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riflessioni, informazioni e approfondimenti sulla realtà verbanese

La parola ai cittadini cinesi....

Immagine 1 La skyline di Shanghai


IMPARIAMO A CONOSCERCI - LA PAROLA AI CITTADINI CINESI....


Dopo aver cercato di illustrare la realtà cinese, che può essere paragonata a quella di un intero continente, dato la grandezza del territorio ed il numero di abitanti, con i loro usi e costumi, ai più sconosciuti, siamo andati ad ascoltare direttamente alcuni rappresentanti di questa operosa comunità, che vive nella nostra città molto ordinatamente, magari un poco in disparte, come del resto in tutte le comunità cinesi presenti in Italia e nel mondo.



Abbiamo incontrato un giovane barista, Wang Yi, di 20 anni, emigrato nel nostro paese da dieci anni, al seguito della sua famiglia, proveniente dalla provincia dello Zhejiang, Yi abitava in una città di 100.000 abitanti chiamata Qintiang, nel sud est della Cina, vicino ad una metropoli come Shanghai, e a soli 60 km. dal mar Giallo.

Wang Yi, viveva con i nonni, poiché i suoi genitori erano emigrati prima di lui, nel 1997, (avevano trovato nel frattempo un impiego stabile presso una nota lavanderia verbanese), frequentava la scuola elementare, quando nel 2000 ha dovuto seguire la scelta dei genitori e con i fratelli, un maschio di 10 anni ed una femmina di 5 anni, è giunto sul Lago Maggiore, dove tuttora abita.



Ci dice "non ho avuto problemi di inserimento nella realtà verbanese, salvo che per pochi e circoscritti deprecabili episodi di intolleranza, alcuni problemi li ho avuti con l'apprendimento della vostra lingua specialmente durante il primo anno di scuola, ho frequentato il Franzosini per tre anni, poi ho smesso di studiare ed ho iniziato a girovagare un pò per l'Italia lavorando presso miei connazionali, a Parma, Genova, Reggio Emilia e Milano, un tipo di vita che mi piace molto, ora gestisco questo bar da due anni, ma è solo per accontentare i miei genitori che mi vogliono vicino a loro, il mio desiderio però resta quello di tornare in Cina per intraprendere una attività commerciale di import-export, questa realtà mi sta troppo stretta".



Aggiunge che " con tutte le comunità straniere presenti in città ho ottimi rapporti, del resto il mio lavoro attuale mi porta ad avere contatti con tutti, il mio motto è rispettare tutti per essere rispettato, noi Cinesi inoltre ci integriamo bene nei paesi in cui viviamo, rispettiamo le leggi, anche se devo sottolineare la molta burocrazia esistente in Italia, che per uno straniero rende tutto più difficile, anche per via della lingua, riguardo al problema del voto agli immigrati residenti per le elezioni comunali, lo ritengo un segno di civiltà, anche se a me personalmente e credo alla maggioranza della comunità cinese la cosa non interessi molto".






2 commenti  Aggiungi il tuo

Vedi il profilo di Mili Mejia commento
Mili Mejia
27 Settembre 2010 - 16:03
 
Per una corretta comprensione dell\'immigrazione cinese bisogna tenere conto di molteplici fattori: i valori propri della civiltà cinese, la complessa rete di rapporti culturali e socio-economici che si creano nel rapporto fra immigrati e società d\'accoglienza, la dimensione storica nella quale i flussi migratori si sviluppano e si consolidano.Grazie Marco...
Vedi il profilo di Alfio Basile Domanda .........
Alfio Basile
30 Settembre 2010 - 14:53
 
Ma non é che vi trasferite in Cina .......... :) :)
AlEGAR!!



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