tattico; strategico; di protesta etc etc.
Me ne guardo bene dallo spezzare una lancia a favore di chi si sta esprimendo pro e contro l\'astensione su questo tema.
Pero\' nel caso concreto, indipendentemente dal colore politico; dalle discussioni fatte o non fatte impuntarsi su un\'espressione di voto; qui di astensione da parte del consigliere, poteva essere cosi\' ampia e variegata se avesse in sede di Consiglio determinato l\'esito della votazione.
Visto e considerato che non ha determinato la bocciatura o l\'equilibrio pendente fra i favorevoli e i contrari; mi permetto forse di credere nella buona fede di Iracà quando dice che a tal proposito non si è fatto una matura idea e la sua astensione è puramente un fatto di ideologia personale e non di contrarietà all\'argomento stesso.
Non tutti ragioniamo allo stesso modo, farsi un\'idea a priori di avvenimenti che non ci toccano da vicino non è sempre cosa facile. Siamo abituati che le cose spiacevoli e ingombranti accadano al vicino non a noi in prima persona e quando ci viene richiesta un\'opinione non siamo sempre cosi\' pronti e decisi a darla.
Vedi il profilo di anonima dispiaciuta
anonima
5 Febbraio 2012 - 09:36
 
Vorrei solo dire al sig Zanotti e al sig Iracà che la loro astensione come quella di molti altri ha causato la bocciatura e se come dice il sig Iracà lui non aveva ancora le idee chiare in merito avrebbe dovuto votare a favore permettendo così a quei cittadini che come me le idee le hanno ben chiare di poter avere il registro a cui iscrivere.
Lui non avrebbe perso nulla nel frattempo ,
avrebbe avuto tutto il tempo di decidere con calma per sè stesso.
Sono davvero molto ma molto delusa e altro che spèalle larghe, io andrei a testa bassa!
Non importa se a livello nazionale non c\'è ancora nulla di definito...il nostro sarebbe stato un segnale forte per tutti
Libertà di scelta!
Vergognatevi di creto non ci rappresentate più!
Vedi il profilo di FELICE IRACA\' commento
FELICE IRACA\'
5 Febbraio 2012 - 10:46
 
Purtroppo non sempre le proprie scelte riescono a soddisfare e \"rappresentare\" tutti.
Credo, invece, che ogni essere umano abbia il diritto/dovere di rappresentare innanzitutto la propria coscienza, soprattutto su tematiche che vanno oltre la ragion pura. Le idee e i pensieri vanno rispettati, anche se non sempre collimano coi nostri.
Non ho proprio nulla di cui vergognarmi, ma ho la serenità che mi deriva da un gesto che mi rende fiero, in quanto a coerenza e lealtà d\'animo. Le consiglio di imparare a \"diffidare\" dei tanti \"soldatini\" che, purtroppo e spesso, marciano sui tanti sentieri delle nostre vite...
Vedi il profilo di Paola Barassi Rispettare la propria e la altrui coscienza
Paola Barassi
5 Febbraio 2012 - 15:08
 
Condivido molto le frasi del signor Iracà quando dice che ogni essere umano ha il diritto/dovere di rappresentare innanzitutto la propria coscienza e soprattutto lo condivido quando afferma che le idee e i pensieri vanno rispettati, anche se non sempre collimano con i nostri.... Ma allora perchè non ha permesso che, senza nulla togliere alla sua coscienza, alle sue convinzioni e alle sue idee,(in quanto la proposta di testamento biologico non obbliga nessuno alla scelta) la coscienza, le convinzioni e le idee di chi pensa di poter decidere quando porre fine alle proprie sofferenze potessero esprimersi liberamente con l\'adozione del registro dei testamenti biologici???? Mi scusi ma mi sembra che spesso dietro al alcune frasi fatte di apparente buon senso si nasconda una grossissima \"falsa coscienza\" (come si diceva una volta

Vedi il profilo di anonima se stesso
anonima
5 Febbraio 2012 - 15:19
 
sig iracà con la sua scelta ha rappresentato solo se stesso togliendo a tutti noi altri interessati al testamento la possibilità di scegliere...ci pensi...
Vedi il profilo di Gian Maria Giani Idee altrui
Gian Maria Giani
5 Febbraio 2012 - 16:28
 
