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riflessioni, informazioni e approfondimenti sulla realtà verbanese

TURISMO. DISCUTIAMONE !

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Se l’Italia è il paese dei commissari tecnici di calcio,Verbania è quella degli esperti di turismo. Ogni giorno,quando si parla in città, dai temi economici a quelli di svago,inevitabilmente si viene a parlare di turismo. Come se fosse una frutto naturale pronto ad essere colto. Ognuno ha la sua ricetta, bella e pronta, da applicare, semplice, semplice; come l’acqua calda.  Peccato che per scaldarla l’acqua, ci vuole il fuoco, che in questo campo è la competenza, l’esperienza, la conoscenza, la professionalità, l’imprenditorialità e per finire l’umiltà di imitare modelli virtuosi applicati in località con caratteristiche simili. Insomma un sistema di cose che solo una volontà ed una capacità amministrativa riesce a creare. Virtù che in questi anni , nella nostra città, per limiti oggettivi e soggettivi spesso è venuta a mancare.


 Come tanti concittadini, cercherò anch’io di sviluppare una riflessione su questi temi. Verbania è una città a vocazione turistica? Se per vocazione si intende una predisposizione all’accoglienza posso onestamente dire solo parzialmente, grazie innanzitutto alla presenza, dei Giardini di Villa Taranto, per l’organizzazione di alcuni momenti di richiamo anche internazionale e per la naturale attività di promozione e gestione degli operatori pubblici e privati del settore. Ma non è sufficiente. Per darci una risposta, proviamo  a calarci nei panni di un turista, preferibilmente estero, che da noi soggiorna. Difficoltà nel reperire indicazioni,( molto spesso anche interlocutori), nelle lingue straniere più diffuse, mancanza di servizi pubblici, anche igienici (sich !), mancanza di una cultura diffusa dell’accoglienza  che fa sentire un ospite  un estraneo sopportato più che gradito.  


Tutto ciò accade perchè, malgrado il gran parlare, Verbania vive turisticamente dalla luce riflessa del (segue)





1 commento  Aggiungi il tuo

Vedi il profilo di Maria Cerutti Turismo
Maria Cerutti
29 Novembre 2010 - 12:38
 
Sono d\'accordo con questa analisi. Nel mio piccolo vorrei suggerirvi di puntare su due cose essenzialmente: la cultura dei luoghi e la loro tutela: beni culturali e paesaggio.
Quelli che da altrove vengono qui non vogliono trovare quello che hanno a casa loro, ma quello che è il nostro specifico.Noi a Vignone ci sforziamo di farlo, tra mille difficoltà, perché la maggior parte della gente e di conseguenza gli amministratori vogliono copiare dalla città e trasformare una formica in un elefante, disprezzando cultura locale e paesaggio come cose contrarie al \"progresso\"!
Il progresso per loro coincide con lo sviluppo edilizio.Saremmo contenti di creare un gruppo di lavoro allargato su questi temi.

Buon lavoro! Maria Cerutti dell\'Associazione \"La Degagna\"



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