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riflessioni, informazioni e approfondimenti sulla realtà verbanese

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO - IN RISPOSTA AL SINDACO

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Oggetto: petizione per la difesa e valorizzazione del Cine Teatro Sociale di Pallanza.


Egregio sig. Sindaco,
rispondo volentieri alla circolare da Lei inviata ai sottoscrittori della petizione in oggetto.
Credo di avere approfondito sufficientemente l’argomento, in merito al quale desidero affermare la mia convinzione di cittadina verbanese che non gradisce vengano sottratti alla cittadinanza luoghi di incontro considerati da sempre patrimonio comune.
Il Cinema Teatro Sociale di Pallanza è di proprietà privata, lo so bene, ma da sempre è stato il “Cinema di Pallanza”, ed è rimasto l’ultimo e unico luogo di proiezione, per esempio, delle pellicole del Cineforum. Inoltre, la sua struttura esterna riconduce a mio avviso ad un concetto di teatro che, se opportunamente ristrutturato nelle parti funzionali interne, potrebbe soddisfare le esigenze teatrali verbanesi.
A suo tempo avevo accettato, sia pure con riserve per una questione estetica che personalmente non condividevo (ma non si può avere tutto), il progetto Arrojo della passata Amministrazione. Non rispondeva appieno al mio pensiero, ma quanto meno era collocato in uno dei “cuori storici” della nostra atipica città e io penso che un teatro debba stare nel cuore del luogo cui si rivolge.
Provengo da una famiglia di gente di teatro. Quando l’attività della nostra Compagnia si è fermata, abbiamo scelto Verbania come luogo in cui vivere (i miei genitori hanno proseguito con varie formazioni: Teatro Stabile di Bolzano, di Torino ecc.); mio nonno era felice ricordando di avere recitato nel bel teatro di allora e diceva a me e mia sorella “una città che ha un teatro è una città che ha un’anima”. Il teatro che ricordava lui non c’era già più.
Lei sostiene che l’Arena diventerà centro cittadino… a me va benissimo se Lei mi dice che potrà essere un’area dedicata particolarmente ai giovani che “potranno incontrarsi in luoghi adatti senza doversi allontanare da Verbania”. Questo mi va benissimo.
Ma il teatro è un’altra cosa.
Il teatro deve servire a tutti, giovani, giovanissimi, anziani e anche vecchi. Io credo – e credo davvero – che un teatro debba essere protetto all’interno della città, acusticamente difeso, un luogo a suo modo magico, nel quale l’uomo ha qualcosa da dire all’uomo. Questa forma di magia io la ritrovo nel Teatro Sociale di Pallanza, che potrebbe contenere un numero adeguato di spettatori: non i 150 del buchetto residuo che il Consiglio comunale ha deciso di trattenere per la cittadinanza. Inoltre informo che, quando ho firmato la petizione, ancora quel Consiglio Comunale non aveva avuto luogo, ma importa poco perché è proprio un contentino del quale ringrazio, ma capirà… è poca cosa.
Verbania è ben lontana dall’essere una città culturalmente immobile. Verbania è una città culturalmente maltrattata, nella quale le iniziative vengono castrate dalla mancanza di spazi, di finanziamenti e di attenzione da parte di chi dovrebbe proteggerla in questo senso. Verbania uscirà dal proprio immobilismo apparente (Lei ha idea di quanti giovani mi chiedono di fare Teatro, di accompagnarli a teatro, di conoscere meglio il Teatro? In un luogo senza un teatro e quindi con pochissimi stimoli specifici…) quando alle richieste di cultura si risponderà con l’offerta di cultura.
La questione dei fondi diversi la capisco, per quanto non abbia approfondito… i fondi europei legati al recupero urbano mi sfugge come non possano essere utilizzati per l’acquisto e la ristrutturazione anche del Sociale di Pallanza; comunque, qualora ci fossero delle difficoltà, non dubito che si possano trovare modi e maniere per superarle. E non posso dubitarne, soprattutto quando il Sindaco della mia città è anche esponente politico della maggioranza di governo del Paese.
Ho rispetto per il lavoro quotidiano che chi cerca di lavorare per il benessere comune compie; gradirei altrettanto rispetto per le scelte che i cittadini compiono.
La ringrazio inoltre per avere deciso di scrivermi e non di telefonarmi: ne sarei rimasta imbarazzata, come quando da studente il dirigente scolastico mi chiamava in Presidenza per chiedermi conto e ragione di un comportamento non del tutto condiviso.
Grazie per l’attenzione.
Cordialmente.


Silva Cristofari




3 commenti  Aggiungi il tuo

Vedi il profilo di marco zacchera commento
marco zacchera
15 Maggio 2011 - 21:54
 
Gentile signora, se fa pubblicare la Sua lettera, perchè non comunica anche il testo della immediata risposta che Le ho mandato, con relativi dettagli? Forse sarebbe stata interessante per tutti...
Marco Zacchera
Vedi il profilo di silva Cristofari questa è la risposta del Sindaco alla mia lettera
silva Cristofari
15 Maggio 2011 - 22:17
 
Cara Silvia,
innazitutto grazie per la mail e ho il piacere di invitarla venerdì (dopodomani) alle 12 a Villa San Remigio quando presenteremo TECU 2011 così vedrà che - pur con tutti i limiti di bilancio che ci sono - proporremo qualcosa di veramente valido. Ci conto!!
Per il resto volevo solo spiegarLe che il bando PISU è per sistemare un quartire di una città o comunque un\'area ben delimitata. Noi proponiamo il \"quartiere \" San Bernardino inteso come le due sponde del fiume dal lago al Ponte della Pace sulle due rive (Sassonia e Sant\'Anna) da \"legare\" urbanisticamente insieme fondendo finalmente la città che, fondata nel 1939 ,vede oggi toccarsi tra due periferie.
In questo quadro ci sta la nuova Arena dove il teatro (ma ha visto il progetto?) è quello già proposto in P.za Fratelli Bandiera ma molto migliorato. Saremo gli unici ad avere nel VCO la buca d\'orchestra, avrà la platea mobile ecc.ecc.
Mi creda, una soluzione capace di mettere Verbania al top nazionale e dove TUTTI potranno fare teatro.
Circa il Sociale noi non abbiamo grandi armi urbanistiche per vincolarlo a parte la facciata, mantenere una sala di 150 posti non è male per le piccole cose, di più o si compra tutto (ma per legge per comprare bisogna vendere patrimonio comunale e a parte Villa Simonetta non abbiamo nulla da vendere) o il privato non molla logicamente il suo bene.
Non pretendo di convincerla ma forse avrà ora qualche elemento in più al di fuori delle polemiche... un cordiale saluto
Marco Zacchera
Vedi il profilo di silva Cristofari commento
silva Cristofari
15 Maggio 2011 - 22:39
 
Il Sindaco ha cortesemente e prontamente risposto alla mia lettera e di questo naturalmente lo ringrazio. Accolgo senza difficoltà la sua richiesta di rendere pubblica la risposta. Ho appreso dagli organi di stampa quanto esposto durante la presentazione di Te.Cu. e credo che ad alcune delle serate proposte interverrò volentieri.
Lo ringrazio anche delle delucidazioni, che non modificano la mia opinione in merito alle scelte di fondo.
Grazie per l\'accoglienza. Silva Cristofair



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