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riflessioni, informazioni e approfondimenti sulla realtà verbanese

ACETATI...un dramma sociale!!

 


Immagine 1


Il presidio davanti ai cancelli della fabbrica


Venerdì 17 Settembre, a partire dalle ore 10 è iniziato il presidio dei lavoratori di Acetati, a fronte della comunicazione della proprietà dello stabilimento verbanese che ha annunciato la chiusura entro il 31 Dicembre p.v.


 

Questa è la cronaca nuda e cruda degli ultimi avvenimenti. La vicenda Acetati ormai tiene banco nel panorama occupazionale della nostra città da alcuni anni, in cui si è assistito ad un continuo stillicidio di notizie, ora sembra che veramente sia giunta l'ora da tutti temuta, la fabbrica chiuderà e resteranno senza lavoro circa 250 persone, 148 direttamente impiegate in Acetati e un centinaio circa, nell'indotto e nelle ditte appaltatrici; ma se per i lavoratori della Mossi&Ghisolfi è prevista la cassa integrazione, per i molti lavoratori esterni non ci saranno ammortizzatori sociali, si troveranno come si dice drammaticamente a salario zero. Un dramma nel dramma che nessuno può ignorare.


Ebbene abbiamo voluto in questa occasione sentire direttamente, da alcuni di loro come stanno vivendo questo duro periodo, sentire le loro storie, le loro disillusioni e le speranze per un futuro che a tutt'oggi non lascia molti margini di speranza, considerando la pesante crisi che investe tutti i settori produttivi, della nostra provincia, perché crediamo che la politica debba anche farsi carico di stare vicino alle "persone", non solo fermarsi a tante belle enunciazioni di principio. Dietro la crudezza dei numeri, dobbiamo pensare che (segue)





3 commenti  Aggiungi il tuo

Vedi il profilo di Mili Mejia commento
Mili Mejia
19 Settembre 2010 - 17:53
 
Con la classe politica clientelare è ovvio che il lavoro è oramai privilegio di pochi! la repubblica è fondata sul lavoro.. di chi dei figli o dei compari dei politici? vergogna... è vero che esistono tanti lavori considerati umili, ma come puo\' un laureato 30enne dopo una vita di studio ad imparare un mestiere ? si adatta allo stipendio del garzone? potrebbe farlo certo, ma la famiglia in che modo la tirerebbe avanti? molti sono i guru della società post-moderna... ma si fanno solo chiacchiere inutili.Grazie.
Vedi il profilo di Anonimo commento
Anonimo
19 Settembre 2010 - 22:10
 
Mi associo totalmente a Mili e al suo commento.
Con intere generazioni che conquistano il monopolio delle professioni, un povero ragazzo laureato; ma senza alle spalle trisavoli che hanno spianato lui la strada, è praticamente \"spacciato\" e \"costretto\" ad adattarsi a trovare un impiego diverso dai suoi sogni.
Ma se andiamo avanti cosi\' sarà dura anche potersi adattare!!
Vedi il profilo di Associazione Nonsoloaiuto Alternative produttive
Associazione Nonsoloaiuto
20 Settembre 2010 - 10:14
 
Inoltro una mail sulle auto elettriche, o a carburazione alternativa, potrebbe essere - se non per Acetati ma in generale - una innovazione produttiva che darebbe magari lavoro - e automezzi più salutari.
E\' il momento di iniziare a pensare a potenziali alternative che possano creare occupazione e stili di vita compatibili con l\'ambiente.
In Argentina, dopo la crisi economica, alcuni lavoratori pur di non chiudere le fabbriche le hanno \"mantenute\" creando cooperative, non senza sacrifici. C\'è un documentario che parla delle loro iniziative.
Invieremo maggiori dettagli in merito al documentario.



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