Le idee altrui vanno sempre rispettate. Però penso che il \"voto di coscienza\" sia un modo per prendere per i fondelli un cittadino. Io quando sono chiamato a un voto penso sempre a tutti quelli che sono toccati dalle mie scelte e non al fatto che io sono toccato da quelle scelte. Soprattutto quando, come nel caso del testamento biologico, non obbligo nessuno ad aderire all\'iniziativa. Dovrei votare contro a una cosa che rende una persona libera di fare o non fare una certa scelta solo perchè io e la mia coscienza siamo contri? Sarei un cattivo amministratore, da cacciare immediatamente a pedate. Mi dispiace per i colleghi che si sono astenuti. Mi dispiace proprio. Avranno avuto le loro ragioni (spiegate molto malamente sia in consiglio che in questa discussione), che non commento e rispetto. Ma quando c\'è di mezzo la civiltà, il rispetto delle scelte e della libertà delle persone non posso mettere di mezzo la mia coscienza (o peggio nascondermici dietro).
Vedi il profilo di andrea gnemmi brutte figure varie
andrea gnemmi
5 Febbraio 2012 - 16:46
 
Forse è bene ricordare che l\'istituzione del registro ha la funzione di stimolare a livello nazionale il dibattito su questo tema che può riguardare tutti noi o i nostri figli o genitori. Non esistendo una legge apposita i registri ribadiscono solo ed esclusivamente la richiesta di intervenire su un vuoto legislativo assolutamente oscurantista. Se anche i registri avessero valore legale effettivo ricordiamo solo che non toglierebbero nulla a chi decide di affidare le propria vita allo Stato, ai medici o alle prescrizione religiose, si darebbe solo la possibilità ad es, chi non vuole l\'accanimento terapeutico di morire in serenità. Per questi motivi penso che non c\'entri proprio nulla la coscienza personale, si tratta solo di richiedere di ampliare le libertà fondamentali di tutti noi, ma i tempi a Vb sembrano non essere maturi a differenza di Baveno, Torino ecc. Brutte figure di tutto il consiglio e in particolare del centro sx che si astiene su norme di civiltà e buon senso altro che di coscienza....ridicolo poi che uno si astenga su un punto che era nel programma della sua lista, per non parlare di chi pur dichiarandosi socialista fugge dall\'aula, che pena! la DC è morta ma non i bigotti.
Vedi il profilo di fabio ruta \"lo spread dei diritti civili\"
fabio ruta
5 Febbraio 2012 - 17:06
 

Andrea, quello che dici è verp: a Verbania si è scritta una pagina nera. Di negazione della libertà di scelta e di autodeterminazione degli individui. Di malcelato (goffamente) confessionalismo. Ci sono state le astensioni, le assenze, i voti contrari. Ma è pure vero il contrario: abbiamo - tra diversi - preso coscienza che esiste anche una \"emergenza\" laica. Uno \"spread\" dei diritti civili. Che ci vuole succubi e oggetto di dogmi e proibizioni. E allora considero un successo che questa \"botta\" abbia risvegliato gli spiriti liberi. E - per un consigliere che si astiene o che \"scappa\" - c\'è una VB laica, democratica, socialista, liberaria, liberale, radicale, comunista che si ribella e rivendica libertà di scelta. E c\'è anche quel dato, estremamente positivo, di 2 consiglieri comunali del centrodestra che ci hanno ricordato - con il loro voto a favore - che la libertà di scelta e la civiltà non sono confinabili in logiche di schieramento politico. Ripartiamo da qui.
Vedi il profilo di Shooting star Anticipazioni dal passato
Shooting star
5 Febbraio 2012 - 19:38
 
Tra questi commenti fatti di idee personali; convinzioni religiose; politiche e dimostrazioni del volere della nostra società forse quello che balza piu\' all\'occhio e che ha fatto discutere è la dichiarazione di un\'odierna ancora [i]acerba[/i] digestione del tema di conseguenza un\'idea ancora non matura per esprimere una chiara posizione.
Con questo non voglio giudicare o condannare nessuno in particolare; ma non è un tema cosi\' odierno ed attuale il testamento biologico. Ad esempio ritroviamo in Seneca questo passo:
[i]\"Troverai anche uomini che hanno fatto professione di saggezza e sostengono che non si debba fare violenza a sé stessi; per loro il suicidio è un delitto: bisogna aspettare il termine fissato dalla natura. Non si accorgono che in questo modo si precludono la via della libertà? Averci dato un solo ingresso alla vita, ma diverse vie di uscita è quanto di meglio abbia stabilito la legge divina. Dovrei aspettare la crudeltà di una malattia o di un uomo, quando posso invece sottrarmi ai tormenti e stroncare le avversità?
Seneca, Lettere a Lucilio, ca. 62/65\"[/i]
Personalmente non credo sia un tema cosi\' poco attuale e senza una propria coscienza e scelta ideologica.
Vedi il profilo di FELICE IRACA\' commento
FELICE IRACA\'
5 Febbraio 2012 - 20:00
 
