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riflessioni, informazioni e approfondimenti sulla realtà verbanese

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO - VERBANIA CITTA’ SOLIDALE ASSOCIAZIONI IN FESTA: “C'EST PAS Q'UN DEBUT

Di Ettore Puglisi


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E’ calato il sipario su questa manifestazione che, dal 7 al 10 luglio, ha colorato e animato gli spazi adiacenti Madonna di Campagna di musica, incontri, gastronomia. Sono state circa trenta le Associazioni che hanno partecipato all’organizzazione dell’evento, dando sostanza e visibilità al proprio impegno, spesso ispirato alla solidarietà e all’impegno civile. Un’iniziativa che si è svolta con evidente successo, nonostante tutto: il meteo avverso, il sostanziale disinteresse dei media, l’indolenza delle istituzioni, la concomitanza con “Notti di note”, e perfino un concerto dei Nomadi. Eppure l’evento, nato come naturale conseguenza di un cammino iniziato dalla denuncia di un inaccettabile atteggiamento d’indifferenza da parte della società civile nei confronti dei tantissimi problemi economici che investono la nostra città, aveva, ed ha avuto, tutte le caratteristiche dell’appuntamento culturale, proposto per smuovere le coscienze e il confronto, aldilà della consueta retorica spesso proposta dalla politica, che ai media avrebbe dovuto interessare. Tutto ciò, poco importa, naturalmente, ciò che fa testo è che la quattro giorni, fortemente voluta in particolare da Don Egidio Borella (con la sua Associazione Comunità Incontro), tra i primi al fianco dei lavoratori di Acetati, e di tutti quelli che nel VCO, negli ultimi anni, hanno perso lavoro, dignità, speranza, futuro, è stata un vero successo. E non perché la festa abbia prevalso come elemento di distrazione ai tanti problemi che la Verbania “solidale” intende affrontare, ma, al contrario, perché il contesto conviviale, grazie all’ottima musica, la buona cucina, gli incontri tra diverse “entità”, ha favorito preziosi momenti d’incontro tra la parte migliore della società civile: quella che non accetta di guardare sempre dall’altra parte, quella che intende partecipare, motivare, proporre. Ed è stato quindi bello, per fare qualche esempio, constatare l’intesa, su temi di disarmo e pace, tra un Cattolico come Don Renato Sacco, e un buddista come Gianni Castoldi, scoprire la realtà della sezione dell’AGESCI di Reggio Calabria, dove le sedi degli “scout” vengono bruciate dalla ‘ndrangheta, e ancora scoprire l’esperienza dei forum mondiali sul tema dell’acqua esposti da Paolo Rizzi, o quelli sulla realtà dei clandestini in Italia, raccontati con particolare bravura da Marco Rovelli. E poi i concerti, tutti seguiti da un folto pubblico, che neanche la pioggia è riuscito a tenere a casa: dall’eleganza di Lorenzo Baldo, alle storie del cantautore locale Francesco Ferrazzo, al profumo di terra dei canti degli Yo Yo Mundi, alla passionalità della Brigata Puglisi, passando per la “freschezza” (e la grande bravura) dei gruppi del giovedì (My Silence, The Truffles e i giovanissimi Toxic Sox), fino a Marco Rovelli (bravo musicista, oltre che scrittore e giornalista), il successo è andato oltre ogni migliore aspettativa. Un successo favorito anche dall’ottima cucina organizzata dai volontari, che è anch’essa cultura e voce dei popoli, come si è visto domenica con la cena “etnica” a base di cous-cous preparata dagli amici mussulmani! Un’autentica occasione di confronto e approfondimenti dove anche la presenza di una pittrice, dall’espressione toccante, come Angela Piella ha avuto il suo senso. Cultura, arte, impegno civile: solo una sapiente miscela di tutti questi elementi riuscirà a favorire quel grande cambiamento che ormai in molti aspettiamo, e in cui, ormai in molti, crediamo. Se mi è permesso, vista la personale partecipazione a tutta l’organizzazione della kermesse, un abbraccio fraterno a tutti quelli che, con il proprio impegno, hanno reso possibile tutto questo. E, statene certi, “C'est pas q'un debut”, l’inizio di una lunga storia, me lo dice in particolare la grande presenza giovanile, da quelli di "Libera", a quelli dell'Agesci, passando per i musicisti, i volontari ecc. ecc...


Diceva Ghandi: “Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci!”


A presto.




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