Banner: 71

riflessioni, informazioni e approfondimenti sulla realtà verbanese

I VALORI DELLA POLITICA E LA POLITICA DEI VALORI

 


Immagine 1


 


Quali sono i valori della politica odierna? E ancora: ha senso parlare, oggi, di una politica dei valori?


Una delle attuali tendenze diffuse che ruotano attorno ai dibattiti politici, a livello cittadino e non solo, è quello di declassare a semplici "banalità", "frasi fatte", "citazioni simil-filosofiche" e "prediche da oratorio", alcuni concetti, pensieri e valori che, usciti da anni dal sacro tempio dell'odierna politica urlata, faremmo invece tutti bene a recuperare.


Il sacro tempio della politica urlata e degli indici puntati contro per forza, ha le sue regole: chi sta dentro deve mostrare di possedere alcune specifiche caratteristiche, altrimenti è un marziano, un disilluso, una pseudo-anima bella o, forse, addirittura uno squallido populista. Ed ecco allora una breve sintesi delle "qualità" che, a più voci sui blog di casa nostra e non solo, vengono ardentemente richieste a chi, pur gratuitamente, decide di mettersi al servizio della propria comunità: sguardo cagnesco, voce aggressiva, temperamento da pitbull affamato, oratoria da bastian contrario, atteggiamento corporeo da pugile


Le regole della politica urlata e degli indici puntati contro per forza sono poche, ma straordinariamente semplici da imparare: tu stai da una parte, non devi scordarlo mai, e quando parlano gli altri deve sempre votare contro. Non sono ammesse deviazioni alcune, bisogna tenerlo a mente bene, perché saresti tacciato per "ambiguo": quindi, è opportuno impararlo in fretta, è d'uopo mettere da parte la coscienza, la morale, l'etica, la capacità di riflettere e quella di discernere: la libertà di singolo individuo che pensa. La libertà di pensiero, a volte, in sintesi estrema. Perché anche il semplice problema di come tappare una buca, checché se ne possa pensare, è, incredibilmente, un problema di destra e di sinistra. Perché, volendo giocare con questo semplice ma efficace eufemismo, la destra vuole tapparla con il cemento X, mentre la sinistra con quello Y. Sì, forse questa è davvero una banalizzazione delle questioni (mea culpa, ne ammetto la paternità, in tal caso di specie), ma le cose stanno così.


Bisogna saper aggredire sempre, a ogni costo ed in ogni momento, dunque, per saper fare politica: quella urlata e degli indici puntati contro per forza, ovviamente. Quasi che, per dimostrar d'avere stoffa politica, devi essere un avanzo di galera.


Ma resto dell'idea, del tutto personalissima ovviamente (e senza la presunzione d'intenti di voler contagiare gl'inquisitori nostrani, per carità), che esiste ancora un modo diverso di intendere e vivere il servizio politico: si badi bene, ho detto il servizio politico, e non la politica. C'è una bella differenza, a pensarci bene. Senza voler scomodare alcuni





0 commenti  Aggiungi il tuo



Aggiungi il tuo commento

Prima di pubblicare un tuo commento assicurati che:

• sia in tema e contribuisca alla discussione
• non abbia contenuto razzista o sessista
• non sia offensivo, calunnioso o diffamante

La redazione si riserva di cancellare qualsiasi contenuto ingiurioso, volgare, illegale o contrario alla policy.

Commenti Se accedi o ti Registri potrai visualizzare il tuo nome e ricevere aggiornamenti quando ci saranno altri commenti



captcha
CAPTCHA: Scrivi il valore visualizzato

×
Ricevi gratuitamente i nostri aggiornamenti