Spero di aver capito bene: per dare l\'opportunità di libera coscienza agli altri (ovverossia votando sì) io avrei dovuto privarmi della mia libertà di coscienza? Non le sembra un evidente controsenso? Siamo o non siamo in un paese libero e civile, nel quale ognuno risponde delle proprie azioni ma è assolutamente libero di ascoltarsi e decidere secondo ciò che sente dentro?
Per quanto attiene alla presunta \"falsa coscienza\", la invito volentieri a prendere un caffè: scoprirà che la sua frase allusiva, di certo, non si addice a chi scrive.
Vedi il profilo di FELICE IRACA\' commento
FELICE IRACA\'
5 Febbraio 2012 - 20:15
 
Tu pensi che l\'astensione non sia un voto (peraltro conteggiato), esattamente come un sì e come un no? Per me l\'astensione è semplicemente l\'espressione di una scelta non maturata: e mi sembra che di fronte a un tema così profondo ve ne possano essere ragioni a iosa. Aggiungo poi che, almeno per me, il \"voto di coscienza\" è quello più puro e genuino che possa esistere, rappresentando il vero sentore interiore d\'una persona. Altro che presa per i fondelli dei cittadini: è essere profondamente se stessi, e non burattini pronti ad alzare la manina perchè qualcuno te lo impone o te lo chiede. In quanto al richiamato/palesato tuo apparente \"no comment\" delle mie ragioni, devo rilevare una lieve discrasia: le hai già commentate, e fors\'anche già poco rispettate, giudicandole ampiamente.
Vedi il profilo di Gian Maria Giani commento
Gian Maria Giani
5 Febbraio 2012 - 20:26
 
No, Felice... Il tuo ragionamento ha una grossa pecca: quando voti non lo fai per te stesso o per la tua coscienza. Sarebbe così se il tuo voto vincolasse solo te. Ma dato che così non è allora il discorso della coscienza è un modo un po\' scorretto di porre il problema. Diverso sarebbe stato se l\'iscrizione al registro fosse obbligatoria... Allora si ci sarebbero potute essere delle distinzioni. Ma dire no o astenersi a una cosa dove liberamente e secondo coscienza la gente avrebbe potuto o no iscriversi non può essere fatto citando la coscienza.
Vedi il profilo di Gian Maria Giani commento
Gian Maria Giani
5 Febbraio 2012 - 20:37
 
Ma scusami, se tu fossi un cittadino che subisce (e non che vota) preferiresti poter scegliere o subire una scelta dettata dalla coscienza di chi ha votato? Io preferirei poter scegliere... SEMPRE... E, in questo senso, quando voto per dare una libertà ai cittidini, il mio voto non può che essere si... Perchè non è per me o la mia coscienza, ma per quelli che vorrebbero scegliere e non sono lì a votare...
Vedi il profilo di Gian MAria Giani commento
Gian MAria Giani
5 Febbraio 2012 - 21:12
 
Mi spiace non aver potuto partecipare al lavoro di gruppo. Avrei cercato di far capire che la coscienza, con questo voto, non centra proprio nulla... Ma proprio proprio nulla... La coscienza subentra si, dopo, quando sono libero di iscrivermi al registro sul testamento biologico o no. Allora lì si che possiamo parlare di coscienza... In quel momento si che la mia coscienza mi può dire quello che devo o non devo fare, perchè è una decisione che devo prendere sulla mia persona. Ma obbligare tutti a seguire la mia coscienza direi che non è molto corretto e democratico...
Vedi il profilo di Simone Travaglini Non è una questione di coscienza
Simone Travaglini
6 Febbraio 2012 - 08:06
 
Una questione di coscienza è decidere di farsi tenere in vita con macchine e medicinali o lasciarsi morire. Dare la possibilità di scegliere ad ogni cittadino sul suo fine vita è semplicemente una questione di libertà (e laicità in questo caso). Il tema è maturo e la maggior parte dei cittadini è favorevole a questa impostazione. Parliamoci chiaro, qui il vero tema è stato etico (e confessionale) vs stato laico. Che sia lo stato a decidere sul mio fine vita (vedi decreto Calabrò) e non io è una cosa inaccettabile e vergognosa che nega una libertà fondamentale.
A Baveno la discussione è stata su questo livello e abbiamo approvato l\'istituzione del registro all\'unanimità.
Non entro nel merito della discussione interna al centrosinistra di Verbania, ma ci tenevo ad esprimere la posizione di chi ha approvato per i propri cittadini questo nuovo spazio di libertà.

