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riflessioni, informazioni e approfondimenti sulla realtà verbanese

CI STA

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Il dato certo è che l’assessore dimissionario Parachini ha orientato la politica urbanistica verbanese per un ventennio. Altrettanto inconfutabili  sono  le sue professionalità, preparazione e competenza in materia.


Assai confutabili invece sono le molte scelte, fino alle ultimissime  varianti al PRG, che hanno inciso e che incideranno irrimediabilmente sul paesaggio urbano di Verbania e che sono state ispirate più dalle logiche tecnicistiche e palazzinare che da un progetto di armonia che potesse consegnarci nel tempo una città “bella”, all’altezza della cornice che madre natura le ha regalato.


Una città riconoscibile per  una sua tipicità tipologica e paesaggistica che richiamasse il visitatore per la sua unicità. Ce la siamo lasciata scappare,  l’abbiamo lasciata man mano degenerare distruggendo  anche testimonianze storiche e lasciando spazio agli stili più ibridi e anonimi che dagli anni sessanta in giù non sono mai riusciti ad appagare il comune  senso estetico.


Ma al di là delle delusioni di merito, il Parachini esperto in materia, capace e intuitivo  amministratore, conoscitore della città e della sua storia  va riconosciuto. E data questa consapevolezza e il suo irrequieto trascorso politico, ci siamo sempre chiesti il senso della sua adesione alla coalizione di Zacchera. E quindi alla sua Giunta. Per dirla in tutta sincerità,  ce lo abbiamo visto sempre stretto. Un po’ come quel vaso di terracotta di manzoniana memoria, in versione contraria però.


Lo abbiamo immaginato  varie volte fremente di fronte a metodi e contenuti relativi a certe decisioni assunte in questi due anni di governo della città (il pasticciaccio del teatro, la piazza San Vittore, gli interventi sul san Bernardino, il Flaim).  Perché  logica e ragionevolezza  vogliono la loro parte.


Una decisione quella di Parachini non così imprevedibile.




4 commenti  Aggiungi il tuo

Vedi il profilo di alessandro commento
alessandro
10 Ottobre 2011 - 07:25
 
Io c\'ero durante l\'ultima campagna elettorale e c\'ero anche dopo l\'esito catastrofico della medesima e la vittoria dello schieramento Zacchera.
Purtroppo per il centro sinistra c\'ero anche ad ascoltare i commenti diretti a Parachini ove il più tenero era \"giuda infame ha fatto vincere Zacchera, mai più un saluto\".
Ora, improvvisamente tutti a tesserne le lodi, a dire che pilastro della vita amministrativa sia stato per vent\'anni, che esempio di fulgida coerenza, quasi fosse un agente segreto altre cortina a minare la giunta Zacchera.
mi sorge un dubbio: ponti d\'oro al figliol prodigo???
si stanno preparando caldi cuscini alla futura poltrona di centro sinistra pur di vederlo ricollocato in naturale sede??
Per ora lo lodano le liste civiche, poi anche il PD, SeL e compagnie cantanti..... magari anche l\'UDC se mai avrà un futuro a Verbania.....
Vedi il profilo di Dall\'0lmo è la solita storia.......................
Dall\'0lmo
10 Ottobre 2011 - 08:54
 
caro Alessandro il suo intervento è la chiara dimostrazione che i cittadini non sono nè stupidi nè distratti , ma è la solita storia
quando la nave affonda i topi scappano............pronti a salire sulla prossima barca!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Vedi il profilo di Giuseppe Federici commento
Giuseppe Federici
10 Ottobre 2011 - 19:33
 
Forse un pò più di democrazia avrebbe ridimensionato il personaggio e reso un servizio alla comunità ma, si sa, quando uno mette il cappello in testa, vuole che tutti gli altri gli girino intorno...!!
Giuseppe
Vedi il profilo di Marcella Zorzit Puntualizzazione per Alessandro
Marcella Zorzit
10 Ottobre 2011 - 19:54
 
Nel testo sopra riportato si sottolineano le abilità tecnico - professionali di Parachini che lo caratterizzano come amministratore in sé con lo scopo di contrapporlo alla pochezza della Giunta attuale. Si prendono invece le distanze dalla politica urbanistica da lui rappresentata che ha contribuito a deteriorare nel tempo la qualità edilizia e territoriale di Verbania. In virtù di questo trascorso e dei suoi irriverenti trasformismi politici, non ultimo quello fresco di giornata (a proposito del quale anche l’amministrazione non perde occasione per rivelare la sua scarsità di risorse), per quanto ci riguarda non ci sfiora proprio l’idea di individuare nella sua persona un possibile candidato alla poltrona. E giustamente anche i cittadini si appunteranno questa inaffidabilità.



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