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NON SOLO LUNA

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A furia di mirar la luna, si corre il realistico rischio di perdere di vista qualche ditino della comune amministrazione. E di combinare qualche pasticcetto.


Nella gestione delle iniziative carnevalesche, ad esempio.


Già ci eravamo espressi sullo spogliarello, ma il logo del Comune ad esso associato su tutti i manifesti presenti in città, ci hanno detto, è stato una  “svista”.


La prima svista. Perché la seconda riguarda il fatto che sugli stessi manifesti siano state date indicazioni sulle modalità di parcheggio solo per le manifestazioni serali e non per quella del ballo dei bambini al Palatenda di Villa Taranto.


Risultato: martedì pomeriggio raffica di multe a tutti i genitori che hanno onorato la manifestazione.


E qui entra in gioco la logica del buonsenso.


Lungi dal mettere in discussione il rispetto delle norme, una minima riflessione sullo specifico contesto avrebbe però potuto indurre i vigili a evitare l’ecatombe sanzionatoria in favore di una comunicazione pedagogica invitando i frequentatori del tendone a rimuovere le vetture in divieto.


Ricordo un episodio analogo del novembre di qualche anno fa quando un raid della polizia municipale ha punito coloro che avevano sostato lungo le vie adiacenti al Cimitero di Trobaso per partecipare alla commemorazione dei defunti.


Trionfo del  rigore che però, nel nostro caso, male si coniuga con la riuscita di iniziative di cui c’è bisogno per il coinvolgimento della città.  


Ma il ruolo dei vigili è esclusivamente punitivo o potrebbe essere anche preventivo?


Ho ascoltato oggi  in incognito i vari e coloriti commenti dei comuni cittadini pazientemente in lunga coda per assicurarsi patate e merluzzo a San Vittore, nello stesso momento in cui è girata anche la notizia che il Sindaco aveva annullato tutte le contravvenzioni.


A ciascuno il suo, secondo quella pratica e oggettiva sagacia popolare che vien fuori in queste situazioni.   


Per quanto ci riguarda, assistiamo di nuovo ad un episodio di retromarcia.


Il provvedimento sindacale ci pare un atto dovuto, ne riconosciamo la validità, ma oltre a guardare in su, teniamo anche d’occhio la quotidianità affinandone la gestione.


A margine della questione, poniamo un quesito circa l’opportunità che le piste ciclabili possano assolvere alla funzione di parcheggio ogniqualvolta si verifichino eventi. In periodo di affluenza, cosa può pensare un turista imbattendosi in una colonna di macchine durante la sua passeggiata in una città Capitale dei Laghi?




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