Simone
Vedi il profilo di Antonietta Dessolis \"libertà di coscienza\"
Antonietta Dessolis
6 Febbraio 2012 - 12:55
 
PD=Partito Democristiano, e forse sarebbe più appropriato il vecchio nome PCI=Partito Clericale Italiano :-(
in questo partito i laici sono una sparuta minoranza, come Ignazio Marino o Paola Concia: \"Il nostro problema è l\'eredità catto-comunista\" http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/getPDFarticolo.asp?currentArticle=19AIXS
pure localmente ne conosco qualcuno ma mi sembrano piuttosto silenti e poco influenti, visti i risultati: una presa di posizione sui TB dovrebbe essere il minimo sindacale, l’affermazione della libertà di scelta su certe questioni mi sembrerebbe doveroso da parte di un partito che si dice di sinistra (?), invece si afferma la “libertà di coscienza”, risibile ed ipocrita espressione per affermare la propria libertà contro quella altrui, sono indignata e sconcertata sempre più :-(
Vedi il profilo di Gian Maria Giani Commento decisamente inappropriato
Gian Maria Giani
6 Febbraio 2012 - 13:51
 
Scusa Antonietta, ma il tuo commento mi sembra del tutto fuori luogo... Generalizzare in questo modo mi sembra quantomeno superficiale... Il PD, come tutti i partiti, ha i suoi problemi, certo... Non penso che i laici del PD siano una sparuta minoranza, almeno non nel VCO... Certo il voto dell\'altra sera deve far riflettere, anche se per la verità, per quanto riguarda il PD, dei presenti al voto 5 hanno votato a favore e 1 contro. Quindi non direi proprio che i laici del PD del VCO siano una sparuta minoranza...
Mi spiace, in questa discussione ho preso posizione chiara e precisa, ma non mi piace un certo tipo di generalizzazione che non ha nessun senso se non quello di creare confusione...
Vedi il profilo di fabio ruta Il PD è laico e anche no
fabio ruta
6 Febbraio 2012 - 15:30
 
Il guaio del PD è che - a differenza dei partiti progressisti e socialisti europei, esplicitamente laici - ha al suo interno una varietà di posizioni. A mio avviso inconciliabili. Si va dalle apprezzabilissime posizioni laiche di Scalfarotto, Concia, Marino, alle posizioni confessionali della Bindi, sino a impostazioni decisamente clericali come quelle espresse dalla componente teodem e da Beppe Fioroni. Ho sperato e spero in una evoluzione che sciolga queste palesi contraddizioni, che ora \"ingessano\" il Partito Democratico. In Italia scontiamo un deficit di cultura laica, liberale, socialista. Un riallineamento alle culture politiche europee appare oggi necessario, per superare logiche da compromesso storico fuori tempo.
Vedi il profilo di fabio ruta incontro con Mina Welby
fabio ruta
7 Febbraio 2012 - 22:09
 
http://www.facebook.com/groups/111042662265442/#!/events/315205518526228/
Vedi il profilo di cittadina laica :-) non è questione di coscienza o di partiti
cittadina laica :-)
8 Febbraio 2012 - 10:13
 
...come morire, come fare figli, con chi vivere..sono scelte etiche e per questo a responsabilità individuale, a volte scegliere è drammatico, e per questo a dover decidere deve essere ciascuno di noi... c\'è chi è troppo laico e chi è troppo clericale e in mezzo c\'è la virtù? no, questa è una visione inaccettabile.. perchè mentre il clericale vuole imporre il suo credo, il suo modo di pensare al laico, il laico non vuole imporre nulla al clericale. il suo modo di pensare è legittimissimo per lui, ma non vedo perche debba imporlo a me. la differenza sostanziale è che un visione laica di scelta individuale non impone la mia visione a nessuno, ognuno scelglie nell\'ambito delle sue drammatiche responsabilità..lasciare che lo stato sia stato di diritto e non etico... ovvero laicità come responsabilità... (parole liberamente estratte da un intervento di emma bonino)



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