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riflessioni, informazioni e approfondimenti sulla realtà verbanese

STANDBAY

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La diffusa percezione di disagio è decisamente avvertita, data la pesante situazione socio economica che sta vivendo oggi la nostra città.


Sentircelo però confermare con una lapidaria sentenza dal Centro Studi Sintesi di Venezia che ha svolto un’indagine a livello nazionale non può che aumentare  rammarico e  smarrimento. Verbania è una zona a rischio di povertà.


E’ pur vero che i dati pessimistici sul reddito medio sono attutiti dalle dichiarazioni  dei frontalieri che non vengono effettuate  in Italia e dai lavoratori stagionali, ma sostanzialmente le nostre condizioni non si possono definire confortanti.


Il futuro è fortemente incerto. Ci sono persone che hanno perso il lavoro e che stanno vivendo momenti di umiliazione, ci sono giovani che non trovano una sistemazione e altri che per trovarla se ne vanno via, attività commerciali che aprono e chiudono con ritmi  rapidissimi, non ci sono segnali di attività che possano produrre reddito, abbiamo la grande area dismessa di Acetati che è potenzialmente una risorsa per nuove installazioni che è paralizzata,


Una fetta di responsabilità di fronte a questo scenario deve assumersela anche l’amministrazione locale che dovrebbe far rientrare con prepotenza nei suoi programmi delle strategie per ricercare e attirare  imprenditorialità innovative e iniziative sollecite e  dinamiche per dare qualche riscontro alle aspettative  dei cittadini.


E invece che fa? Istituisce i bonus, dilapida le ultime aree pregiate di territorio, spreca energie a ribaltare situazioni consolidate, si affanna a telefonare e a scrivere ai cittadini…Certamente indispensabili le azioni di solidarietà per far fronte ad un’emergenza in crescita, ma non possiamo continuare ad agire sempre in termini di assistenza e episodicità.


Prioritario è uno studio immediato di quelle che potrebbero essere i nuovi settori di investimento socio-economico che vanno dalle eccellenze ambientali e produttive del territorio, all’organizzazione di servizi e strutture  per i giovani e per la terza età a opportunità ricreative di richiamo, al settore della ricerca e delle specializzazioni,  all’organizzazione della città in termini di qualità turistica, alle energie rinnovabili, alla creazione di proposte nel campo della salute,  del benessere, dello sport, alla cura e gestione idrogeologica e del patrimonio territoriale e naturalistico.


Certo non sono percorsi semplici e istantanei, ma al momento non avvertiamo alcun fervore in questo senso. Stiamo vivendo in un clima di  standbay in attesa del Pisu e, mentre la città langue, stiamo pensando di investire quasi 20 milioni di euro in una sola direzione, quella del centro multifunzionale dell’Arena che potrà anche avere le agognate prerogative di rilancio che vengono ripetutamente dichiarate, ma al momento lo percepiamo solo come una carrozzone faraonico i cui limiti temporali e gestionali appaiono quanto mai nebulosi.


Una ripresa economica e vitale che coinvolga davvero la popolazione oggi non può passare solo attraverso una scelta unidirezionale, occorre investire nella pluralità dei settori, nella diversificazione, nella novità, nella qualità, nell’eccellenza.


E’ vero quanto sostiene  il consigliere Immovilli che il futuro di Verbania è nei giovani, ma anziché la formula “Verbania cresce con i giovani” al momento è più appropriata “Verbania dovrebbe crescere con i giovani” nel senso che questa auspicabile crescita bisogna promuoverla, programmarla, riempirla di contenuti, sapere dove si vuole investire.


Siamo sinceramente convinti che abbiamo tante belle risorse giovanili che potranno costruire il nostro futuro in molti settori, ma questa risorse dobbiamo tenercele strette e dare loro delle opportunità.


Per ora non ci sono segnali.


Non di solo teatro possono vivere i verbanesi.




2 commenti  Aggiungi il tuo

Vedi il profilo di marco zacchera commento
marco zacchera
23 Maggio 2011 - 05:53
 
Cara Marcerlla,
ma per una volta sia chiara: se lei si fosse trovata il 20 ottobre dell\'anno scorso con la possibilità \"PISU\", consegna progetti il 25 gennaio, cosa avrebbe fatto? Forza, sentiamo.... Marco
zacchera

Vedi il profilo di Alessandra commento
Alessandra
23 Maggio 2011 - 13:38
 
OK, ma dal 25 gennaio ad oggi, 23 maggio, ancora niente...



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