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TEATRO: UN'ALTRA PUNTATA


E’ un’opera grandiosa e molto impegnativa. Un’opera di elevato pregio strutturale e di avanguardia tecnologica.


Il Sindaco ci crede, ci mette passione e dà rassicurazioni su più fronti, Arroyo si compiace di una creatura che sembra rispondere ad una sorta di panismo architettonico, un tutt’uno di continuità tra lago e paesaggio circostante.


Niente da dire, sul progetto in sé.


Molti dubbi sorgono  invece sul rapporto tra un prodotto così ambizioso e così dispendioso e l’uso che se ne farà un domani, tra un’offerta culturale così variegata e pretenziosa e la risposta di una città che è comunque di provincia.


Dovrà esserci una gestione coi baffi, manageriale e competitiva al punto che mai un momento quelle sale e quel palcoscenico dovranno soffrire di solitudine, la programmazione dovrà essere incalzante e di richiamo per corrispondere all’entità del costi e alle potenzialità funzionali.


Se poi, come è stato detto, il teatro dovrà servire a rilanciare Verbania anche in termini di respiro nei confronti della crisi attuale, dovrà essere oggetto di promozione a livello internazionale e dovrà ricadere anche in modo positivo sull’occupazione, se non ci si dovrà sentire moralmente in colpa per aver speso una fortuna in barba a tanti cittadini che oggi sono alle prese col problema di sbarcare il lunario. In altre parole, dal momento che questa è ritenuta una priorità anche per la  ripresa,  non ci si può certo permettere un fallimento.


Dovrà essere una conduzione accorta sul fronte della manutenzione e della cura di ambienti e strutture, perché, pur fiduciosi nelle garanzie date da Arroyo sull’uso di materiali di lunga durata destinati ad  “invecchiare bene” e sull’eccezionalità di funzioni dei meccanismi modulari, sappiamo bene che a volte le cose più raffinate e magari di recente sperimentazione,  possono rivelarsi molto delicate.


In altre parole, (segue)





2 commenti  Aggiungi il tuo

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fabio minesso
5 Ottobre 2010 - 06:38
 
Una settimana fa vi ho inviato una mail in cui esprimevo più o meno le stesse preoccupazioni contenute in questa pregevole nota, specie le esondazioni del lago e conseguente umidità. La scelta di spostare il progetto del teatro era prorpio legata al cattivo stato di manutenzione dell\'arena. Ma pensano a quali problemi di manutenzione ci saranno con il nuovo progetto. occorrerà proprio un grande costante impegno economico per tenerlo in ordine. Parcheggi: ma hanno pensato che i parcheggi serviranno non solo al pubblico, anche alle troupe, attori, orchestre, cori, quindi BUS e TIR che trasporteranno le scenografie... usarenno i bus navetta anche per tutto questo? Ma perchè sempre questa approssimazione, che tristezza, sempre tanti soldi buttati. Ho cinquantanni e continuo a rivedere lo stesso film, Ma basta!. Grazie dell\'ospitalitàe buon lavoro. Fabio



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