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riflessioni, informazioni e approfondimenti sulla realtà verbanese

NON È IL CASO

 di Renato Minocci


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E’ successo oggi come ieri e purtroppo succederà ancora. Qui e là in diverse parti d’Italia. Quindi, un domani, potrebbe essere anche Verbania perchè identiche sono le premesse. Ovviamente facciamo gli scongiuri, ma prendiamo coscienza che ciò che in questi giorni  accade, in particolare nella zona delle “cinque terre”, non è figlio del caso, o di una natura matrigna, ma è il frutto di una concatenazione di cause riassumibili nello scorretto agire dell’uomo.


“Non potevamo prevederlo”, “è stato un evento eccezionale” oppure “ questo è l’effetto serra” sono le frasi più ricorrenti che sentiamo quando avvengono  queste tragedie. Certo i fenomeni naturali hanno assunto caratteristiche molto diverse che in passato, ma da quanto tempo ce ne siamo accorti e da quanto tempo non mutiamo le pratiche di gestione e di manutenzione del territorio?


Inviamo la Protezione Civile, dopo, quando probabilmente un maggiore rispetto, prima, dell’ambiente che ci ospita comporterebbe, in assoluto, un risparmio di tragedie, di danni e di denari.


Se osserviamo, ogni variante ai piani regolatori, è una pugnalata alla natura, perchè  significa la trasformazione quasi certa di uno spazio verde in uno grigio.  


Non si tratta di essere degli integralisti verdi per accorgersi che questa pratica debba essere ripensata. Abbiamo una così urgente necessità di edificazioni? Piuttosto non sarebbe più utile, innanzitutto, studiare misure di rispetto e salvaguardia dell’ambiente? Le zone edificate sono certamente tutte all’interno di standard di sicurezza assoluta? La manutenzione, anche dei semplici canali di scolo e dei tombini, può farci dormire sonni tranquilli o siamo a rischio allagamenti?


L’idea di “città giardino”, che il nostro gruppo politico e di opionione  propone, mira a pensare ad un corretto rapporto tra la città  e la natura.   Perchè non vorremmo un domani sentire “ci dispiace, ma non potevamo prevederlo”.        




4 commenti  Aggiungi il tuo

Vedi il profilo di livio commento
livio
27 Ottobre 2011 - 08:19
 
L\'unica legge che regola la vita dell\'uomo è il denaro!
Guadagnare sempre e comunque e a qualsiasi prezzo,ma a volte, il piu\' delle volte, il prezzo sono vite umane, e solo in quel momento, e solo per un momento, si versano lacrime di coccodrillo per poi ricominciare.
Certo anche la pulizia delle caditoie, delle cunette,la dragatura dei fiumi puo\' contribuire a farci dormire sonni tranquilli..ma costano!
Vedi il profilo di renato minocci commento
renato minocci
28 Ottobre 2011 - 06:58
 
la mancanza di finanziamenti per la manutenzione ed il rispetto del territorio a volte sono una scusa. Si tratterebbe di stravolgere le politiche che ora privilegiano le sky line tramutandole in clean line o green line Ma si tratta di scelte coraggiose sia in termini economici che elettorali, soprattutto nel breve periodo, quindi accantonate
Vedi il profilo di Gianmariano Bernardini Lacrime di coccodrillo
Gianmariano Bernardini
28 Ottobre 2011 - 12:53
 
I sindaci che agevolano i \"consumatori di territorio\" sono gli stessi che magari chiedono e pretendono lo stato di calamità quando avvengono questi tristi fatti.
Vedi il profilo di GUALTIERO REMEMBER
GUALTIERO
30 Ottobre 2011 - 22:26
 
Mi torna il ricordo del disastro che avvenne alcuni anni fa, quando in seguito ad un lungo e violentissimo acquazzone, a Verbania, ed in particolare a Possaccio, le abitazioni furono allagate dall\'acqua fognaria che le condutture pubbliche non erano riuscite a smaltire. Ricordo che dovetti gettare molti oggetti ancora nuovi, perchè i contenitori che erano a terra, si inzupparono di acque luride, che devastarono tutto. La causa scatenante era l\'occlusione di moltissime griglie dei tombini, e conseguentemente l\'intasatura delle condutture fognarie, per una insufficiente pulizia delle strade da fogliame e rami, che nella notte erano stati trasportati dal vento e dalla bufera dei piovaschi in mezzo alle strade.
Ricordo che dopo il disastro avevo richiesto via email un intervento dell\'allora sindaco Zanetti, il quale non mi rispose : conclusione : le elezioni amministrative erano prossime, ed io non andai a votare, e credo che molti altri fecero come me, delusi per l\'indifferenza delle istituzioni, ed il sindaco non fu rieletto. Spero che l\'attuale amministrazione rivolga una maggiore attenzione ai problemi di Verbania, che negli ultimi tempi ha mostrato un incremento di costruzioni di immobili, ad occupare il poco verde rimasto, spesso in modo spregiudicato. Ci aspettiamo anche e purtroppo che in occasione delle prossime torrenziali piogge, il lago esondi e vada a danneggiare tutto il litorale, magari in modo inaspettato e sconvolgente.



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