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riflessioni, informazioni e approfondimenti sulla realtà verbanese

COCCARDE TRICOLORI “MADE IN VERBANIA”

 Di Maria Cristina Pasquali


Immagine 1


Da un articolo di  Beppe Severgnini ( “Corriere della sera”  20 febbraio 2011 )


“Indro Montanelli sosteneva che a Bossi, un giorno, avremmo dedicato monumenti nelle piazze italiane, di fianco a quelli di Giuseppe Garibaldi. Lo considerava, infatti, un patriota involontario. Esaltando l'inesistente Padania, la Lega ci ha obbligati a ragionare sull'Italia esistente.”


I “Padani” nostrani collaborano scrupolosamente con il loro leader!


Consiglio Comunale di Verbania, 7 marzo 2011: Maria Canale, Consigliere PDL,  dona  ad ogni collega una coccarda tricolore in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Tutti indossano la coccarda, tranne i consiglieri Leghisti. L’orgoglio padano ne verrebbe irrimediabilmente compromesso? Tricolore e “fazzoletto verde” non possono, forse, convivere sulla stessa persona.


Mi viene spontanea una riflessione.


In Italia si nasce, per caso, come  casualmente si nasce donna e non uomo, nero e non bianco, piemontese e non calabrese, malato e non sano. Posso essere orgoglioso/a di una situazione che non ho scelto, che mi è toccata in sorte alla nascita o per un evento indipendente dalla mia volontà? L’orgoglio nasce e cresce attraverso le scelte quotidiane, piccole e grandi, che fanno  di me  una persona che sa di appartenere a una cultura, senza dimenticare di essere cittadino/a del mondo.


Sono fiera delle mie radici culturali, della ricchezza storic-artistic-ambientale del mio paese, della lingua  e del dialetto (che mia nonna parlava ed io non ho mai imparato), della letteratur-arte-musica apprezzata in tutto il mondo,  della creatività di un popolo che ha resistito a mille dominazioni senza annullarsi, di quel po’ di solidarietà che sappiamo ancora dimostrare nei confronti dei più deboli, dei profumi e dei paesaggi, del cibo e di tante altre cose.


Trovo molto strano il nostro modo di fare politica ed amministrare; non capisco perché per noi italiani sia così difficile apprendere le altre lingue, pagare correttamente le tasse e rispettare i limiti di velocità; mi vergogno del provincialismo, del classismo, del razzismo, dell’egoismo, del materialismo, del qualunquismo e di tante altre cose.


Sono una donna: figlia, compagna, innamorata, madre, nuora, suocera, sorella, cugina, cognata, amica, insegnante, impegnata, disimpegnata, credente, creativa, pasticciona, perplessa, disperatamente ottimista, talvolta pessimista; faccio del volontariato; mi diverto; ascolto musica e leggo libri provenienti da  ogni parte del mondo; adoro la pizza, la marmellata di castagne, il cous cous e i pankakes; mi piace il caffè espresso ma anche quello americano e bevo tè verde cinese ma anche giapponese; sono nata e cresciuta  pallanzese, verbanese, piemontese, italiana, europea…


Sono orgogliosa di poter appartenere al mondo, di poterlo conoscere e, nel mio piccolo, di poter/voler cercare di migliorarlo.


Sono, o credo di essere?


Comunque, per il 17 marzo, sto preparando coccarde tricolori “super-size” !!! Chi ne vuole?


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Per  altri spunti di riflessione


http://www.corriere.it/politica/11_febbraio_20/coccarda-severgnini-tricolore_b860150e-3cc3-11e0-b1ac-bc0b2e3568ae.shtml


“Scusi, lei si sente italiano?”  A cura di FM Battaglia e P.Di Paolo Ed Laterza


 


 




2 commenti  Aggiungi il tuo

Vedi il profilo di Madel Monti Coccarde tricolre
Madel Monti
14 Marzo 2011 - 09:59
 
Come A.N.P.I. di Verbania il 17 marzo terremo aperta la nostra sede dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17 e offriremo coccarde tricolore a chi verrà a trovarci.
Condivido totalmente ciò che ha scritto Cristina e... vi aspettiamo.
Madel Monti
Vedi il profilo di Elisabetta Giordani Condividere con bandiere e coccarde
Elisabetta Giordani
14 Marzo 2011 - 11:26
 
Condivido totalmente le riflessioni di Cristina e da mesi ho esposto la bandiera tricolore proprio perchè, nonostante tutto, mi sento di celebrare, anzi di festeggiare l\'Italia che in questo momento ne ha veramente bisogno!
Non credo che ricordare il 150° sia \"retorica\" in contrasto con il senso di appartenenza al mondo, ma l\'unico modo per riconoscerci in esso attraverso le nostre radici.
In quanto alle coccarde, ne ho realizzate molte con forme diverse per una recente manifestazione associativa e vi assicuro che sono \"sparite\", nel senso che tutti se le sono portate a casa! Ci sarà un motivo...



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