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riflessioni, informazioni e approfondimenti sulla realtà verbanese

QUALE QUALITA'?

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Oggi ho preso un caffè e ho sentito parlare di noia.


"Sì finalmente è arrivato, non ne potevo più: sapessi, dopo quindici anni..."

"E quando parti?"


"Dieci, venti giorni, chissà: appena m'arriva il trasferimento ufficiale, da Roma".


Mi sono voltato, d'istinto, colpito dai contenuti della discussione.


"Qui è un posto bellissimo, magnifico, per carità...ma..."


"Ma?"


"Ma se non hai una famiglia è tutto più difficile, soprattutto nelle fredde giornate d'inverno, ti prende una noia..."


A quel punto ho poggiato la tazzina del caffè, e ho fatto quello che fa normalmente un'antenna: stare in attiva ricezione.


"Se pensi che sino a ieri non c'era neppure un cinema!"


"Sì, sì, in questo ti do proprio ragione...neppure un cinema..."


"Pensa che l'altra settimana m'è successa una cosa strana: sono stata a vedere Shrek, quello in 3D, e mentre guardavo il film non mi sembrava neanche di essere a Verbania".


"Ma sì, dai, un po' d'ottimismo, adesso ci fanno pure il teatro..."


"Il teatro, magari. Coi tempi che corrono sarà dura pure posare la prima pietra! E poi è una questione di mentalità, non solo di strutture. M-e-n-t-a-l-i-t-à, cara mia, m-e-n-t-a-l-i-t-à".


Mentalità, ho pensato. M-e-n-t-a-l-i-t-à, è riecheggiato nella mia mente.


"Bè, adesso vado. Ci si vede stasera per la solita corsetta. Fino a quando il tempo sarà bello...".


"Ok, a stasera, per la solita corsetta".


La solita corsetta, mi son detto, fino a quando il tempo sarà bello. Sono uscito, lasciando





2 commenti  Aggiungi il tuo

Vedi il profilo di Anonimo A/R
Anonimo
9 Settembre 2010 - 23:40
 
Non molto tempo fa pensavo e scrivevo.. :idea:
\"E d’inverno? I giovani d’inverno dove possono andare? Gli anziani dove si possono ritrovare? Quando parlo con coetanei sento sempre le solite frasi: “Qui non c’è nulla da fare” – “Non vediamo l’ora di spostarci” – “La città non offre un gran che”.
Non credete anche Voi che sia ora di cambiare rotta? Non è ora di fare qualcosa d’innovativo e concreto per la società verbanese? Personalmente sono stanca di sentire persone della mia età o anche piu’ piccole che dicono solo frasi negative sul “futuro” che ci puo’ offrire Verbania. Si sta velocemente scappando per lavoro; studio; motivi personali. Questa ormai è una realtà perchè poli universitari qui non ne abbiamo a disposizione.
Personalmente amo la mia città al punto che ho fatto la mia scelta di vita; non trasferirmi in una grande metropoli a studiare; e con me trovo solo una piccola minoranza. :(
Ebbene si’ non si “scappa” da Verbania solo per studiare, perchè poi rimanendo via si sfrutta anche tutto il contorno che una grossa città puo’ offrire finendo cosi’ per rendere il nostro piccolo paese inutile e non abbastanza interessante.
Con un po’ d’idee, un po’ di fantasia e soprattutto con la voglia di fare si potrebbe risvegliare Verbania da questo letargo lungo anni. Si potrebbe far cambiare opinione della stessa a chi risiede qui; si potrebbe invertire la tendenza a scappare dalla città con il “rimanere” - e non solo restare poichè si mette su famiglia.
Insomma come il turista, il commerciante, lo studioso apprezza Verbania al primo impatto; una Riscoperta e un Innamorarsi di Verbania da parte di noi cittadini! E magari un\'Andata si\'; ma con una voglia di Ritorno! :idea:

Vedi il profilo di FELICE IRACA\' commento
FELICE IRACA\'
10 Settembre 2010 - 07:11
 
Lo ripeto da mesi: siamo a un bivio. In questi anni ci giochiamo il futuro della nostra città. Verbania può crescere e diventare \"la capitale della VERA qualità della vita\", ma può anche rimanere com\'è, per sempre. Quello che dobbiamo comprendere è che dipende da OGNUNO di noi, e non solo da chi amministra. Le piccole grandi \"rivoluzioni\" si son sempre fatte dal basso. I cittadini devono \"pretendere\" una qualità e una città migliore, più viva. Devono prendersi la loro città, anche partecipando di più, scendendo in piazza, chiedendo forme di confronto pubblico. Devono essere parte attiva del loro futuro. Non è semplice trovare soluzioni concrete, ma sono assolutamente certo che la prima fondamentale azione da fare è quella per cui mi batto da anni: risvegliare un fermento sopito, risvegliare un dibattito latente, risvegliare la passione civica, far circolare e raccogliere le idee di tutti, far partecipare attivamente la gente. Bisogna contarsi, sapere chi e quanti siamo, e iniziare con fiducia un percorso che ci porterà all\'obiettivo agognato: questo è il primo passo da fare.
Anch\'io sono rimasto, perchè ogni giorno m\'innamoro sempre più di questa terra. E sono rimasto con un sogno preciso: vivere in una città migliore, dove tutti tornino a casa la sera felici d\'aver vissuto la loro città. Bisogna crederci, e avere coraggio: c\'è bisogno di tutti, mi creda.



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