Banner: 71

riflessioni, informazioni e approfondimenti sulla realtà verbanese

Chi glielo fa fare

MA CHI GLIELO FA FARE !

 

Leggiamo in questi giorni note e commenti prevedibili a distanza di un anno dall'insediamento della nuova amministrazione.


Si potrebbe parlare di un bilancio con propensioni autolesioniste.


Perchè volersi così male?


Perché andare a soffrire su scelte e progetti dell'amministrazione uscente col preciso scopo di demolirne la bontà? Perché comunque erano proposte di qualità, pensate per la città e coerenti con un tipo di programma, certamente non dannose.


Non condivise però da chi le aveva già sofferte nel ruolo di opposizione e allora è partita la rivalsa.


Che piacessero o no quei programmi, la compagine amministrativa che li aveva predisposti era legittimata a farlo e lo aveva fatto con competenza e compattezza. Alcune iniziative erano già in atto, altre lì lì per partire, altre in fase avanzata.
Non riproponiamo qui l'elenco delle situazioni e delle opere di cui si è ripetutamente dibattuto in tutti questi mesi e anche di recente, fatto sta che ci si è impegolati in diversi percorsi faticosi (uno per tutti il teatro che vogliamo vedere realizzato) che hanno richiesto e richiederanno tempi, energie, discussioni, ripensamenti, retromarce, penalità all'insegna del disfare, anziché del progredire.


Ma perché tutta questa fatica?


E' stato perso del tempo prezioso. Non sarebbe stato così saggio economizzare e confermare l'esistente che ci aveva comunque permesso di distinguerci come città virtuosa, dare il via a tutto ciò che era già pronto e concentrarsi invece sulla traduzione delle ambiziose e innovative intenzioni che avrebbero permesso di iniziare a cambiare Verbania e di trasformarla concretamente in Capitale dei Laghi ? Avremmo incominciato a percepire aria di cambiamento. Avremmo potuto cogliere l'effettiva caratterizzazione della nuova giunta.


Abbiamo invece la conferma di un'impressione di partenza: quell'intreccio incalzante di enunciazioni contenuto nel programma del Sindaco produceva un effetto seduttivo di facciata, ma lasciava trasparire la debolezza progettuale, la mancanza di un disegno organico per la città di domani.


Perché non si può umanamente realizzare tutta quella roba là. Soprattutto avendo la consapevolezza che tra la teoria e la pratica ci sono di mezzo tutte le complessità amministrative, economiche, burocratiche.


Per contro, non abbiamo ancora chiari gli elementi portanti con cui sarà riempito questo futuro di nuova Capitale, non ci è dato di assistere al percorso di un esecutivo unitario, che dovrebbe crescere e specializzarsi nella continuità e nella condivisione.


Per il momento identifichiamo il "nuovo" nei "bonus", la cui effettiva e sostanziale utilità è misurabile solo in termini di promozione e il cui limite rischia di essere quello di una dispersione di risorse, e nella indubbia competenza che caratterizza la comunicazione.




0 commenti  Aggiungi il tuo



Aggiungi il tuo commento

Prima di pubblicare un tuo commento assicurati che:

• sia in tema e contribuisca alla discussione
• non abbia contenuto razzista o sessista
• non sia offensivo, calunnioso o diffamante

La redazione si riserva di cancellare qualsiasi contenuto ingiurioso, volgare, illegale o contrario alla policy.

Commenti Se accedi o ti Registri potrai visualizzare il tuo nome e ricevere aggiornamenti quando ci saranno altri commenti



captcha
CAPTCHA: Scrivi il valore visualizzato

×
Ricevi gratuitamente i nostri aggiornamenti