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PUNTINI SULLE I

 


 


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Schiettezza e coraggio delle proprie idee, due valori in via d'estinzione, hanno caratterizzato e continuano a farlo alcune dinamiche relazionali della maggioranza.


Fa un certo effetto leggere il coraggio di una delle più brillanti e oneste leve pidielline: "Sarebbe tutto più facile se la crescita della città dipendesse dal solo impegno personale degli assessori al servizio dei cittadini. A ciò devono seguire atti concreti anche frutto della partecipazione dei cittadini nella condivisione delle scelte. Il tempo misura con il suo trascorrere la valenza e l'opportunità delle scelte che si vanno a concretizzare. Purtroppo non n'è rimasto molto. Il "Cambia Verbania", il nostro slogan elettorale, è l'espressione massima del pensiero di chi lavora attivamente per lo sviluppo futuro della città. In un periodo di forte recessione economica che attraversa la Nazione intera bisogna portare avanti anche idee innovative che favoriscano lo sviluppo di nuove iniziative atte ad innescare il rilancio socio produttivo e occupazionale".


Il tempo misura con il suo trascorrere la valenza e l'opportunità delle scelte che si vanno a concretizzare: purtroppo non n'è rimasto molto, appena tre miseri annetti, e una speranza dal nome strano (PISU) cui aggrapparsi.


Tanto di chapeau, monsieur Michael, anche per la coerenza, l'etica e l'integrità intellettuale mostrata nell'ultimo Consiglio Comunale, quando, "sfidando" i vecchi saggi del suo gruppo, ha scelto di non partecipare al voto. Tanto di chapeau.


Detto del giovane che avanza, non possiamo che informarvi di un adulto che galoppa: ha infatti destato un certo stupore, sempre nell'ultima seduta consiliare, la (mal)velata sortita scalpitante messa in scena dal capogruppo del PID (Popolari per l'Italia di Domani), alleato di governo dell'attuale maggioranza: con la tipica schiettezza di chi non ha nulla da perdere, né scheletri da nascondere, si è astenuto prendendo le distanze dal voto unanime e contrario della maggioranza, in merito ad una mozione presentata da Rifondazione Comunista: motivazione ufficiale, ascoltata da tutti, il non essere rappresentato in Giunta. Del resto, come fare a dargli torto dopo che il PID s'è allargato, accogliendo un transfugo del PdL? Non vorranno forse dire che il PID conta meno della Lega? C'è una sola ricetta valida, in questi casi: insistere, insistere, insistere. Prenderli per stanchezza, o per la gola: alla fine l'assessore arriverà, come l'ultima poltrona c'ha insegnato.


Bé, forse ha proprio ragione Lei, monsieur Michael: il tempo rimasto è davvero poco, ma la sensazione chiara è che, ancora, ne vedremo proprio delle belle.


Chapeau!




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