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RI-DISEGNIAMO LA CITTA'

 


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Ha prevalso il buon senso.


Ieri sera, in apertura dei lavori della Commissione Urbanistica e Ambiente che presiedo, l'Assessore Marco Parachini ha annunciato la volontà di stralciare, dalla proposta di adozione della variante n.18 al P.R.G. che sarà votata nel prossimo Consiglio Comunale, l'ipotesi di costruzione di un nuovo condominio in luogo dell'attuale Cinema Sociale di Pallanza. L'annunciata decisione, in sostanza, è maturata ed è scaturita grazie al vivace e partecipato dibattito che, nelle ultime settimane, ha animato e appassionato molti cittadini, associazioni e gruppi politici della nostra città. Su tale questione, adesso, si dovrà aprire e si aprirà una consultazione diffusa, un confronto democratico e quel giusto e dovuto dialogo, fra chi amministra e chi è amministrato, che dovrebbe sempre orientare le scelte politiche di chi governa.

Io credo che questa questione c'insegni due cose. La prima è che la cittadinanza, checché se ne dica, è viva e attiva, ha fame di partecipazione, vuole esprimere i propri bisogni: il nostro compito, dunque, altro non è che quello di raccogliere tali bisogni, ascoltare le reali necessità, percepire i desideri reconditi, far tesoro dei preziosi consigli di tutti: sarà poi cura di chi amministra mettere insieme tali istanze, tradurli in quei progetti organici, realmente fattibili e saggiamente lungimiranti che, all'origine, sono figli di quei bisogni di coloro che quotidianamente vivono la città.


Il secondo insegnamento che questa vicenda, ritengo, ci consegna, è





3 commenti  Aggiungi il tuo

Vedi il profilo di Giorgio Graffieti Certezza del diritto...
Giorgio Graffieti
28 Ottobre 2010 - 14:43
 
La scelta che l\'Amministrazione Comunale si accinge a fare di modificare lo strumento urbanistico (se ha ancora un senso dargli questo pomposo titolo, visto che l\'azione stessa di ricorrere a continue modifiche è già un atto di sua svalutazione) produrrà degli effetti sicuramente diretti nel disegno del territorio, ma il ricorso a continuo ad azioni di modifica e cambio di destinazioni d\'uso ha un altro ed ancora più preoccupante effetto: da l\'ennesimo colpo alla certezza del diritto.
I cittadini, le forze economiche e sociali operano adeguandosi alle regole di uno strumento di pianificazione... progettano il loro futuro a seconda delle opportunità che quello strumento consente loro... se a taluni, e solo a loro, è concesso di derogare a quelle regole, concedendo loro ciò che ad altri è negato, il sistema di certezze che il cittadino ha pensato di avere, va letteralmente a catafascio...
Non è solo una questione di principio, è un vero e proprio attacco alla stabilità e sicurezza, alla vita delle persone.
Vedi il profilo di FELICE IRACA\' commento
FELICE IRACA\'
28 Ottobre 2010 - 15:38
 
Concordo in pieno con le Sue valutazioni. In più, elemento di certo non di secondo piano, si tenga anche conto che le persone non vengono assolutamente nè informate, nè consultate in via preventiva.
Ma, si sa, il concetto di democrazia è un esercizio sempre più labile...
Vedi il profilo di CIno PIRolino Quale interesse
CIno PIRolino
1 Novembre 2010 - 16:30
 
Chiedetevi chi è il signor Graffieti, a quale forza politica appartiene e con chi era al Consiglio comunale. Poi domandatevi se si vuol tutelare l\'interesse collettivo o l\'interesse di un altro privato verso quel privato che ha chiesto la variante.



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