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A SUON DI BANDI...

 


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Grottesca. L’atmosfera che aleggia intorno al Museo del Paesaggio è a dir poco grottesca. Tra perpetue dimissioni e susseguenti bandi alla ricerca di nuovi consiglieri continua a regnare il caos: l’impressione palpabile è che il futuro del nostro museo rimanga ancora incerto. Nebuloso. Ma cos’è che davvero paralizza quest’importante istituzione? Cos’è che ne ostacola il decisivo e definitivo decollo? Perché il museo non riesce a diventare la bandiera della nostra città?


E’ innegabile constatare come le recenti dimissioni di due consiglieri rappresentino l’ennesimo campanello d’allarme. Serve una via d’uscita, per trovare la quale può essere risolutivo un qualsiasi “buon contributo”, da chiunque e da qualunque parte arrivi: in tale ottica, faccio davvero fatica a comprendere la “blindatura” dell’incontro pubblico indetto per il prossimo sabato 14 maggio, presso la sede di Casa Ceretti, dal Consiglio Generale del Museo. L’incontro è finalizzato a raccogliere anche il punto di vista di altri portatori di interesse, ovverosia a chiunque abbia a cuore le sorti del museo. Il comunicato stampa del Consiglio specifica che vi saranno “precise regole di comunicazione tra le persone che vi vorranno partecipare. Ovvero, sarà possibile condividere e proporre punti di vista anche molto diversi, ma non sarà possibile polemizzare o esprimere giudizi sugli stessi punti di vista. Le regole della condivisione saranno comunicate all’inizio e tutti saranno tenuti a rispettarle”.


In attesa di conoscere le regole del gioco, che per il buon andamento dell’incontro potevano già essere anticipate/comunicate sì da poter preparare/tarare al meglio le modalità di espressione del proprio punto di vista, mi sia consentito evidenziare due aspetti che ritengo molto importanti:


1.     lo statuto del museo mi appare eccessivamente datato (primi del ‘900): forse varrebbe la pena rifondare e rilanciare il nostro museo riscrivendo proprio le regole del gioco non di un singolo incontro pubblico, seppur importante quanto oramai tardivo, ma proprio del suo atto costitutivo, ri-sottolineando le finalità e gli scopi, ma riaggiornandolo ai tempi che corrono e rivedendo alcune modalità di partecipazione e conduzione;


2.     l’art.3 dello stesso statuto prevede che il museo, tra l’altro, fornisca “sede di ritrovo agli studiosi ed artisti”. La percezione che spesso ho del nostro museo è quello di luoghi eccessivamente chiusi. Di spazi poco aperti. Di aree poco note perché poco vissute, schiave di rigidi orari di apertura e di chiusura. Mi piacerebbe invece, ne andrebbero studiate le modalità ovviamente, che il nostro museo divenisse una sede permanentemente aperta, in una continua relazione biunivoca coi suoi cittadini. Per sentirsi a casa propria. Quante volte ci è capitato di transitare proprio di fronte a Casa Ceretti e di vederla perennemente chiusa? Non è proprio possibile studiare una sua qualche forma di fruizione, a fini artistici e creativi, proprio come previsto dal menzionato articolo 3 dello Statuto?


Vedremo. Per il momento ci tocca registrare l’ennesimo bando alla ricerca di nuovi consiglieri. Adesso il tempo passato è davvero troppo. E quello che resta ancora meno.




5 commenti  Aggiungi il tuo

Vedi il profilo di luigino commento
luigino
11 Maggio 2011 - 19:20
 
i nomi li hanno già scelti. Con il bando ci fanno credere di aver permesso a tutti di partecipare
Vedi il profilo di Giorgio Scroffernecher Stupore
Giorgio Scroffernecher
12 Maggio 2011 - 10:11
 
Non conosco direttamente Iracà che qualcuno in passato mi ha descritto come persona moderata. Cosa che aggiunge stupore per questo intervento del tutto fuori luogo. Forse Iracà è semplicemente disinformato sia su come stanno andando le cose al Museo da qualche mese a questa parte, sia sulle \'normali\' regole che si adottano in sessioni di cretività condivisa come quella da noi proposta per sabato a Casa Ceretti. Sono a sua disposizione per informarlo meglio, potrà così farsi un\'opinione più avveduta che spero vorrà poi pubblicare ad aggiornamento della sua odierna.
Vedi il profilo di RAMMARICO ED EVIDENZA DEI FATTI
12 Maggio 2011 - 10:30
 
Gentile Presidente, probabilmente non sarò informato sulla gestione degli ultimi mesi, ma non può negare come, per chi osserva dal di fuori, il Museo appaia ancora in una situazione di empasse. Forse è stato fatto un errore iniziale, quello di dare mandato ad un Presidente \"troppo impegnato altrove\", fatto sta che, purtroppo, la percezione che si ha è proprio questa: una fase, ancora, di stallo. Per tutto ciò non posso che esprimere un sincero rammarico. Ovviamente faccio a Lei e a tutti i Consiglieri i sinceri auguri per un ottimo lavoro: al di là delle posizioni e delle idee di ognuno, auspico di cuore e resto convinto che un definitivo rilancio del Museo lo vogliano tutti e possa far solo bene all\'intera città.
Cordialmente.
Vedi il profilo di marco zacchera commento
marco zacchera
15 Maggio 2011 - 21:57
 
Caro Iracà,
però all\'incontro organizzato dal Museo poi almeno avresti potuto venirci...
marco

Vedi il profilo di commento
16 Maggio 2011 - 11:09
 
Caro Zacchera, avrei partecipato molto volentieri all\'incontro, se impegni personali del tutto improrogabili non mi avessero trattenuto forzatamente a Milano sino alle 15!

Felice



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