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riflessioni, informazioni e approfondimenti sulla realtà verbanese

Una prima donna in cerca di un degno ruolo: Piazza Mercato.



Immagine 1



mappe catastali : archivio Roberto Negroni


foto: con il gentile permesso del fotografo Enzo Azzoni



Il grande quadrilatero costituito dall’insieme di piazza Fratelli Bandiera e piazza Mercato è da lungo tempo percepito da buona parte dei verbanesi come luogo irrisolto, come dominio di una provvisorietà che non ha fino ad ora trovato convincente sistemazione. Complici prima l’abbandono dei cadenti edifici del vecchio macello cittadino, dei bagni pubblici e della storica Camera del Lavoro, che se ne stavano lì in mezzo alla piazza come un grande punto interrogativo, poi, successivamente, complice pure il grande tendone bianco, perfetto emblema beduino della provvisorietà, la piazza ha vissuto lunghi decenni scanditi dall’inesorabile crescita del numero di auto lì parcheggiate.



Ed ancora siamo qui oggi, dopo il rimpallo teatro si - teatro no, ad interrogarci sul futuro di questa piazza, a domandarci quali soluzioni possano meglio valorizzare i potenziali che esprime la sua collocazione nel tessuto urbano.



Allora diamo fuoco alla polveriera delle idee? Chi più ne ha più ne metta? Sciogliamo le briglie alla fantasia? Si, ma come raccomandava quel tale Ferrer, “adelante con juicio”, perché non è vero che in ogni luogo ci si possa mettere qualsiasi cosa. Ogni luogo ha la sua storia, che definisce la sua fisionomia, che dà corpo al senso e ai significati che esso esprime per la città e per chi la abita, che lo predispone ad alcune funzioni piuttosto che ad altre. Ogni luogo ha una sua vocazione, quel genius loci che è meglio rispettosamente evocare o, quanto meno, provare a comprendere per evitare solenni cantonate.



Anche perché questo di cui si parla non è un luogo tranquillo, di quelli che assunta un dì lontano una sua caratteristica l’ha poi mantenuta nei secoli. Questa piazza ne ha viste di tutti i colori: ha cioè assunto nel tempo varie e diverse funzioni, molteplici significati.



Proviamo allora a stendere un rapido promemoria di ciò che questa piazza ha visto e significato in passato per la città, con la speranza di riuscire così a circoscrivere ciò che può ragionevolmente rappresentare oggi.



incipit lo possiamo parafrasare da un noto testo mediorientale: in principio era il fiume. Si, perché dove ora sta la nostra piazza una volta




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