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riflessioni, informazioni e approfondimenti sulla realtà verbanese

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO - La nebbia non si dirada...anzi...

Comunicato Comitato Salute VCO


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Doveva essere il momento della chiarezza, invece le delibere assunte dalla Giunta regionale nella scorsa settimana, sono tutt’altro che chiare.


Viene confermata la presenza dei due DEA al Castelli e al S.Biagio, ma solo sino al termine della riorganizzazione della sanità piemontese. E poi, cosa succederà? Succederà che uno dei due DEA sarà chiuso, con buona pace dei cittadini. Trasparente, no? Per chiarezza sarebbe bastato scrivere “Si conferma, per il futuro, la presenza dei due DEA al Castelli e al S.Biagio”, ma non si è voluto.


Anche per la “deroga” per emodinamica, anziché scrivere che il VCO, essendone privo, ne ha diritto, si sono divertiti ad inserire dei criteri di scelta, che solo apparentemente si adattano al VCO, mentre la tabella relativa al bacino d’utenza resta immutata.


Essa resta lì a certificare o a giustificare le decisioni future senza oggi dare garanzie né alla presenza dei due DEA, né all’apertura del laboratorio di Emodinamica.


L’ambiguità di questo comportamento non promette niente di buono.


C’è però un’altra situazione ancora più inquietante, ed è relativa alla privatizzazione del Castelli di Verbania, che, più che una ipotesi, è quasi una realtà, in quanto un autorevole esponente politico della Lega Nord, sta contattando aziende sanitarie private alla ricerca, secondo il suo giudizio, del partner più adatto.


E’ un fatto senza precedenti!


Poiché non è pensabile che sia una sua irresponsabile iniziativa autonoma, si può solo ipotizzare che agisca su mandato del Presidente della Regione Piemonte, suo compagno di partito.


Nessun documento sulla sanità piemontese, finora reso pubblico, parla della privatizzazione del Castelli di Verbania.


Perché allora si sta lavorando a questa soluzione, in gran segreto e alle spalle dei cittadini?


Abbiamo sempre nelle orecchie le parole del Presidente Cota, da lui pronunciate una domenica sera dello scorso marzo a Domodossola: “E’ disonesto giocare sulla salute dei cittadini”. Non aggiungiamo commenti.


Ci aspettiamo due cose:


-         Che l’interessato dica per conto di chi sta lavorando alla privatizzazione del Castelli.


-         Che il Presidente Cota smentisca pubblicamente di essere coinvolto in questa vicenda e che prenda le distanze dal suo compagno di partito e dichiari, senza equivoci che il Castelli rimarrà un ospedale pubblico.    


Verbania esprime: tre Consiglieri regionali, di cui uno è Presidente del Consiglio regionale, un deputato che è anche il Sindaco della città e un senatore. Ma contano qualcosa nell’agone politico?


I cittadini hanno il diritto di sapere!


Lo Duca – Rebecchi - Bolognesi




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