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riflessioni, informazioni e approfondimenti sulla realtà verbanese

PIAZZA MERCATO E ASPETTATIVE

 


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Proponiamo alcune note di fondo che sono emerse durante l’incontro coi cittadini, da noi organizzato, che si è svolto il 18 novembre al Circolo San Vittore e che aveva come tema il futuro di Piazza Mercato a Intra. Erano presenti rappresentanti dei cittadini, del quartiere Sassonia, di associazioni e persone che per loro esperienza sono vicine alla realtà della piazza. Ci siamo posti in condizioni di ascolto e abbiamo raccolto i numerosi suggerimenti dei presenti di cui riportiamo una sintesi.


Il denominatore comune che ha caratterizzato la quasi totalità degli interventi è stato incentrato sulla necessità di revisione di questo spazio importante per la città che storicamente ha sempre rappresentato  un riferimento di vitalità per il quartiere e per i cittadini, come ha ben evidenziato la relazione di Roberto Negroni che ha ripercorso le tappe di sviluppo della piazza.


Attualmente quest’area si è evoluta  in condizioni di degrado, non si può più parlare di piazza, ma esclusivamente di un luogo di anonimo passaggio con la sola funzione di parcheggio (mercato del sabato a parte). A Verbania esistono piazze nei vari quartieri, ma non la  “piazza”  in cui la città nel suo insieme possa identificarsi e incontrarsi, come avviene invece in molte altre realtà. Una delle aspettative va proprio in questa direzione.


Il creare una piazza con alcuni elementi tipici e con le sue tradizionali e riconosciute funzioni deve essere il punto fermo da cui partire. Quindi occorre ridare un senso di  piazza bella, valorizzata, vivibile e vitale,  luogo di incontro e di socialità, di impulso delle attività ivi collocate, in cui possono essere ubicati anche alcuni servizi.


Le indicazioni ricorrenti sono state quelle di costruire un parcheggio interrato come avviene nella maggior parte delle città dove si va verso la direzione della qualità urbana, privilegiando le esigenze dei pedoni, e di ristrutturare l’edificio ex Camera del Lavoro, che al di là della povertà architettonica, ha un suo valore storico come “luogo del ricordo” e perché è stata una delle prime ad essere costruita. Avrebbe senso finalizzare l’immobile alla creazione di un museo del lago e di un luogo in cui raccogliere le testimonianze della cultura lavorativa e industriale che fanno parte della storia di Verbania.


Ad integrazione di questi due impegnativi interventi, c’è chi ha ribadito la necessità di trasferire nella piazza la posta e di creare uno spazio verde ricreativo e aggregativo per giovani e meno giovani che ben si collegherebbe ad un lungofiume riqualificato per la fruizione e chi ha proposto la realizzazione di un mercato coperto per rivitalizzare la componete commerciale. Un’indicazione suggestiva è stata fornita dal professor Pizzigoni per il quale una piazza deve connotarsi per strutture di pregio architettonico che ne disegnino il contorno superando il concetto di vuoto.


Una prospettiva ricca di sollecitazioni che delinea un percorso di idee da valutare e approfondire, un indirizzo programmatico e l’ipotesi di una progettazione di grande respiro da concretizzare nel tempo. Con la finalità comunque di restituire la piazza ai cittadini.


Nel frattempo un intervento minimale che è stato richiesto è quello di rimuovere alcuni manufatti in lamiera e altri materiali che sono rimasti nel perimetro dell’area dell’ex tendone e che danno impressione di disordine.




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