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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO - SINDACO E FIRME

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“COMITATO PER LA DIFESA E LA VALORIZZAZIONE DEL CINE TEATRO SOCIALE DI PALLANZA”


Verbania, 12 Aprile 2011


Comunicato Stampa


Leggiamo con stupore su “Verbania News” una dichiarazione del Sindaco Zacchera rispetto alla raccolta di firme promossa dal nostro comitato: “"Ho telefonato a caso ad alcuni dei firmatari presenti nell'elenco della sottoscrizione e mi hanno detto che non condividevano quello che c'era scritto nella petizione, che non avevano capito quello che avevano firmato".


Partiamo anzitutto dall’osservare che la pratica di telefonare “a caso” a  cittadini che hanno, liberamente e senza alcuna forma di pressione firmato una petizione, come i vigili urbani che hanno controllato i nostri tavolini raccolta firme corredati da manifesti e volantini esplicativi della nostra iniziativa e i giornalisti possono testimoniare, ci pare impropria ed inopportuna da parte di un Sindaco.


Se avesse voluto davvero mettersi in contatto con i cittadini firmatari, senza ricorrere a dichiarazioni personali spesso ritenute imbarazzanti se non opprimenti,avremmo preferito  (e riteniamo sarebbe stato più corretto da un punto di vista istituzionale) che si fosse confrontato apertamente con i promotori dell’iniziativa che erano e sono tutt’ora disponibili al dialogo.


In qualche modo ci aspettavamo perfino un gesto di confronto: era atteso, civicamente opportuno, quasi inevitabile. Questo gesto invece non c’è stato. Si è eretto un muro. Di fronte poi a persone che dicono di non condividere ciò che hanno sottoscritto si può avanzare il sospetto che sia una “autodifesa” da una telefonata irrituale avvertita come una “intrusione”. Oppure può essere realmente che alcune persone abbiano apposto una firma senza dargli “peso”.


Ma quello che è inaccettabile è il fatto di delegittimare una iniziativa che è stata pubblicizzata e spiegata fin nel dettaglio in comunicati stampa, volantini, conferenze stampa, dibattiti, interventi su internet. Una petizione sottoscritta da oltre 3000 cittadini non è certo una illusione collettiva o un errore compiuto simultaneamente da una folla di persone. E’ una espressione di volontà e non solo un  dato di tendenza di cui una Amministrazione Comunale dovrebbe invece tenere conto, nella normale dialettica democratica. Come Comitato abbiamo apprezzato il sostegno che le forze politiche di centrosinistra ed il movimento “5 stelle” hanno offerto alla nostra iniziativa. E’ un sostegno politico gradito e giunto con il tempo, non scontato.  Abbiamo apprezzato anche il consenso diffuso tra molti elettori del centrodestra che ci hanno testimoniato la loro vicinanza. Ma ci teniamo a precisare, ancora una volta, che la nostra iniziativa non ha etichette e non è nata per perpetuare il “gioco delle parti”. Vuole essere una soluzione ragionevole . Che unisca la città in un progetto realizzabile, sostenibile, collegato alle esigenze espresse dai cittadini nell’uso di tutto il territorio e delle risorse pubbliche.


Se l’amministrazione comunale volesse responsabilmente ascoltare e fermarsi a riflettere, anziché imbastire astiose polemiche, forse saremmo ancora in tempo a non sprecare questa occasione che i cittadini gli hanno dato. Altrimenti vadano pure avanti con il loro progetto: saranno poi gli elettori a giudicarne l’operato.




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