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riflessioni, informazioni e approfondimenti sulla realtà verbanese

DIFENDIAMO LA NOSTRA CULTURA

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A proposito di professioni che rischiano l’estinzione ce ne sono alcune che ci riguardano da vicino perché intrinsecamente legate al territorio, cioè al lago.



Una di queste è il “maestro d’ascia” cioè colui che progetta, costruisce – crea – e ripara una barca di legno.



Quante persone a Verbania hanno questa maestria e capacità manuale? Francamente riteniamo ben poche. Certamente sempre  più vengono usate imbarcazioni fatte di materiali più facilmente manutenibili, delle nostre eleganti lance, che non hanno bisogno delle attenzioni e delle capacità di chi sa lavorare il legno.


Ma attenzione che quando queste figure professionali scompariranno  di loro non avremo soltanto un ricordo residuo avremo perso un pezzo della nostra cultura, del nostro presente, un modo di lavorare e quindi un’opportunità.



Chi si ricorda il Carlo Moriggia e dopo di lui del Carlo Gunella e la loro attività di noleggio barche? La loro scomparsa dalla riva di Pallanza  non è stata solo la perdita di una micro offerta turistica, che tra parentesi ancor oggi avrebbe ragione d’essere, ma anche un pezzo di quella cultura, che sebben flebile, ci lega al lago.


Qualcuno ha qualche idea da spendere, economicamente sostenibile ovviamente, che permetta di far sopravvivere un patrimonio di conoscenze  che sono anche la cifra della nostra cultura lacustre?.



2 commenti  Aggiungi il tuo

Vedi il profilo di spiraculus barche o macellai ?
spiraculus
13 Settembre 2010 - 13:06
 
le barche del nostro lago vanno sparendo purtroppo anche perchè remare è faticoso per molti ;)) ho remato tanto e sò di cosa parlo...è una cosa bellissima remare , si diventa un tuttuno con la barca e la natura ...trovo strano che il Sindaco pescatore di Verbania non ci abbia pensato e non abbia incluso nel suo \"fantastico\" programma da budget Monegasco anche una scuola per maestri d\'ascia e non solo corsi per macellai ! :)
Vedi il profilo di Maria Luisa Giuffrida sulle tracce di un falegname di intra di due secol
Maria Luisa Giuffrida
29 Ottobre 2010 - 19:46
 
Ho acquistato di recente a Roma (la mia città) un bel baule dell\'800 (che assomiglia molto ad un forziere) che reca all\'interno un\'elegante etichetta che recita:
\"Antonio Freschi
Falegname
Fabbrica bauli d\'ogni qualità
a prezzi moderatissimi
IN INTRA
Vicino al Fiume S. Giovanni.\"
Potete aiutarmi a sapere di più di questo falegname?
Chi era? Dov\'era la sua bottega? Esiste ancora (magari ha qualche erede che ha seguito il suo esempio!
E, soprattutto, \"quando\" è vissuto!
Grazie
E\' una ricerca che, per qualche misterioso motivo, mi sta appassionando molto.
Grazie ancora!



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